Non c’è proprio destino per il Tondo Gioeni di Catania. Quattro mesi fa, era il 13 febbraio, con la consueta prosopopea, un comunicato dell’Amministrazione comunale annunciava “l’inaugurazione” di due cantieri: uno per la sistemazione del muraglione dell’importante snodo viario con la creazione di una imponente fontana proprio nel punto in cui è stato abbattuto il cavalcavia, e l’altro per la realizzazione della strada di collegamento tra le vie Salesiani e Giuffrida Castorina, in corrispondenza dei sottopassaggi, sempre esistiti, della via Vincenzo Giuffrida. Ma sia l’uno che l’altro sembrano in fortissimo ritardo per i tempi di consegna prevista per il 12 agosto: un flop! GUARDA LE FOTO

In particolare, per quanto riguarda la realizzazione della bretella di via Castorina, il cantiere sembrerebbe abbandonato: da via Castorina non c’è una vera recinzione ma solo un piccolo cartello informativo in parte coperto dalle erbacce e l’unico “segnale di vita” sono alcuni mattoni già posizionati, probabilmente per la creazione dei marciapiedi, e altri accatastati al lato. Da via dei Salesiani addirittura il nulla, senza alcun rispetto delle elementari regole di sicurezza. L’inizio del cantiere vero e proprio non esiste. Si intuisce soltanto per la impossibilità di proseguire con i mezzi e anche a piedi, causa massi e montagnole di terra.

Una situazione dunque che sembra ancora in alto mare, ma non è dato saperlo poiché i responsabili dicono di non essere autorizzati a rilasciare dichiarazioni alla stampa.

Quasi impossibile che in un mese e mezzo possa essere realizzato quanto previsto, vale a dire strada, marciapiedi e illuminazione al led e i collaudi di legge. Ci vorrebbe un miracolo.

Stessa situazione per la fontana di abbellimento del Tondo Giorni voluta dal sindaco Bianco, con annessa “cortina muraria con al centro una grande edicola in brecce di Taormina con all’interno -come è stato spiegato quattro mesi fa- due vasche rivestite in pietra bianca di Comiso con giochi d’acqua; e ancora la sistemazione con due ali, simmetriche, di verde, lunghe ciascuna 65 metri per le quali dovrebbe essere utilizzato un sistema di rampicanti e ricoprenti (bignonia e bouganvillea), oleandri e diverse varietà di agave”.