Il neo candidato sindaco del paesino eletto tra i borghi più belli d’Italia, Antonio Camarda, ha 41 anni, si occupa di formazione e ha deciso di mettersi in gioco  in un momento così duro politicamente ed economicamente per aiutare il suo paese: “Castiglione di Sicilia è un’eccellenza e come tale va trattato, specie da chi lo amministra”

Il candidato primo cittadino Camarda, che nella vita ha a che fare giornalmente con tanti giovani che cercano di acquisire tramite i corsi di formazione quanta più esperienza possibile, da poter spendere poi nel mondo del lavoro, conferma di essere sceso in campo perchè: “In un momento così drammatico, le questioni più delicate devono essere affrontate bene e presto. Parlo delle risorse ormai scarse, parlo della situazione debitoria. Ovviamente poi c’è il rilancio, che deve partire da ciò che si ha a disposizione e che altri luoghi non hanno, cioè la strada che porta ai crateri sommitali dell’Etna per portare beneficio al territorio, facendo godere ai turisti e ai visitatori tanto le bellezze naturalistiche, tra cui le Gole dell’Alcantara lato Castiglione, quanto i centri storici”.

L’attività del gruppo politico di Antonio Camarda si contraddistingue per essere partita non da un candidato, bensì da un programma: “Tramite lo scambio di idee tra tante persone, sui social, con un laboratorio aperto “Un’idea per Castiglione”, che ha riunito moltissimi abitanti e diversi tavoli tematici su tutte le questioni che interessavano la comunità proponendo soluzioni a costo zero, è stato scelto il candidato sindaco”.

La lista di Camarda si chiama “Idee per Castiglione” e sarà civica, espressione del territorio, creata dalle persone che hanno partecipato ai tavoli, e deciso anche chi fosse designato a concorrere come sindaco.

Su quanto dovrà essere realizzato nel breve o lungo periodo, il candidato primo cittadino spiega: “Quasi tutto quello che abbiamo pensato o immaginato e fattibile, e non viene richiesto un contributo di natura economica dell’ente locale, ma si può fare con la regia di quest’ultimo e partenariati di natura privata. Un esempio è quello di immobili degradati del centro storico privati, che di norma dovrebbero essere espropriati dal comune per essere riqualificati. Mancano però i soldi per questo, quindi la nostra idea è fare un piano di rifunzionalizzazione del centro, procedere ad espropriazione e prima verificare chi fosse interessato all’acquisto degli immobili con l’impegno a ristrutturarli. Dopodichè girare queste somme ai precedenti proprietari, senza di fatto aver speso nulla. Non sono cose che si fanno dall’oggi al domani ma si comincia impostando un percorso che poi andrà da solo”.

Ma la situazione di Castiglione malgrado le ottime risorse turistiche non è delle migliori finanziariamente: “Il comune è in difficoltà, non paga i dipendenti da 7 mesi. Io sono un consigliere di opposizione, sono stato vicesindaco e conosco queste problematiche solo in parte. Sarà possibile fare luce del tutto quando e se si andrà a governare. Di sicuro però si devono assolutamente ridurre gli sprechi, ed in questo senso, prevedo una figura specifica, un energy manager. Ci sono poi i problemi riguardanti il cimitero ed il decoro urbano, risolvibile ad esempio per gli spazi verdi, con l’affidamento a ditte private che avranno cura di gestirli, servendosene poi per pubblicizzare la loro attività”.

Stesso principio per quanto concerne uno dei principali problemi di tutta la Sicilia, ovvero i rifiuti e la raccolta differenziata, di cui Camarda dice: “Come paese, siamo medaglia nera per la differenziata. Credo che introdurre obblighi e penali a chi si aggiudicherà l’appalto, sia un modo per spronare a fare sempre meglio, al fine di arrivare all’80 %, e di conseguenza grazie ai controlli e ai rischi di sanzioni, sensibilizzare la cittadinanza”.

Infine, Antonio Camarda, sembra essere fiducioso per la prossima tornata elettorale, anche in virtù del sistema adottato nella scelta del gruppo e del candidato da parte della gente, esempio di democrazia: “Confido sul buon senso della gente, sull’intelligenza dell’elettore. Noi abbiamo una squadra di prim’ordine, ed è questo che fa la differenza, assessori e consiglieri, con un mix di esperienza e gioventù, competenza e professionalità”.

Ma conclude il candidato –“Il mio obiettivo è quello di delegare i componenti della squadra in base alle specifiche competenze. Io non posso farcela da solo, devo essere regista di un gruppo forte; per raggiungere i tanti traguardi prefissati ho bisogno di essere sostenuto, da chi è stato scelto nell’arco dei mesi, privilegiando le persone, la squadra, e solo dopo il possibile primo cittadino”.