giovedì - 27 giugno 2019

Oggi siamo scioccati dopo aver seguito i lavori del plenum del Consiglio Superiore della Magistratura


Un consigliere ha definito il “Caso Palamara” peggio della P2. Da segnalare che a trasmettere in diretta i lavori Radio Radicale che qualche irresponsabile temporaneamente al governo della nazione ha deciso di chiudere! Il video della seduta e la trascrizione integrale pubblicata con il sistema di trascrizione automatico di Radio Radicale: non occorrono commenti, su entrambe le questioni…

 

Buonasera a tutti diamo inizio ai lavori. Allora comunico che in data primo giugno due mila diciannove il dottor Luigi Spina ha rassegnato le dimissioni da componente del Consiglio superiore della magistratura, che in data odierna i consiglieri Antonio Lepre, Corrado Cartoni Gianluigi Morlini e Paolo Criscuoli hanno comunicato di astenersi dalle sedute del plenum e di essere sostituiti nelle commissioni a cui appartengono. Segnalo anche che è stata depositata ex articolo 70 del Regolamento la pratica di ricollocamento in ruolo nell’ ufficio di provenienza del dr. Luigi Spina che sarà discussa al termine della odierna seduta. Comunico inoltre che la presidente Loredana Miccichè mi ha fatto pervenire la comunicazione che non potrà partecipare oggi al plenum perché si trova all’ estero per motivi di famiglia.

Allora partiamo con l’ ordine del giorno. Ci sono le comunicazioni del vicepresidente. 

Colleghi quando entriamo in quest’ aula entriamo nell’ aula dedicata a Vittorio Bachelet. Bachelet è stato ucciso negli anni in cui la magistratura anche sacrificando la vita ha difeso la nostra libertà e la nostra democrazia. Bachelet è stato ucciso proprio quale simbolo del consiglio superiore, dell’ organo che quella magistratura tutelava con l’ autonomia e l’ indipendenza. Io non lo dimentico mai e gli eventi di questi giorni hanno inferto una ferita profonda la magistratura e al Consiglio superiore, profonda e dolorosa e oggi siamo di fronte ad un passaggio delicato. O sapremo riscattare con i fatti il discredito che si è abbattuto su di noi o saremo perduti noi e l’ istituzione che qui rappresentiamo. Senza una forte assunzione di responsabilità il Consiglio perderà irrimediabilmente ogni sua credibilità. Il governo autonomo della magistratura è stato voluto dal costituente a presidio delle guarentigie dell’autonomia e della indipendenza, guarentigie che pur avendo come punto di riferimento immediato il potere giudiziario e i singoli magistrati non costituiscono un privilegio di questi ultimi ma integrano presupposti indefettibili per la tutela di quei diritti fondamentali che la Repubblica, sul presupposto della pari dignità e dell’ uguaglianza dinanzi alla legge, riconosce ad ogni persona umana e poi che permettono che la funzione giurisdizionale venga svolta dal magistrato in modo imparziale e da una posizione di terzietà e di equidistanza dalle parti in causa. Si tratta pertanto di un bene prezioso che ogni singolo magistrato della magistratura nel suo complesso deve meritarsi ogni giorno sul campo rinnovando continuamente attraverso le proprie condotte legittimazione e fiducia. Questo onere comportamentale deve essere tanto più rigorosamente osservato allorché il magistrato, abbandonando solo temporaneamente l’ esercizio della funzione giurisdizionale entra a far parte del Consiglio superiore della magistratura ed è un onore che grava con tutto il suo peso anche sui componenti laici entrambi le categorie di componenti anche quando siano stati espressione di appartenenza. I consiglieri sono chiamati a svolgere una funzione di rilievo costituzionale poiché attraverso i loro atti incidono sulle modalità di esercizio della giurisdizione e condizionano la tutela dei di dei diritti delle persone e il raggiungimento dei fini ultimi di uguaglianza e giustizia sociale cui è spirato ogni principio della nostra carta fondamentale è dunque necessario che ciascuno di noi, togato o laico, assuma consapevolezza della istituzione alla quale è stato eletto. Il Consiglio superiore e deve essere la sola nostra casacca altre non ne abbiamo questa consapevolezza implica anzitutto che l’ attività di ogni componente venga svolta tenendo conto dell’ autorevole consiglio e dell’ esempio animatore che provengono dal capo dello Stato il quale non ha mai fatto mancare la sua guida illuminata attraverso la continua interlocuzione con il vicepresidente rende necessario che ogni determinazione venga assunta riparo di interessi Esterni ed al solo fine di assicurare l’ efficienza e la conformità a Costituzione dell’ attività giurisdizionale comporta in particolare che le nomine dei capi degli uffici giudiziari siano effettuati attraverso la rigorosa osservanza del criterio cronologico fuggendo la tentazione di raggrupparle in delibere contestuali che inducano il sospetto di essere state compiute nell’ ambito di logiche spartitorie e non trasparenti impone di far procedere ogni determinazione da opportuni approfondimenti istruttori e di corredare ogni provvedimento di adeguata motivazione acciocché il legittimo esercizio del potere discrezionale non venga censurato sotto il profilo dell’ eccesso di potere o addirittura tacciato di arbitrario abuso della funzione esige che i trasferimenti ad uffici ove si svolgono funzioni che presuppongono l’ accertamento di peculiari requisiti idonei di idoneità ad esempio le funzioni di legittimità siano disposti premio approfondito accertamento dei candidati delle competenze tecniche necessarie al loro svolgimento evitando ogni preventivo accordo sulla ripartizione dei boschi voglio essere franco con i magistrati l’ associazionismo giudiziario è stato un potente fattore di cambiamento e democratizzazione della magistratura favorendo una presa di coscienza collettiva in ordine ai valori costituzionali che la giurisdizione ha il compito di attuare e difendere e io credo che tali associazionismo ove inteso come luogo di impegno civico e laboratorio di idee e di valori svolga ancora un ruolo prezioso animando il dibattito il confronto culturale e tecnico sui temi della giustizia e sul senso della giurisdizione ma consentitemi di dire che nulla di tutto ciò io vedo nelle decelerazioni correntizie nei giochi di potere e nei traffici penali di cui purtroppo è evidente traccia nelle cronache di questi giorni e dico che nulla di tutto ciò dovrà in futuro macchiare l’ operato del Consiglio superiore dicevo all’ inizio che gli eventi di questi giorni hanno inferto una ferita profonda e dolorosa alla magistratura in Consiglio superiori e che occorra riscattare con i fatti il discredito subito il Consiglio superiore può continuare a svolgerà le funzioni affidate gli purché la reazione a condotte