Un comunicato delle 14.58 della presidenza della Regione Sicilia da notizia di un fatto increscioso senza precedenti nella storia dei rapporti tra Stato e Regione Sicilia: “MALTEMPO: CERIMONIALE PREMIER IMPEDISCE ACCESSO AL GOVERNATORE PER OMAGGIO ALLE VITTIME.” Impedito al presidente Musumeci l’accesso al Policlinico per rendere omaggio alle vittime della tragedia di Casteldaccia. Il testo integrale del comunicato con le dichiarazioni del presidente Musumeci: “Non cerco rispetto per la mia persona, ma lo pretendo per il popolo siciliano che rappresento.”


“Ho appreso – ha dichiarato il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci – dalla viva voce del prefetto di Palermo e dai funzionari della Digos che il cerimoniale del presidente Conte non mi avrebbe consentito di accedere al Policlinico, dove avrei voluto accogliere il premier e, assieme a lui, rendere l’omaggio alle vittime di questa notte e portare ai familiari il cordoglio della comunità siciliana. Il profondo rispetto per i morti di questa sciagura mi ha indotto ad assumere una condotta improntata al senso di responsabilità: ho preferito, senza plateali polemiche, fare rientro alla Presidenza della Regione per presiedere la seduta dalla Giunta e decidere quali ulteriori misure debbano essere adottate a partire da domani, dopo quelle deliberate e realizzate nei giorni scorsi. Sia chiaro, questa inaudita vicenda, che non ha precedenti nella storia della Regione Siciliana, allarma e suscita indignazione. Non cerco il rispetto per la mia persona, ma lo pretendo per l’Istituzione che rappresento e per il popolo siciliano. E questo vale per tutte le istituzioni, anche per il presidente del Consiglio”. 


Pur non comprendendo i motivi per i quali un anonimo commentatore ha ritenuto di mettere in dubbio l’esistenza del comunicato  della presidenza della Regione delle 14.58 citato dal giornale, a scanso di equivoci, alleghiamo lo screenshot della mail ricevuta, ricordando al signore in questione che questa testata non ha MAI, MAI nei suoi ormai quasi dieci anni di vita, affermato cose che non siano rispondenti al vero ed immediatamente documentate o documentabili: MAI!