Cosa abbiamo imparato in un anno di SudLife? Che i ragazzi vanno sempre presi sul serio. Che nulla di quello che fanno è banale e che se fanno qualcosa è perché ne hanno voglia e la percepiscono come giusta.
Quindi, cari adulti scettici e rompi balle, non venite a dire che lo sciopero globale per il clima è una càlia collettiva autorizzataCome sempre tendiamo a guardare il dito invece che la luna.
Ed è inutile che rivendichiate il ’68 o chissà quale altra lotta studentesca di “quando eravamo ragazzi noi”.
Sfido chiunque di voi, leoni da tastiera che avete passato la giornata di ieri a criticare le migliaia di ragazzi scesi in piazza nello sciopero globale per il clima, a giurare di non aver mai fatto sega a scuola.
Bugiardi e ipocriti. E sono anche sicura che le motivazioni erano di gran lunga meno importanti e “globali”.
Lo ricordo ancora lo sciopero degli studenti del De Felice indignati perché il cavallo di Vittorio Emanuele porgeva il sedere alla scuola. E ricordo anche le centinaia di studenti degli altri istituti accorsi per verificare se fosse davvero possibile scioperare per tale idiozia.
Per non parlare di tutte le proteste per la riforma Gelmini prima e per la Buona Scuola poi.

La Terra sta morendo, le risorse sono in via di esaurimento e il clima è cambiato. E a dirlo non è Greta Thunberg, ma gli scienziati. E lo dicono già da almeno un decennio. Fatevene una ragione e provate a cambiare rotta.
Siamo passati dalle targhe alterne alle auto bollino blu, ma se parli di ridurre l’uso delle vetture, per carità!, impossibile.
Siamo sommersi di immondizia, ma continuiamo a produrla.

E se una ragazzina di 16 anni ci dice che siamo colpevoli che facciamo? La accusiamo di non essere a scuola a studiare.

In migliaia ieri sono scesi in piazza a protestare contro i Governi e a chiedere al mondo degli adulti di invertire la rotta.

Dovremmo essere fieri, dovremmo appoggiarli, questa Terra è la loro e dovremmo essere felici che vogliano cambiare abitudini e che chiedano ai governi di cambiare economia per garantirsi un futuro migliore. E invece? Li screditiamo.

Roba da matti.
È vero, sono incostanti e a volte volubili. Ma chi a quell’età non lo è stato?

Meno male che loro se ne fregano dei vostri giudizi.

Leggeteveli i due pezzi di oggi su SudLife, fatelo per voi.
Simone Dei Pieri e Antonio Arcoria pensano valga la pena spiegare per cosa si è protestato e si continua a protestare.

A loro non interessa quanto veleno sputate. E meno male.