Un’alternativa alla circonvallazione per snellire del 15-20% il traffico all’altezza dell’ex Tondo Gioeni. Una strada mai realizzata seppure nel programma triennale delle opere pubbliche da anni. La promessa delle settimane scorse dell’assessore Bosco seguita dall’appunto del Presidente della III Circoscrizione: “L’area evidenziata non risulta essere di proprietà comunale”

La questione è atavica. Il traffico che paralizza quotidianamente la circonvallazione e le vie d’accesso al cuore cittadino solleva, con la venuta del nuovo anno, una vecchia necessità: trovare soluzioni alla caotica viabilità catanese. In questo senso, sembra che l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Catania Luigi Bosco abbia rispolverato nelle scorse settimane una promessa in cantiere da anni, cioè la realizzazione di una bretella che colleghi via Roberto Giuffrida Castorina a via Vincenzo Giuffrida, un’alternativa alla circonvallazione per coloro che salgono da via Etnea snellendo del 15-20% il traffico all’altezza dell’ex Tondo Gioeni.

Il problema, però, è che “l’area evidenziata non risulta essere di proprietà comunale”, come si legge nell’accertamento patrimoniale della Direzione Ecologia e Ambiente del Comune catanese e come segnalato dal Presidente della III Circoscrizione Salvo Rapisarda:

“L’assessore Luigi Bosco ha dichiarato che prossimamente inizieranno i lavori. Una condizione impossibile perché il Comune non ha mai fatto l’espropriazione di questi terreni, ancora privati. Siamo in una fase in cui si programma la realizzazione di un’opera non sapendo attualmente né i costi (perché ancora non quantificati) né conoscendo le tempistiche per l’avvio dei lavori. Chiediamo che non vengano fatti annunci di opere che il Comune ad oggi non può realizzare e che l’assessore Bosco si attivi per accelerare le procedure”.

Nonostante la costruzione di questa strada rientri nel programma triennale delle opere pubbliche da anni, non è mai stata realizzata da nessuna amministrazione a causa degli ingenti costi ma “è un’opera importante perché semplificherebbe la viabilità che paralizza quel tratto di circonvallazione, soprattutto per le automobili che salgono da via Torino e da via Caronda. Nel progetto, esiste anche un secondo tratto che collegherebbe via Vincenzo Giuffrida a via San Filippo Neri. L’area deturpata è, tra l’altro, una ferita all’interno del quartiere”, ha concluso Salvo Rapisarda.

Contattato da SUD Press, l’assessore Luigi Bosco ha risposto sulla questione: “Abbiamo il progetto pronto, stiamo attuando le procedure propedeutiche per l’espropriazione, una volta effettuata, si procederà per la delibera a contrarre e  per l’appalto dell’opera. Il costo complessivo si aggira sui 700-800mila euro di cui buona parte è relativa all’espropriazione dell’area”. Sulle tempistiche riguardanti l’avvio dei lavori, però, Bosco non si è espresso: “Sono sul pezzo, il problema della viabilità è mia priorità assoluta insieme a sismica e disinquinamento.”