Sua Santità il XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso, leader spirituale del Tibet e Premio Nobel per La Pace, ha voluto sottolineare durante la lezione nella storica cornice del Teatro Antico, a Taormina, l’eccessiva importanza data oggi da tanti alle differenze irrilevanti: “Il mondo soffre una grandissima crisi emotiva, e la soffrono anche i suoi leader”

Le diversità a cui il Dalai Lama fa riferimento, sono quelle di razza e religione, troppo spesso fonte di odio, intolleranza e quindi disarmonia. “E’ giusto mantenere la propria religione, le proprie tradizioni, io non credo che convertirsi sia corretto. E’ indispensabile che ci siano filosofie diverse, perchè ognuno di noi è diverso dall’altro, ha un modo differente di pensare. L’importante è che ciò si volto al raggiungimento dell’armonia”.

Un ringraziamento particolare va al popolo italiano, per quanto sta facendo e continua a fare nei confronti di tutti coloro che cercano rifugio sulle nostre coste, invitando a differenziare bene uomini e contesti: “Quanti fuggono in cerca di aiuto in questo paese, in gran parte vogliono imparare qualcosa per poi tornare a casa. Non vogliono rimanere esuli o migranti a vita. Io lo so, vivo in India, ho dovuto lasciare il Tibet, ma nutro la speranza di tornarci. Lo stesso è per quelli che oggi scappano dalla Siria, dall’Africa, dallo Sri Lanka, dal Pakistan verso l’Italia”.

Ovviamente, un pensiero è rivolto agli episodi terroristici che da anni colpiscono ormai anche l’Europa: “Si badi bene di differenziare il terrorista dal credente. Perchè il terrore non è legato alla religione, e nel caso dell’Islam, la Jihad rappresenta in verità lo sforzo interiore per eliminare le emozioni negative che fa il musulmano credente. Il terrorista è solo terrorista, nulla ha a che vedere col credere in Dio, pertanto è errata la definizione di terrorista musulmano”.

Infine, il Dalai Lama, si rivolge a quanti, ovviamente chiedono della crisi tra Nord Corea e Stati Uniti, tra Kim Jong – un e Donald Trump, e il leader tibetano si dimostra duro: “Questi due capi di stato, si preoccupano troppo poco delle emozioni importanti, danno peso eccessivo all’orgoglio, ed invece le emozioni positive andrebbero perfino studiate a scuola, così come si studia l’igiene fisica, si dovrebbe prestare grande attenzione anche all’igiene emozionale. Questo potrebbe consentire di star bene, ed avere una mente tranquilla. L’egoismo può essere combattuto pensando che al mondo siamo una minuscola parte, infinitesimale. Egualmente, io non ho apprezzato i discorsi di Trump in merito alla primaria importanza degli U.S.A. L’America, che io stimo e considero la locomotiva mondiale, in quanto leader, dovrebbe essere il primo dei paesi a preoccuparsi dei problemi del mondo”.

Messaggi chiari, semplici, ma fondamentali per smuovere le coscienze di molti, che davvero vogliano ascoltare e comprendere il pensiero di una delle personalità spirituali più importanti del secolo scorso.