indiscutibilmente non compatibile sia chiara rapida e non suscettibili di fraintendimenti e io credo che così sarà perché il Consiglio superiore della magistratura hanno al loro interno gli anticorpi necessari per poter riaffermare la propria legittimazione agli occhi di quei cittadini nel cui nome sono pronunciate le sentenze mi ha chiesto la parola adesso il primo presidente della Corte di Cassazione Giovanni Mammone riprendo lo straordinario di oggi rappresenta per me un momento di riflessione e di reazione di fronte agli allarmanti eventi che hanno caratterizzato gli ultimi dieci giorni della vita del Consiglio superiore della magistratura e della magistratura stessa non intendo assolutamente interessarmi dei comportamenti ascritti ad alcuni magistrati su cui nella loro veste istituzionale l’ autorità giudiziaria e i titolari dell’ azione disciplinare sono chiamati a pronunciarsi e ad adottare le iniziative ritenute più opportune in questa occasione invece la mia qualità di componenti di diritto chiude presidente della Corte di Cassazione mi impone di riaffermare con forza di fronte ai colleghi ai magistrati e all’ opinione pubblica il ruolo fondamentale che il Consiglio superiore della magistratura ricopre nell’ assetto costituzionale lavorazione e la necessità di salvaguardare nell’ immagine istituzionale e l’ integrità morale il titolo quarto della Costituzione ha voluto che la magistratura fosse un ordine oppongono ed indipendente da ogni altro potere questo solenne dichiarazione e il fondamento istituzionale dell’ imparzialità per il giudice e allo stesso tempo il riconoscimento di uno strumento massimo di garanzia dei diritti dei cittadini l’ autogoverno della magistratura costituisce il necessario corollario dell’ autonomia e dell’ indipendenza il Consiglio superiore della magistratura organo collegiale del direttivo previsto dalla Costituzione e più sicuro il Consiglio dal Presidente della Repubblica l’ organo istituzionale che regola l’ esercizio della giurisdizione nell’ attività dei giudici vediamo se su tempo da tutela agli appartenenti all’ ordine giudiziario tale funzione è il frutto dialettico del culture e delle competenze di cui sono portatori componenti dell’ organo collegiale togati e laici che la Costituzione ha voluto eletti dai magistrati e dal Parlamento e che quindi provengono dalle varie categorie dell’ esperienza giuridica il costituente considera positivamente il confronto tra magistratura e politica quale momento di sintesi di esperienze e pone la sede naturale il Greco di questo confronto all’ interno del Consiglio parimenti è in questa sede consigliare che naturale che i componenti del CSM con il riparo offerto dalle prerogative loro riservate dalla Costituzione e dalla legge ordinaria debbono confrontarsi e liberamente determinarsi per le loro scelte a proposito dell’ adozione dei provvedimenti sullo status dei magistrati sui tra mutamenti sul conferimento degli incarichi direttivi nel rispetto scrupoloso delle disposizioni legislative regolamentari e procedimentali che legava il regolamento non l’ attività istituzione del CSM d’ altro canto dei componenti del CSM autori di tutti i magistrati debbono sentire quelle prerogative costituzionali non solo come fonte di loro garanzia ma anche come fondamentale regola di comportamento e debbono curare che se non siano mai condizionate da appartenenze o da scelte di parte il genere sociale impone ai magistrati a tutti i magistrati precisi obblighi deontologici di misure moderate sa necessari per preservare la loro immagine di terzietà non solo nell’ ambito istituzionale ma anche nella vita privata e di regolazione l’ autonomia e l’ indipendenza si deve affermarlo con chiarezza sono beni che appartengono alla collettività prima ancora che all’ individuo magistrato e loro sperpero mediante comportamenti inopportuni rappresenta un impoverimento dei pupi consociate il mio auspicio e che la discussione odierna costituisca l’ occasione per una generale presa di coscienza mondo lo spandimento oggi creatosi nella magistratura non solo dello svolgimento oggi creatosi nella magistratura ma anche dei rischi di delegittimazione che di fronte all’ opinione pubblica e alle altre istituzioni corre l’ immagine stessa del Consiglio superiore altrettanto mi auguro che questa consapevolezza costituisca un valido deterrente che ulteriori comportamenti individuali vengono portati in violazione delle regole fondamentali della biologia della magistratura la ringrazio signor presidente comunico che il problema procuratore generale mi ha comunicato che non intende intervenire per ovvie ragioni di opportunità essendo egli il titolare della azioni disciplinare do quindi la parola alla considera Dal Moro tre consigliera grazie presidente leggerà un documento a nome di tutti i componenti del consiglio quali componenti del Consiglio superiore della magistratura siamo sgomenti e amareggiati per quanto sta emergendo dall’ inchiesta della Procura della Repubblica di Perugia fatti che gettano grave discredito su un’ istituzione che costituisce uno snodo fondamentale nell’ architettura costituzionale a presidio nell’ interesse dei cittadini dell’ autonomia e dell’ indipendenza della giurisdizione te la sua credibilità e della sua autorevolezza il nostro primo pensiero va a tutti i magistrati cui l’ esercizio delle funzioni in un sistema sempre più carenti di mezzi e risorse chiede ogni giorno di fronteggiare con impegno spirito d’ iniziativa abnegazione sacrificio e coraggio una domanda di giustizia che non ha eguali in Europa pensiamo poi ai tantissimi giovani che hanno da poco assunto le funzioni a quelli che si affacciano oggi negli uffici motivati entusiasti per prepararsi a intraprendere un bellissimo lavoro desiderosi intra preparare al meglio un ruolo guadagnato con un concorso meritocratico dopo anni di studio sacrificio e pensiamo al loro sgomento alla loro delusione alla loro indignazione e per tutti loro che sentiamo il dovere di riaffermare la dignità del Consiglio Superiore della Magistratura sgomberando ogni dubbio sul suo operato crediamo che si meritino una rappresentanza degna dello spirito di servizio del loro senso delle istituzioni degli spazi che compiono ogni giorno per ascoltare tutte le persone che si rivolgono a loro chiedono la tutela dei propri diritti per corrispondere al modello di magistrato che la nostra Costituzione ha immaginato niente ed equilibrato indipendente e imparziale lontano dal potere è lontanissimo dal percepire se stesso come gestore di potere integerrimo e sereno garante dei diritti della dignità della persona dell’ uguaglianza di tutti di fronte alla legge questo modello di magistrato che è credibile ed è autorevole agli