L’iniziativa della riqualificazione di una piazza catanese importante ogni mese, era stata lanciata con la consueta passerella fotografica, dall’amministrazione comunale e dal sindaco Bianco, a maggio del 2017. Subito però furono smentiti dai fatti, con i problemi alla fontana di piazza Iolanda e piazza Palestro. A parte le solite dichiarazioni di facciata del primo cittadino, con la richiesta anche di sponsor dai privati, nel corso dei mesi, il tanto reclamizzato progetto si è perso per strada.

L’idea di rendere di nuovo fruibili e piacevoli da frequentare alcune piazze storiche catanesi, è nata dunque a fine giugno con piazza Iolanda, nota per essere a pochi passi dalla via Etnea, tra via Umberto e viale Libertà, il popolare chiosco e la famosa fontana al centro. Appunto, la fontana, che all’indomani della presunta riqualificazione, non funzionava già più.

L’amministrazione era corsa ai ripari con operai affannati a ripristinare i getti ed i giochi d’acqua, attivi solo durante la visita del primo cittadino, quasi fosse un “miracolo”.

Il mese dopo, ad inizio agosto, era toccato a piazza Palestro, alla fine di via Garibaldi, a cui si accede dalla Porta Ferdinandea. Nuovo giro, stessa storia: il giorno dopo l’inaugurazione in pompa magna, buona parte degli zampilli non funzionavano già più, così come i bagni pubblici, che non erano proprio attivi.

Nel comunicato stampa, con cui si sponsorizzava questo ennesimo presunto “traguardo”, veniva anche trionfalmente annunciato che ad essere riqualificata, nell’ambito del progetto, sarebbe stata il mese successivo, piazza Ludovico Ariosto, tra la fine della via Monfalcone e la via Giacomo Leopardi.

In realtà è rimasto tutto sulla carta, perchè sono passati i mesi e nulla più si è fatto in questo senso, nè a piazza Ariosto nè altrove, se non grazie all’intervento di privati che hanno deciso spontaneamente e a proprie spese, di rinnovare alcuni luoghi, vedi la rotonda di piazza Santa Maria della Guardia (e neanche tutta la piazza) o lo spiazzo antistante l’ingresso dell’Uncredit in via Sant’Euplio, che ha finanziato in proprio i lavori.

A maggio 2017 inoltre, era stata “riconsegnata”ai cittadini anche la piazzetta del porticciolo di Ognina, ma probabilmente non nell’ambito del progetto una “piazza al mese”, e adottata dagli studenti dell’istituto nautico “Duca degli Abbruzzi”, che avrebbero dovuto vigilare e rispettare quanto fatto dal Comune.

Infine a febbraio e marzo del 2018, il restyling dovrebbe essere toccato alla piazza principale del quartiere Barriera, quella della Madonna del Carmelo e incredibile ma vero anche alla piazza di Monte Po.

In conclusione, tirando le somme, tra la piazze del centro cittadino che avrebbero dovuto essere migliorate nell’ambito del famigerato progetto comunale mensile, l’amministrazione è intervenuta effettivamente solo su due.

E se doveva essere una al mese, da giugno a marzo fanno già dieci…la matematica, quella di, non è un’opinione e neanche una promessa.