Il medico, oggi responsabile del reparto di chirurgia vascolare del Garibaldi Nesima, si ricandiderà dopo i risultati ottenuti alle scorse elezioni, quando in pochi mesi era riuscito ad avere un consenso inaspettato: “Il grande sostegno dei miei concittadini mi ha convinto a ripresentarmi per far tornare Nicolosi ad essere un punto di riferimento”

“Non condivido alcune delle scelte fatte finora dall’amministrazione precedente, si può e si deve certamente fare di più. Notoriamente Nicolosi è sempre stato un centro turistico e di villeggiatura, anche se da qualche anno il numero dei villeggianti è andato a diminuire in modo preoccupante. Che ci siano parecchi ristoranti è un bene ma è necessario che ciò venga regolamentato, in relazione alle capacità ricettiva del paese specie per quanto riguarda la viabilità e i parcheggi, evitando il collasso che nei week estivi attualmente rappresenta la regola.

In questo senso è giusto prevedere uno sviluppo organico, stilare un piano commerciale che tenga in special modo conto dei posti auto disponibili o di nuovo reperimento”.

Esordisce così Angelo Pulvirenti, legato alla sua cittadina che vive da sempre e dove è stato per un decennio, dal 2002 al 2012 consigliere comunale. Proprio 5 anni anni fa, in poco tempo, ebbe la possibilità e la convinzione di candidarsi come primo cittadino, pur sapendo di competere con il sindaco Borzì atteso alla riconferma, che poi effettivamente avvenne.

Ma l’esito di quella tornata elettorale, fece capire che la sua candidatura avrebbe potuto avere un seguito importante, in virtù dell’appoggio concesso dai concittadini, suo primo sprone oggi per migliorare la “porta dell’Etna”.

Il candidato sindaco tiene poi a sottolineare alcuni dei problemi che devono essere affrontati il prima possibile: “Ci sono molte cose da fare in vari settori, va affrontato il problema delle strutture sportive, tra le altre la piscina comunale ad esempio, attualmente chiusa e su cui gravano molteplici criticità; è necessario dare il giusto spazio alle politiche giovanili e agli anziani; bisogna concentrarsi sul problema dei rifiuti urbani, con l’incremento della differenziata e la riduzione delle tariffe.

“Il momento è delicato sia dal punto di vista amministrativo che finanziario e non si può rischiare”.

Il medico nicolosita dal punto di vista politico specifica: “Io ho un trascorso nel centro destra, ma la mia mia lista è basata sul civismo e sull’espressione del territorio così come in tanti altri comuni che andranno al voto a giugno 2017, stante anche il quadro, per così dire fluido, della situazione politica attuale”.

Infine il candidato non trascura di parlare ovviamente dell’Etna, tra i maggiori poli d’attrazione siciliani e per cui Nicolosi deve diventare ancor di più punto di riferimento: “L’Etna deve essere al centro dell’attenzione specie per tutto ciò che gravita intorno ad essa. Vanno affrontate diverse problematiche, una tra tutte la gestione delle varie attività oggi presenti; lo sviluppo turistico deve mirare a una destagionalizzazione delle presenze turistiche a Nicolosi centro che deve diventare base di partenza per l’escursionismo sull’Etna. Ecco perché va migliorata la ricettività e l’ospitalità diffusa, facendo sì che una percentuale importante di coloro che visitano il vulcano, partano e facciano riferimento proprio a Nicolosi, grazie ad appositi collegamenti.

Bisogna predisporre un circuito turistico con percorsi che siano in grado di trattenere il turista per alcuni giorni prolungandone il soggiorno, e facendo si che l’escursione sull’Etna sia una, nella sua centralità, tra le tante attrattive che il paese offre.

In questo senso importanza fondamentale avrà la strada che dal porto di Catania dovrebbe condurre direttamente alle porte del vulcano, appunto Nicolosi, in circa venti minuti, per collegare direttamente i luoghi di arrivo dei turisti alla principale attrazione della provincia.

Tutto ciò migliorerebbe l’economia, con ovvi vantaggi per il lavoro, diversificando l’offerta, e non più limitandosi solo a pochi settori come è avvenuto sino ad oggi” conclude Angelo Pulvirenti.