occhi del cittadino deve trovare degna e adeguata rappresentanza nel suo organo di autogoverno per tale ragione non possiamo accettare comportamenti non importa se penalmente rilevanti che il giacchino comunque discredito sull’ istituzione in cui si incarna la magistratura italiana e per questo riponiamo rispetto e fiducia nell’ operato l’ autorità giudiziaria che sta procedendo sui fatti attenzione delle cronache consapevoli che ciò spesso dimostra anzitutto ai cittadini l’ opinione pubblica la capacità della magistratura italiana di esercitare con pienezza anche verso se stessa il ruolo di controllo di legalità che la Costituzione gli affida e di riscattare perciò da sé sola la propria autorevolezza e credibilità auspichiamo che gli accertamenti in corso si concludano con la massima celerità che sia fatta chiarezza sull’ episodio oggetto dell’ inchiesta e sulla responsabilità individuali pena o disciplinari che questo imbrogliano ma sin d’ ora vogliamo sottolineare che quanto emerso ed è già patrimonio di tutti è indicativo di comportamenti da cui intendiamo con nettezza prendere le distanze non ci riconosciamo in condotte che cercano consensi o ancor peggio direttive Esterne sulle attività di competenza del Consiglio che devi operare sempre in assoluta autonomia senza alcun condizionamento esterno e senza l’ interferenza di interessi estranei alla finalità intrinseca dalla funzione purtroppo i fatti emersi in questi giorni rappresentano sul piano del metodo della prassi del linguaggio il tragico epilogo di un processo di degenerazione della rappresentanza in magistratura da rappresentanza di valori e interessi generali a rappresentanza di interessi particolari di singoli e di gruppi è una vicenda che in chiama in causa tutti e che impone a tutti un serio profondo radicale percorso di revisione critica autocritica di riforma e di autoriforma dell’ autogoverno dei metodi di selezione di rappresentanze e dell’ etica della funzione ma ora è imprescindibile per ripartire recuperare serenità e la credibilità del Consiglio superiore della magistratura delicatezza la situazione impone di eliminare ogni ombra sull’ istituzione di cui siamo componenti che deve essere e deve apparire assolutamente indipendente Libera di approfondire di valutare nell’ ambito di competenze che la legge attribuisce al Consiglio supporre che la magistratura quanto sta emergendo porta niente di magistrati che del Consiglio fanno parte per queste ragioni abbiamo apprezzato la dignitosa scelta delle dimissioni del consigliere Luigi Spina e allo stesso modo apprezziamo la scelta responsabile dei Consiglieri Antonio lepre Corrado cartoni Gianluigi Morlini Paolo Criscuoli che si sono autosospesi dalla partecipazione ad ogni attività consiliare in attesa di far luce sulle vicende che in modo diverso li coinvolgono tutti noi vogliamo oggi più che mai dopo gli eventi di questi giorni che hanno inferto come ha detto il presidente è una ferita profonda e dolorosa la magistratura del suo Governo autonomia riaffermare l’ autorevolezza del Consiglio superiore della magistratura che dell’ autonomia della giurisdizione deve rimanere insostituibile per il Silvio la ringrazio se ho capito bene questo documento sarà posto in votazione al alla fine del del dibattito documento è già stato sottoscritto da tutti i consiglieri ho capito ma formalmente per fare con una delibera del Consiglio poi magari facciamo mettiamo i voti finali allora io alcuni iscritti a parlare è il primo a parlare consigliere professore Gigliotti prego grazie presidente vorrei fare subito una premessa in questi giorni abbiamo sentito dire oppure abbiamo eletto che il rapporto tra magistratura e politica e in un certo senso fisiologico e dunque sarebbe ipocrita se non addirittura ingenua i prescinde se da questa considerazione ora prescindendo appunto da ogni specifico riferimento e ragionando in termini generali su questa riflessione dico subito che almeno quando si abbia riguardo al rapporto fra magistratura e politica nella chiave prospettica e gli eventi di questi giorni ai quali questa convivere convocazione straordinaria fa riferimento mi trovo il radicale dissenso con questa considerazione per quanto mi riguarda invero quando ad esempio il rapporto abbia oggetto per quanto qui di interesse nomine negli uffici giudiziari forse anche con riguardo al più piccolo terremoto ufficio giudiziario della penisola l’ unica relazione tra magistratura e politica che considero fisiologica e quella ricavabile dal dettato costituzionale che ha previsto appunto un organo non di autogoverno ma di governo autonomo nella magistratura nel quale siedono appunto accanto a componenti togati membri laici espressioni della rappresentanza politica delle rappresentanze politiche presenti in Parlamento e solo con questa dimensione politica e all’ interno del quadro istituzionale che un rapporto fra magistratura e politica può essere considerato non solo ovviamente del tutto legittimo è fisiologico ma anche addirittura opportuno al fine di evitare viziosi Circuiti autoreferenziali a questa considerazione credo non si può certamente opporre che non si possono però chiudere gli occhi di fronte alla realtà e far finta che altre relazioni in fatto non esistano e ciò non perché appunto esse non esistono ma in quanto noi siamo qui non per prendere semplicemente atto di quello che e non dovrebbe essere ma per contribuire con tutte le nostre forze ad evitare che eventuali prassi distorte e non apprezzabili continuino in fatto ad essere praticate e per questo che giudico davvero insidiosa ogni considerazione che si limiti alla mera rilevazione di prassi inaccettabili rispetto alle quali semmai è lecito attendersi una significativa presa di distanza come pure ad onor del vero da più dura non si è mancato di fare e come mi sembra opportuno anche a titolo personale esprimere chiaramente in modo formale in questa sede detto questo nel prendere atto per le ragioni che il vicepresidente ha richiamato che sono ormai a tutti noi nota delle intervenute dimissioni del consigliere Luigi Spina e della decisione di auto sospensione dei Consiglieri lepre cartoni Morlini e Criscuoli voglio anche esprimere un personale apprezzamento per il gesto di profonda responsabilità istituzionale che i citati consiglieri hanno in questo modo Espresso al di là dello specifico ed eventuale grado di coinvolgimento di ciascuno degli interessati coinvolgimento sul quale mi auguro che al più presto nelle dovute sedi istituzionali si faccia massima chiarezza posso ben comprendere naturalmente che deve essersi trattato di una scelta assai sofferta sul piano personale ma proprio perché compiuta e da noi tutti recepita nel convincimento di contribuire in