“La Librineria è già ripartita con un laboratorio per i bambini aperto a tutti e domenica prossima terremo un’assemblea pubblica, con i ragazzi soprattutto, per analizzare quanto accaduto e ricominciare destinando altri spazi alla Club House. Per ora utilizzeremo la palestra, e poi si vedrà” A parlare è Giuseppe Patanè, responsabile del Mini Rugby, all’indomani dell’incendio doloso che ha distrutto la club house del Briganti Rugby a Librino. “Abbiamo bisogno di avere alcuni servizi, alcuni spazi immediatamente, e bisognerà capire adesso chi passerà dalle parole ai fatti -dice Piero Mancuso a Sudpress- Per fortuna, tanta gente nel proprio piccolo, sta donando materiali e sta contribuendo ad un fondo-cassa per comprare le attrezzature“.

“Siamo prudenti nello sbilanciarci -continua Mancuso- ieri è venuto il sindaco Enzo Bianco che si è impegnato nel ripristino del locale distrutto, ha ipotizzato un budget ma è per ora solo un’idea e si dovrà vedere come si concretizzerà. Al momento la solidarietà, diciamo “piccola”, sta facendo molto. Tanti hanno portato scatoloni di libri e questo ci rende fiduciosi. Noi, purtroppo col Comune, abbiamo avuto delle esperienze non sempre positive ma aspettiamo con fiducia. Ci auguriamo che chi si è sbilanciato con le parole, poi faccia seguire i fatti, altrimenti faremo da noi e pazienza.Le nostre iniziative intanto andranno avanti. Ci dovremmo riorganizzare, ma volgeremo a nostro vantaggio quanto accaduto”.

“La botta inizialmente è stata micidiale nei primi momenti, con altrettanto scoramento. Grazie a questa mobilitazione però abbiamo ripreso il controllo della situazione”, conclude positivo.

“Non ci bloccherà l’intimidazione e la distruzione di una parte della nostra storia -aggiunge Patané- noi non ci arrendiamo e non ci facciamo spaventare, anche se è stato uno shock. Sappiamo bene che la maggior parte del quartiere è con noi e tante famiglie partecipano alle nostre attività, per cui il disagio c’è ma non ci ferma”.

Tra le altre istituzioni, l’Università di Catania, tramite il Rettore Francesco Basile si è impegnato dichiarando che “l’Università contribuirà a ripristinare la biblioteca dell’associazione Briganti di Librino”.

Ma molti si sono schierati a sostegno. Tra i primi, il mondo del volontariato e della lotta alle mafie, come “Libera“, tramite Gregorio Porcaro coordinatore per la Sicilia: “Lo sport, quello vero, insegna a non mollare, a crederci nonostante tutto. In modo particolare il rugby é onestà, disciplina e rispetto. È quello che i “Briganti di Librino” hanno costruito. Nessuna fiamma fermerà questo percorso”.

Anche Salvo Messina, presidente dell’associazione Catania Lab, editrice di Radio Lab e gestore di Radio Zammù, nonché capofila del progetto “Le Voci di Librino”: “Catania Lab e tutte le realtà coinvolte nel progetto “Le Voci di Librino”, sono pronte a sostenere ogni attività utile alla ricostruzione della club house e affronteranno l’argomento nei laboratori radiofonici attivati in alcune scuole del quartiere, a partire da martedì prossimo, per sensibilizzare i giovani residenti sulla gravità di quanto successo e sull’importanza dell’attività condotta sul campo di San Teodoro. Noi restiamo al fianco dei Briganti”.

I comitati cittadini CittàInsieme, Officine Culturali, il Comitato Cittadini Attivi San Berillo, il Comitato Popolare Antico Corso, l’Asaec, hanno manifestato egualmente la propria solidarietà: “Siamo a disposizione per aiutare nella raccolta dei fondi necessari alla ricostruzione della Club House dei Briganti. Perché siamo tutti Briganti!”.

