Ricordiamo la vicenda: il leader di Catania Bene Comune Matteo Iannitti aveva emanato un comunicato politico ed il giornalista Marco Benanti lo aveva pubblicato. Entrambi sono stati querelati dal sindaco di Catania Enzo Bianco difeso dal componente del collegio di difesa del comune Giovanni Grasso. La procura ha chiesto l’archiviazione ma Bianco si è opposto. Il GIP oggi dovrà decidere.

In attesa che il giudice decida, vi riproponiamo l’articolo che abbiamo dedicato ad una storia apparentemente insignificante, ma anch’essa, come tanto altro che raccontiamo ogni giorno, emblematica della qualità del confronto civile e democratico raggiunto dai vertici istituzionali di questa città.

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Articolo del 4 novembre 2016: 

Che un sindaco, metropolitano o intergalattico che sia o si creda di essere, pensi di reagire a critiche ed opposizioni con l’arma intimidatoria della querela, arrivando persino ad opporsi alla richiesta di archiviazione della procura, è una cosa brutta. Bruttissima

Noi di Sudpress, che di querele e cause varie ne abbiamo collezionate a decine e sino a questa mattina, venerdì 4, siamo stati costretti a farci accompagnare dal nostro bravissimo avvocato Emanuela Fragalà per l’ennesimo interrogatorio da pazientissimi carabinieri, difficilmente ci impressioniamo. 

Noi non abbiamo mai chiesto solidarietà per le intimidazioni subìte, ce la sbrighiamo da soli, ma siamo pronti a scendere in campo per la tutela di diritti d’espressione inviolabili.

Infatti, la notizia diffusa oggi ci ha disturbato, proprio perché non riguarda noi, ma un intero movimento politico, Catania Bene Comune ed il suo leader Matteo Iannitti, e Marco Benanti, attuale direttore di Iene Sicule e L’Urlo, che tra l’altro di Sudpress è stato anche per un breve periodo direttore.

Cosa è successo?

A causa della pubblicazione di un comunicato sulla vicenda dell’intercettazione telefonica tra Enzo Bianco e Mario Ciancio con riferimento all’affare del PUA, il sindaco Metropolitano Enzo Bianco ha querelato Iannitti e Benanti.

La procura ha proposto l’archiviazione, ma Bianco si è opposto e adesso si attende la decisione del GIP.

A difendere il sindaco metropolitano Enzo Bianco è, particolare non insignificante, il prof. Giovanni Grasso, componente del collegio di difesa del comune stesso.

Non abbiamo alcun dubbio sulla rilevanza pubblica della notizia dell’intercettazione, come non possiamo dubitare del diritto inviolabile di un movimento politico di trarne le conseguenze che crede, assumendo una posizione altrettanto pubblica di durissima critica.

Non abbiamo alcun dubbio.

Riteniamo che l’istituto della querela per diffamazione vada profondamente riformato, mantenendo fermo il diritto di difesa di chi si ritiene ingiustamente offeso, ma correlando tale tutela alla responsabilità di rifondere spese e danni in caso di soccombenza: troppo facile querelare e rimanere indenni persino in caso di assoluta temerarietà!

Attendiamo con interesse la decisione del GIP, consapevoli che è in gioco la libertà di espressione ed informazione su cui in questa città, se non in tutto il paese, si sta giocando una partita di enorme importanza e su cui occorre tenere la guardia alzata.

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Il comunicato di Catania Bene Comune:

OGGETTO: Enzo Bianco querela Catania Bene Comune per comunicato su PUA e rapporti con Ciancio. Stasera assemblea pubblica, domani mattina conferenza stampa al GAPA.

 

Enzo Bianco, Sindaco di Catania, ha deciso di denunciare penalmente Catania Bene Comune, uno dei pochi soggetti di opposizione all’amministrazione comunale.

Oggetto della denuncia un comunicato inviato alla stampa nel quale si esprimeva l’opinione politica di un soggetto politico.

Un comunicato diffuso all’indomani della pubblicazione dell’intercettazione della telefonata tra Enzo Bianco, candidato Sindaco, e Mario Ciancio, in attesa di rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa, in merito all’approvazione del PUA, progetto di cementificazione del litorale catanese.

Insieme a Catania Bene Comune, il Sindaco di Catania, ha denunciato il quotidiano Iene Sicule, colpevole di essere una delle testate giornalistiche ad aver riportato le parole di Catania Bene Comune.

La denuncia è stata presentata contro Matteo Iannitti, nella qualità, come riporta la denuncia scritta dal Sindaco, di “leader del movimento Catania Bene Comune” e di Marco Benanti, nella qualità di Direttore del quotidiano Iene Sicule.

Il Pubblico Ministero ha richiesto di archiviare il procedimento ma il Sindaco Bianco ha invece deciso di opporsi all’archiviazione.

Il tentativo del Sindaco di Catania, Enzo Bianco, di utilizzare la giustizia penale come strumento di intimidazione politica e di censura dell’informazione è gravissimo, inaccettabile, incompatibile con qualsiasi sistema democratico.

Chiediamo a tutte e tutti di incontrarci stasera, 4 novembre 2016, al Gapa, in via Cordai 47, alle ore 19,30. Per rispondere insieme a questo attacco, per rilanciare la battaglia contro la mafia e per la giustizia sociale in città, per riprenderci gli spazi del confronto democratico.

Noi non ci lasciamo intimidire e continuiamo a batterci per cambiare Catania.

Invitiamo tutti gli organi di stampa a partecipare alla conferenza stampa che si terrà domani mattina, sabato 5 novembre 2016, alle ore 11,00 presso il GAPA in via Cordai 47 a Catania.