questo modo a salvaguardare la integrità della istituzione consiliare essa merita condivisione e come tale va apprezzata senza che Allo stato sia consentito trarne in alcun modo altri possibili significati per questo confidò e sono anzi certo che grazie allo sforzo Consiglio Superiore continuerà a mantenere quell’ alto livello di garanzia e credibilità istituzionale che la Costituzione gli assegna e che il nostro compito mantenere e preservare intatto attraverso il primo e la massima fermezza nell’ esercizio delle altre funzioni che siamo stati qui chiamati ad esercitare ottima è iscritta a parlare la consigliera Paola Braggion abbiamo iniziato a settembre come componenti del Consiglio superiore nella profonda convinzione che in questo tempo di incertezze fosse assolutamente necessario riportare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e recuperare rispetto reciproco fra le istituzioni dello Stato certamente non avevamo bisogno di dubbi di interferenze i sospetti di illazioni che gettano ombre sull’ operato del consiglio serve credibilità quella credibilità che viene da serietà coerenza e rigore responsabilità e ove serve profonda autocritica e ciò perché c’è SM è e deve essere prezzi che tutela dell’ indipendenza della magistratura non so con tra il suo e garanzia per ogni singolo magistrato nella chiarezza nella trasparenza nel rispetto di quelle regole che ogni giorno i magistrati devono applicare e far rispettare a garanzia di ogni singolo cittadino non lo so non possiamo abdicare a questo dei dica Tissi in un ruolo che trova il suo fondamento nella Carta costituzionale è essenziale ritrovare le ragioni profonde del nostro operare nella consapevolezza che nell’ attenta valutazione dei percorsi professionali dei magistrati nel Senese nel giudizio nel fronte leciti disciplinare in una rigorosa scelta dei dirigenti dei doni per ogni singolo ufficio si sostanzia quella insostituibile funzione di garanzia per i cittadini e per i magistrati che attribuita al Consiglio superiore la continenza delle espressioni la sobrietà nelle relazioni interne ed esterne la trasparenza dei lavori la riservatezza deve connotare il comportamento di noi tutti per tutelare le prerogative dell’ istituzione cui apparteniamo e a cui dobbiamo ridare anima il significato tanto più quando questo viene offuscato da attacchi e critiche o da comportamenti un opportuno finanche illeciti riappropriamo ci con il massimo rigore forza e determinazione nel ruolo istituzionale che il consiglio ha stigmatizzando i comportamenti dannosi illeciti e mettendo mano con convinzione e coraggio a quelle modifiche spessa annunciate da questa sera assemblea plenaria che possano contribuire a rendere più trasparenti e chiare le scelte specialmente quelle relative ai criteri per la selezione dei direttivi e semidirettivi voglio però sottolineare che il consiglio in questi mesi ha lavorato con serietà e con estrema correttezza nell’ interesse esclusivo della magistratura dei colleghi studiando e approfondendo i documenti verificando i profili prendendo decisioni sulla base di confronti interni della normativa primaria e secondaria senza condizionamenti esogeni e ha espresso numerose non è l’ unanimità tra il ventisette su trenta direttivi e trenta su quaranta semidirettivi con proposte differenziate quelle in un anno e limita che sono indicative di un’ effettiva valutazione dei profili professionali degli aspiranti c’ era da favoritismo dalla ditta l’ adozione di logiche diverse da quelle che devono informare ogni singola nomina tutte certamente lontane da condizionamenti esterni ingerenze di qualsiasi tipo voglio riaffermare con forza che il Consiglio superiore è e deve restare come lo è stato il nuovo unico del confronto e la discussione nella comparazione dei profili delle valutazioni che adesso competono senza pressioni o interferenze i confronti e le valutazioni nemmeno essere riservate all’ interno della compagine consiliari il Consiglio superiore titolare del potere discrezionale deve esercitare in piena autonomia con rigore utilizzando quell’ indicatore attitudinali per le nomine che sono inseriti nelle nostre circolare non come serie di punteggi ma come effettivi indici di particolari capacità organizzative che contribuiscono a delineare la nuova figura dirigenziale essenziale per guidare gli uffici giudiziari in questi tempi in cui le risorse non sono adeguate Anna soddisfacente risposta alla domanda di giustizia crescente e per garantire a tutti i cittadini che si rivolgono in tribunale per la tutela dei loro diritti e questo per tutti gli uffici anche i più delicati e più importante l’ orizzonte che ci sta davanti non è quella della difesa dei piccoli privilegi di taluno ma quello di riaffermare l’ autorevolezza che compete a una delle fondamentali istruzioni dello Stato istituzioni dello Stato che nell’ esercizio delle sue prerogative costituzionali deve contribuire a pieno titolo alla vita delle notti democrazia repubblicane che in questi giorni ha festeggiato anche sogni Versari ma come ha ricordato il nostro presidente è fondata sui valori di libertà giustizia democrazia riferimento per ogni cittadino e guida per chiunque con i nuovi si chiama sia chiamato a responsabilità in favore della collettività grazie consigliera Braggion ho iscritto a parlare adesso il Consigliere professor Benedetti prego signor vicepresidente voglio innanzitutto testimoni Arlette il mio personale apprezzamento per come in questi mesi e l’ ha condotto insieme al Capo dello Stato questo Consiglio in modo assolutamente indipendente e sempre con altissimo senso istituzionale le vicende di questi giorni salvi gli accertamenti giudiziari sono estremamente gravi non solo per le condotte ascritte agli indagati ma più in generale per un clima che attesta un gran totale disprezzo per le regole per le istituzioni per le buone maniere istituzionali ma soprattutto una mancanza di rispetto per quei magistrati come l’ ha detto nella sua introduzione che tutti i giorni in condizioni difficili e mettendo a vita a rischio talvolta la loro stessa vita lavorano per la giustizia e per i cittadini l’ indipendenza della magistratura incarnata in questo Consiglio e oggi un valore che proprio questi comportamenti mettono a repentaglio a noi tocca a difenderla senza se e senza ma occorrono non solo gesti simbolici che pure sono importanti ma comportamenti concreti efficaci che questo Consiglio ha già iniziato a porre in essere nel primo semestre del suo mandato ed è in grado di mettere in atto per la parte che ci resta della nostra consiliatura sono convinto che questo Consiglio chiarita la posizione dei consiglieri a vario titolo coinvolti che dimostrando rispetto per questa