L’Opera Diocesana ha deciso quest’anno di  manifestare la sua devozione alla “Santuzza” senza ceri votivi ma impegnandosi a fornire un pasto e un momento di accoglienza, a chi è in difficoltà. “Ci è sembrato in questo momento così complicato per la città fosse questo il modo migliore per renderle omaggio” ha spiegato il Commissario Straordinario dell’Ente diocesano catanese Adolfo Landi.

In più di 300 si siederanno per consumare il menù preparato dall’Hotel Nettuno di Stefano Ridolfo, che ha contribuito all’iniziativa.

La chiesa di San Nicola lunedì 4 alle 13.00 si apre a persone impoverite dalla crisi, anziani soli, homeless, migranti, diversamente abili.

Più di 100 i volontari che rendono possibile questo evento: sono loro che tramite il tam-tam su WhatsApp hanno deciso spontaneamente di offrire il proprio contributo.

“La grande partecipazione registrata in altre occasioni del genere da parte tanto degli ospiti quanto dei volontari ci fa capire – ha aggiunto Adolfo Landi – che l’ODA è un valore, che appartiene ai catanesi e che, allo stesso tempo, della città si alimenta”.  All’evento hanno collaborato la Rettoria di San Nicola, la Basilica Cattedrale di Catania e la Comunità di Sant’Egidio.