La Rete sociale di Librino esprime la propria calorosa vicinanza nei confronti di tutto il movimento del club Briganti Librino Rugby, tramite il portavoce Santo Carnazzo: La nostra rete non si limiterà ad esprimere un formale atto di vicinanza impegnati in attività di volontariato su questo difficile territorio da anni, conosciamo il percorso educativo e l’impostazione di aggregazione encomiabile offerto da dirigenti e collaboratori del club Briganti Rugby, ai quali vogliamo farci vicini in maniera operativa”.

 Tutto il direttivo del Centro di Servizio per il Volontariato Etneo esprime la massima vicinanza e il proprio sostegno a tutta la comunità di atleti, operatori e appassionati del club Briganti Librino Rugby, come conferma il presidente Salvo Raffo: Colpire il movimento dei Briganti Librino Rugby significa colpire chiunque si spenda con attenzione per gli altri; significa colpire tutte le associazioni che, come i Briganti, ogni giorno si sporcano le mani per servire chi ha più bisogno”.

Anche dalla politica arriva sostegno, ed in particolare dal Movimento 5 Stelle, tramite i portavoce: “Un gesto di immotivata violenza, vile e insopportabile, che colpisce un luogo simbolo di legalità e riscatto sociale, da condannare senza se e senza ma. Lo schiaffo ricevuto esige una risposta chiara e univoca fatta anche di gesti simbolici da parte delle istituzioni, capace di restituire speranza ai ragazzi che operano nel quartiere”.

Anche la Comunità di Sant’Egidio, in prima linea nell’aiuto agli ultimi e nei quartieri difficili esprime piena solidarietà a chi ritiene essere alleato naturale nell’accogliere la domanda di pace dei più deboli e disagiati. Il presidente Emiliano Abramo afferma: “Ci appelliamo al cuore e alla responsabilità dei cittadini di Catania, alle tante associazioni, al fine di gareggiare ancora una volta nella solidarietà e riconsegnare a Librino il suo spazio liberato”.

Ai Briganti di Librino le associazioni Generazione Zero, GLS Giovani Legalità Sport e F.U.C.I. esprimono tutta la loro solidarietà. Giulio Pitroso, presidente di Generazione Zero: “I Briganti rappresentano un modello per tutte le realtà dell’antimafia sociale e sono un punto di riferimento fondamentale per Generazione”. Simone Lo presti, presidente di GLS: “Non smetteremo mai di raccontare la bellezza di ciò che i Briganti di Librino hanno realizzato nel quartiere in questi anni e che realizzeranno nei prossimi anni”. Martina Occhipinti, presidente del gruppo F.U.C.I. di Ragusa: “La società civile e le istituzioni non possono non concorrere alla difesa di questo bene comune e macchiarsi di una complicità opprimente. Faremo ciò che è in nostro potere per garantire le nostre complete solidarietà e disponibilità”.

Dal mondo del Football Americano, arriva sostegno e stima per i Briganti: “Agli amici del rugby va la solidarietà della FIDAF e di tutte le società affiliate, confidando che le autorità facciano presto chiarezza”.

Anche dal mondo dei social, i numerosi gruppi sportivi, hanno dato spazio a quanto accaduto per sensibilizzare gli utenti.

E queste sono solo alcune delle manifestazioni di affetto e solidarietà, per quanto accaduto. La speranza è che adesso,si possa ripartire, come è giusto che sia, per una realtà fondamentale ed in grado davvero di consentire la crescita di una zona di Catania, per troppo tempo bloccata nelle sabbie mobili dell’illegalità e dell’abbandono.

In questo senso, tutti potranno aiutare concretamente i Briganti Librino, con una donazione. Queste le coordinate:

C/C intestato a: A.S.D. I Briganti

Iban: IT 03T 03127 26201 000000190243 – BIC: BAECIT21263 – Unipol Banca.