istituzione hanno voluto fare un passo indietro debba cogliere l’ occasione per avviare una nuova stagione dell’ autogoverno della magistratura italiana ponendo fine una volta per tutte come il lei ha detto signor vicepresidente alle degenerazioni del correntismo non alle correnti che sono un valore democratico da rispettare da proteggere in nome del pluralismo che la Costituzione ha voluto che fosse rappresentato in questo Consiglio dobbiamo rivedere il sistema di adozione delle nomine degli uffici direttivi dobbiamo aprire la trasparenza alle audizioni dei candidati a metodi moderni e misurabili di valutazione anche matematica dei profili dei candidati che tolgano di mezzo ogni sospetto una volta per tutte sulle vere ragioni di questa o di quella scelta dobbiamo consentire a tutti i magistrati di poter concorrere in condizioni di parità a tutti gli uffici di cui questo Consiglio deciderà le nomine dobbiamo diventare una casa di vetro nella quale non solo i magistrati ma soprattutto i cittadini possano tornare a riconoscersi come accaduto in passato in momenti terribili per il nostro Paese lei ha ricordato signor vicepresidente Vittorio Pace lei cui questa o le dedicata e di cui ricorderemo all’ inizio del prossimo anno l’ anniversario del brutale assassinio pensando a lui e ai magistrati morti a causa del loro servizio tocca a questo Consiglio proprio in forza di questi accadimenti farsi alfiere di una nuova era per proteggere Costituzione alla mano non solo l’ autonomia l’ indipendenza ma soprattutto l’ autorevolezza della magistratura italiana grazie consigliere Benedetti che ha chiesto di parlare il presidente della terza commissione il consigliere Michele ciambelline prego grazie signor presidente ovviamente rimando dopo la breve relazione sulla ricollocamento in ruolo del consigliere Spina intervengo sul tema signor vice presidente colleghi consiglieri intervengo quest’ oggi anche a nome dei Consiglieri Grillo e Mancinetti solo pochi minuti intervento perché non saranno le parole di oggi a salvare il Consiglio superiore allo saranno i fatti di domani in questo momento così complicato e certamente doloroso per tutti l’ istituzione consiliare deve dare una risposta seria ed energica senza ambiguità tutti i miei consiglieri siamo consapevoli della grande responsabilità probabilmente storica che grava su di noi quella di restituire fiducia nel governo autonomo della magistratura ai cittadini ai magistrati a tutte le istituzioni dello Stato in questo momento ci conforta la vicinanza vigile e ferma del signor Presidente della Repubblica nella qualità di presidente di questo Consiglio superiore cui esprimiamo la nostra gratitudine e il signor vice presidente ci conforta ugualmente il suo coraggio e la sua forza in queste ore difficili riteniamo che la scelta dei consiglieri che hanno rassegnato le dimissioni o comunque deciso di non partecipare ai lavori del consiglio in attesa di definizione chiarimento delle loro posizioni costituisca un importante atto di responsabilità un passaggio certo doveroso per riprendere in condizioni di serenità l’ attività consiliare il nostro pensiero in questo momento è come quello di tutti voi vendo rivolto alle migliaia di magistrati che svolgono quotidianamente il nostro lavoro nel silenzio nella sobrietà lontani dai riflettori e che hanno sollevato in queste ore il loro grido di sdegno e di dolore rispetto alle notizie riportate dalla stampa in questi ultimi giorni a noi che siamo qui tutto questo impone di non abbandonarci però all’ indignazione ma di percorrere insieme una strada che riaffermi il prestigio dell’ istituzione di cui facciamo parte dovremo farlo rifuggendo ogni atteggiamento emotivo ristabilendo il primato della sede istituzionale delle decisioni dell’ osservanza delle procedure e delle garanzie per tutti senza giudizi sommari lo dovremo fare con moderazione con un linguaggio dispetto ma lo faremo sicuramente con fermezza vogliamo ringraziare infine tutti i consiglieri oggi qui presenti abbiamo colto in questi giorni durissimi la loro volontà forza e capacità di andare avanti in una direzione precisa quella di esercitare le nostre funzioni consiliari in base alla sulla logica dell’ interesse pubblico della vera indipendenza e autonomia del governo autonomo della magistratura grazie la ringrazio consigliere ciambelline do la parola sesso al professore consigliere professor Donati prego signor presidente tra i comportamenti di alcuni consiglieri oggetto di accertamento nelle competenti sedi non debbono e non possono incidere sul prestigio della magistratura e di una istituzione alla quale mi onoro di appartenere il CSM quale organo di autogoverno della magistratura italiana è un modello oggetto di ammirazione in tutto il mondo ne ho avuta testimonianza quale Presidente della nona Commissione che si occupa delle relazioni internazionali del CSM ovvero dei rapporti con le magistrature di altri paesi e con i rispettivi organi di autogoverno la partecipazione all’ attività delle reti europee in particolare la Rete Europea dei consigli giudiziari e la rete europea di formazione giudiziaria mi ha permesso di toccare con mano quanto il CSM costituisca un punto di riferimento fare tutti quei Paesi che ancora non hanno un consiglio giudiziario e per i molti Paesi che in Europa hanno consigli giudiziari non così forti radicati come il nostro sotto questo profilo il CSM rappresenta una vetrina per l’ Italia il CSM può contare su una grande organizzazione composta da magistrati funzionari ed impiegati tutti di primissimo livello ha un ufficio studi eccellente può contare sulla guida e sulla vigilanza costante del Capo dello Stato può contare su un vicepresidente che ha saputo gestire questa crisi in modo fermo e deciso che ha saputo promuovere una risposta unitaria di tutti i consiglieri indipendentemente dalle provenienze reciproca rispettive tutti noi ogni giorno siamo chiamati a svolgere una enorme mole di lavoro al di fuori per quella che è la mia personale esperienza da ogni forma di pressione e di condizionamento il documento unitario che abbiamo sottoscritto vuole dire a dare quelle nubi che i recenti accadimenti sembrano aver formato sopra il cielo del Consiglio superiore della magistratura quel documento riflette i valori di tutti noi laici e togati che crediamo in questa istituzione e nei principi che queste istituzioni è chiamata a promuovere e a tutelare ringrazio Consigliere Donati do la parola adesso dal consigliere Davigo prego grazie signor presidente e certamente un giorno Cuppone la storia del Consiglio superiore come pochi altri forse uno solo c’è stato eppure anche in un giorno cupo come questo io intravedo alcuni aspetti positivi il primo aspetto positivo e che nessuno di fronte a questi episodi ha detto aspettiamo le sentenze tutti hanno compiuto la scelta dolorosa ma secondo me necessaria di separare la propria sorte personale da quella dell’ istituzione dimostrando senso di responsabilità e dando un esempio che potrebbe essere utile per qualunque istituzioni di questo Paese le istituzioni sono più importanti delle persone che temporaneamente le rappresentano e devono essere preservate dalle vicende personali e non trascinate nelle vicende che attengono ai singoli la seconda Lucio che vedo è che tutti i Consiglieri oggi presenti hanno sottoscritto un documento unitari laici che togati dimostrando la capacità di seppellire lo spirito di appartenenza o di fazione alla ricerca di una unità per la tutela delle istituzioni di cui fanno parte ed anche questo emotivo di esempio in un paese forse l’ unico Paese al mondo che nell’ inno nazionale dice pronunciato in se stesso parole terribili noi fummo da secoli calpesti e derisi perché non siam popolo perché siam divisi e persino la gravità degli accadimenti può a vere in sé è un aspetto positivo perché al di là delle responsabilità dei singoli al di là dell’ esatta ricostruzione dei fatti che saranno fatte in mille opportune sedi e di cui non posso e non voglio occuparmi qui e rimane che sembrerebbe si sia discusso della nomina di un importante magistrato nel senso di una carica molto importante della principale procura della Repubblica di questo Paese dinanzi a un imputato di quella procura tutto questo segna lo smarrimento dei limiti e ICI che i magistrati devono avere e può essere la scossa che ci riporti con attenzione all’ osservanza dei nostri doveri anch’ io mi associo alla ringraziamento anzitutto al Presidente dalla Repubblica che segue con attenzione i lavori del Consiglio e poi a lei signor vicepresidente che ha mostrato saggezza e fermezza nell’ affrontare questa triste vicenda grazie ringrazio consigliere Davigo ha chiesto di parlare il consigliere Cavanna ne ha facoltà grazie presidente nel corso di questi otto mesi mi è capitato frequentemente di visitare uffici giudiziari lontani da Roma e di conoscere capi degli uffici e semplici magistrati in prima linea tutti i giorni nell’ adempimento del loro dovere quotidiano e nell’ interesse della collettività e quindi dello Stato nel in queste visite non ho mai perso l’ occasione di trasmettere a tutti i magistrati lo spirito di servizio che informava il lavoro della nuova consiliatura che nei miei intendimenti e per quanto potevo testimoniare personalmente sta affrontando i propri compiti con abnegazione e senso pratico e voglia di cambiamento dato anche dal fatto che finalmente la componente laica era costituita da tecnici esperti di diritto e non da politici di professione quando sono giunte le prime notizie di stampa relative alla tempesta che si stava addensando sul Consiglio ci trovavamo per l’ appunto in visita istituzionale al distretto di Caltanissetta che come è noto costituisce una delle frontiere estreme della nostra giustizia non penso che i magistrati che hanno ascoltato le nostre parole di incoraggiamento e ci hanno letteralmente commosso con i loro appelli rivolti solo a potere svolgere con dignità ed efficacia il loro fondamentale ruolo costituzionale e di servizio ai cittadini meritassero di apprendere dalla stampa le vicende ormai note che hanno interessato il loro ed il nostro organo di autogoverno e per me è ovvia quindi l’ amarezza di avere del tutto inconsapevolmente deluso le aspettative e permettetemi le speranze di dieci mila magistrati tutta e questa amarezza che ci pervade e con noi tutta la magistratura e ancor più ingiusta perché posso confermare che le commissioni hanno lavorato alacremente con criterio gli eventi di dominio pubblico che in ogni caso attendono gli accertamenti e rimedi di giustizia del caso hanno dispiegato sul Consiglio gravi ombre che avrebbero potuto minarne la legittimità e credibilità facendo trapelare dalle pareti del Palazzo dei Marescialli l’ impressione che all’ interno e ancor peggio all’ esterno delle mura del palazzo si stesse combattendo una sorta di guerra tra bande dico avrebbe potuto avrebbero potuto minare e non hanno minato perché sono convinto che le gravi vicende che sono immerse costituiscono certo un motivo di preoccupazione per la collettività ma anche l’ occasione di depurare l’ organo di autogoverno da prassi comunque opache poco commendevoli quando non penalmente o disciplinarmente rilevanti sono certo che l’ immediata reazione dell’ istituzione ed anche il passo indietro poste in essere dai consiglieri coinvolti nell’ attesa dell’ accertamento delle eventuali responsabilità possa costituire per tutti noi un tangibile segno di reazione e di ottimismo per il futuro di una consiliatura ancor giovane nata ne sono convinto ancora sotto gli auspici del cambiamento grazie la ringraziamo si recavano ha chiesto di parlare il consigliere Cascini prego grazie presidente il momento che stiamo vivendo come Consiglio superiore come istituzione giudiziaria è particolarmente grave forse il più drammatico della storia del Consiglio superiore della magistratura l’ unica vicenda che mi pare assimilabile sotto più aspetti a quella che stiamo vivendo in questi giorni e quella dello scandalo P due dei primi anni ottanta del secolo scorso il coinvolgimento di molti magistrati alcuni con posizioni di rilievo all’ interno dei gruppi associativi nella loggia massonica segreta assesto un durissimo colpo alla credibilità e all’ immagine della magistratura in quell’ occasione la magistratura seppe trovare al proprio interno l’ orgoglio e il coraggio di una risposta ferma immediata rigorosa il Consiglio superiore della magistratura punito e compatto nella difesa dei valori fondamentali della giurisdizione superando le differenze di orientamento culturale le divisioni e contrasti e fu così che i magistrati maggiormente coinvolti furono immediatamente destituiti e gli altri furono raggiunti da severe sanzioni disciplinari oggi si richiederanno voi un analogo sforzo di orgoglio e di coraggio abbiamo il dovere di reagire con fermezza e decisione a questa subdola e pericolosa aggressione a ruolo costituzionale del consiglio e alla sua autonomia il passo indietro dei consiglieri coinvolti nella vicenda pur se è avvenuto con stili e modalità diverse è un segno di responsabilità istituzionale che va colto con favore ma non basta abbiamo il dovere di interrogarci affondo sulle ragioni che hanno consentito di arrivare a questo punto l’ attacco al sistema che viene dall’ esterno da centri di potere occulti che operano fuori dell’ istituzione è stato possibile solo a causa dell’ indebolimento del ruolo del Consiglio reso permeabile e incapace di resistere alle tante pressioni interne ed esterne è un errore descrivere questa vicenda come una guerra tra correnti le correnti come ha ben scritto la segreteria di Unicost nel suo documento della settimana scorsa sono le vittime di una vicenda connotata da individualismo smania di potere intolleranza alle regole il nostro costituente aveva ben presente quel principio che anni dopo il poeta descrisse icastica mentre dicendo che bisogna essere ben poco intelligenti due realtà usava un’ altra espressione per non capire che non esistono poteri buoni tutta la Costituzione costruita proprio attorno all’ idea del bilanciamento dei poteri del loro contemperamento loro limitazione perché il potere non c’è nulla da fare è un virus che va contenuto e controllato per evitare che infetti le istituzioni uno degli strumenti di bilanciamento è costituito dai corpi intermedi da quelle formazioni sociali nelle quali si sviluppa la personalità dell’ individuo l’ assenza dei corpi intermedi la loro debolezza la loro permeabilità centri di potere di affari è una delle cause della crisi nella quale ci troviamo la debolezza delle correnti favorisce la formazione di aggregazioni occulte che tanto assomigliano a quelle associazioni segrete vietate dalla Costituzione che hanno come un unico obiettivo la gestione del potere l’ altro strumento di bilanciamento sono le istituzioni di garanzia quali la presidenza della e in questa vicenda il rifiuto di ascoltare un’ indicazione di metodo e non di merito sulla procedura di nomina indicazione finalizzata solo alla tutela della credibilità dell’ istituzione e che si è respinta in nome di una presunta e pretesa autonomia della componente eletta rispetto a quella di garanzia rappresenta uno dei momenti di maggiore crisi dell’ istituzione in questi mesi di lavoro al CSM abbiamo più volte chiesto di avviare una riflessione col collettiva sul tema delle nomine ricercando insieme criteri e metodi condivisi in un confronto leale aperto con la componente togata e con quella laica ci sembrava infatti che la crisi di credibilità dell’ istituzione derivante dai ripetuti annullamenti da parte del giudice amministrativo imponesse a tutti voi Kusama proprio queste parole di fare un passo indietro di cedere qualcosa di fare qualche rinuncia per riuscire a dare una risposta alta sul piano istituzionale in termini di trasparenza leggibilità accettabilità delle decisioni lo dicevamo nella piena consapevolezza che si trattava di un problema che riguardava tutti i gruppi associativi e che a tutti richiedeva un mutamento di metodi di prassi di linguaggio io non credo che siamo rimasti inascoltati ho colto spesso in questi mesi la voglia di molti di provarci di provare a cambiare passo di cercare di affrancarsi ma non sempre ci siamo riusciti in alcuni casi ha prevalso la debolezza la incapacità di resistere alle pressioni la comodità del consenso facile il fascino della gestione del potere e si è lasciata aperta la porta al vento gelido della corruzione in senso etimologico non penalistico che oggi ci paralizza e ci sgomenta una vicenda drammatica può però trasformarsi in un’ opportunità se si ha il coraggio la forza che l’ umiltà di guardarsi dentro e di avviare un processo di palingenesi un’ autoriforma radicale e urgente quale unica alternativa ad un intervento dall’ esterno sull’ assetto costituzionale della magistratura e del suo organo di governo autonomo oggi noi possiamo anche sulla spinta della indignazione dell’ opinione pubblica di magistrati ritrovare le ragioni alte del nostro ruolo istituzionale possiamo dismettere le nostre casacche e cercare insieme metodi prassi e anche linguaggi diverso in questo abbiamo bisogno anche del sostegno e dello stimolo della componente laica del loro punto di vista Esterno alla corporazione anche ai componenti laici però si richiede di fare delle rinunce nella ricerca di un agire collettivo che di fuga da ogni condizionamento abbiamo bisogno del sostegno del vicepresidente che ha saputo gestire con fermezza e autorevolezza questa difficile fasce fase ma soprattutto abbiamo bisogno del sostegno e dell’ aiuto del Presidente della Repubblica al quale chiediamo di non lasciarci soli in questo drammatico momento ringrazio arciere Cascini ha chiesto di parlare il consigliere Lanzi prego concordo con quanto è stato detto io apprezzo in modo particolare il passo indietro che hanno voluto fare i consiglieri pur non indagati nell’ unica prospettiva di evitare se il consolidarsi di ombre e negative percezioni sul Consiglio superiore della magistratura il sul suo operato condivido l’ avvertite la necessità di fare in modo che il fenomeno delle correnti non possa e non debba incidere negativamente sulla funzionalità del Consiglio nel contempo sottolineo specie nel momento attuale l’ opportunità di una Serena ma decisa meditazione sui temi dell’ accesso e della composizione del Consiglio superiore della magistratura grazie consigliere Lanzi ha chiesto di parlare della consigliera Grillo prego pochissimi minuti signor presidente signori Consiglieri la discussione di oggi è stata me importante commovente per certi aspetti perché tutti abbiamo sicuramente vissuto dei momenti difficili cercheremo sicuramente lo faremo alla luce di quello che abbiamo anche appena dichiarato sottoscrivendo lo di restituire la dignità che merita il Consiglio superiore vorrei fare solo un minuto un ricordo perché la vicenda che ha speranza mancata erto presto Luciano questo madre ma che ancora ci investe nascere un paio di anni fa e nasce da un esposto che otto sostituti della procura di Siracusa hanno depositato presso l’ ufficio ricezione atti dalla procura di Messina mi trentatré pagine con cui enunciavano coraggiosamente quello che stava succedendo nell’ ufficio di Siracusa è che a Berto purtroppo questo filone che ha portato oggi alle notizie che sappiamo vi dico solo che il solo tre pm non firmarono questo esposto uno di loro era il dottore Longo che oggi troviamo citato in tutte in tutti i giornali e la assessore principi di questo di questo esposto che è arrivato il CSM caricato la procura di Messina per ringraziare quei colleghi che oggi ci portano a questa riflessione dobbiamo rendere atto del loro coraggio Marrazzo sostituti trattati sottoscritti sostituti procuratori otto fu undici in servizio presso la Procura della Repubblica di Siracusa di questi conta otto molti erano di prima nomina rappresentano di aver osservato fatte situazioni tali da ingenerare grave preoccupazione per la sua la giustizia nel circondario di appartenenza in quello stesso esposto evidenza una vicenda in particolare che poi è andata avanti in cui da allora indicato il sospetto che si potesse stando a livello nazionale ecco credo che questa riflessione stiamo facendo al Consiglio ci impone anche un ringraziamento a questi colleghi a tutti i colleghi che senza paura dando la possibilità di andare a fondo in in questa vicenda grazie grazie consigliera Grillo consigliere ardita prego per molti magistrati non rappresenta un privilegio la Libia io dello stato di diritto e prezioso per i cittadini cui è così garantita eguaglianza reale dinanzi alla legge esclusione delle iniquità che generano da scusate scusate invita che generano la presenza forte di autonomia e indipendenza garantite alla magistratura questa crisi colpisce un consiglio che ce l’ ha fatto sperare che le cose fossero cambiate un Consigliere per ragioni diverse e per la rinascita di una volontariamente indipendente dai condizionamenti al correntismo abbiamo pensato sul ramo illusi di potere lavorare diversamente con serietà e concretezza un collega oggi nella mailing list dei magistrati ci ricorda come il gruppo di potere che ha cercato di condizionare senza riuscirvi questo CSM è stato dominante dello scorso Consiglio come alcuni dei protagonisti oggi estranei non hanno offerto sufficienti garanzie per i magistrati che indagavano su vertici del governo allora in carica per non parlare di piccole persecuzioni apertura agli articoli due e altro come nel caso che ci ricorda il collega il caso napoletano di Consip incastrata soccorsi ma ce ne sono molte altre che potrebbero essere citato oggi qui dentro non è così grazie all’ attenzione del Capo dello Stato non è così rispetto a quella che è la lottizzazione dei posti grazie anche al suo impegno fermo e deciso signor Presidente l’ impegno il vicepresidente del vicepresidente all’ impegno del severo generali tutti i componenti i membri di diritto eletti e nominati anche se questo brutto episodio può portare scoramento e sul sicuramente forte indignazione siamo in condizione di ripartire possiamo farlo dobbiamo farlo nell’ interesse dei magistrati italiani grazie la ringrazio consigliere ardita io non ho altri iscritti a parlare a questo punto mettiamo imputazione ai fini della ovazione della delibera il documento che la considera Dal Moro prima presentato chi è favorevole alzi la mano da come approvato all’ unanimità passiamo adesso alla deliberare la appunto solo precisare prego che il documento è stato firmato anche da Loredana Miccichè che oggi non ha è stata impedita ma sottoscritto quindi non ha votato ma non ha votato mai mai grazie grazie consigliere ha ragione passiamo adesso alla delibera delle ricollocamento in ruolo nell’ ufficio di provenienza del dottor Luigi Spina consigliere ciambelline prego per la relazione grazie presidente la commissione propone all’ unanimità l’ adozione della delibera che il seguito che numerata con il fascicolo centosessantanove VR due mila e diciannove ne darò lettura si tratta in realtà sotto il profilo tecnico di una delibera semplice vista la nota pervenuta il primo giugno del mille diciannove con la quale il dottor Luigi Spina magistrato ordinario che ha conseguito la quinta valutazione professionalità rassegnando le dimissioni dall’ incarico di componente del Consiglio superiore della magistratura ha chiesto di essere ricollocato in ruolo nella sede di provenienza preso atto delle predette dimissioni e rilevato che il dottor Spina prima del collocamento fuori dal ruolo organico della magistratura deliberato dal Consiglio superiore nella seduta del primo ottobre due mila diciotto prestava servizio alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Castrovillari sede disagiata ex articolo uno comma due della legge centotrentatré del novantotto con le funzioni di sostituto procuratore e che detto ufficio presenta un posto vacante e non pubblicato considerato che sussistono i presupposti normativi per disporre il rientro in ruolo del magistrato è la sei provenienza e nelle funzioni precedentemente esercitate il posto ancora vacante uno di quelli di sostituto procuratore presso quell’ ufficio rilevato che trattandosi di riassegnazione all’ ufficio di provenienza la legittimazione trasferimenti successiva determinata a far data dalla presa di possesso dell’ ufficio ricoperto anteriormente al collocamento fuori ruolo per questi motivi delibera il richiamo nel ruolo organico della magistratura del dottor Luigi Spina magistrato ordinario che ha conseguito la quinta valutazione di professionalità e la riassegnazione dello stesso alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Castrovillari con funzioni di sostituto procuratore con saldezza del periodo di legittimazione la ringrazio consigliere ciambelline mettiamo ai voti chi è favorevole alzi la mano chi è contrario chi si astiene approvata all’ unanimità vi ringrazio la seduta è tolta


3 Commenti
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Hercule Poirot

Cossiga non era un pazzo: parlava chiaro perche’ non era ricattabile da nessuno.

Prego vivamente di seguire con attenzione questo filmato’
Se qualcuno avesse compreso il giudizio di Cossiga del 2008, non si sarebbe arrivati a questo.
Sarebbe poi il caso di rievocare lo spirito di Cossiga per giudicare le tante facce che ci comandano a Roma e in Sicilia.
Cossiga dice chiaro e tondo quanto corta sarebbe stata la parabola politica di Di Pietro.
Rignardo al povero Palmera, storico risulta questo filmato premonitore sul giudizio di Cossiga su Palamara
Conclusione: le persone intelligenti capiscono al volo le cose, specie quelli che si laureano a 20 anni.

Approvato da pierluigi
5 Giugno 2019 | 8:42 | Rispondi
vincenzo

…mi sono commosso e quasi messo a piangere per le dotte argomentazioni usate dai consiglieri a difesa della loro corporazione che certificano e confermano il detto” il pesce puzza dalla testa”.!!!!!Dall’ascolto del video mi verrebbe da chiedere dov’era la istituzione CSM quanto affrontarono i casi della nomina negata a Falcone. Dov’erano quando l’istituzione CSM si trovò coinvolta nello scandalo della P2. Dov’era quando, più recentemente, si sbatte fuori dall’antimafia nazionale il giudice Di Matteo reo di aver pubblicamente esplicitato atti pubblici contenuti in un sentenza di Stato.Solamente alcuni componenti hanno richiamato sulla genesi del fatto che sta facendo giustamente indignare il cittadino che dovrebbe credere (e non crede più) nella Giustizia italiana. La verità è che il virus del malaffare e del potere autoreferenziale ad ogni costo, citato da un consigliere, ha già prodotto i suoi nefasti effetti nella maggioranza delle istituzioni italiane.I pochi immuni sono e saranno solamente dei don Chisciotte .

Approvato da pierluigi
5 Giugno 2019 | 12:25 | Rispondi
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