Dopo innumerevoli rinvii della chiusura del cantiere che sta facendo impazzire la città, è già un anno che sono cominciati i lavori, che sarebbero dovuti durare solo sei mesi, per la realizzazione della “monumentale fontana” del Tondo Gioeni, dopo l’abbattimento  del cavalcavia nel 2013. Da qualche giorno gli sparuti operai al lavoro hanno piantato alcuni alberelli lungo il muraglione e cominciato a posizionare la famosa pietra bianca di Comiso in alcuni punti ma, nonostante le rassicurazioni dell’Amministrazione, ancora l’intervento sembra molto lontano dall’essere ultimato. Intanto il traffico è sempre in tilt e nelle aiuole spartitraffico tutt’intorno, dopo quasi cinque anni, la desolazione continua a regnare sovrana

Promesse su promesse, puntualmente smentite dai fatti e persino dalle ammissioni dell’ultimo assessore ai Lavori Pubblici, Michele Giorgianni, che a dicembre scorso confermava quanto fosse stata “ottimistica la previsione di sei mesi per il completamento dell’opera“.

Traffico del tutto congestionato, specie a certi orari, con una miriade di micro tamponamenti, liti, rallentamenti snervanti ed una situazione paradossale, che non consente nemmeno l’attraversamento pedonale già complicato e pericolosissimo sulla circonvallazione, sia vicino all’ingresso dell’università, sia nelle vicinanze di via Caronda.

Intanto nel cantiere ponteggi ed impalcature restano sempre montati da ormai un anno senza possibilità di passaggio per i pedoni, per mancanza di spazio e marciapiede, a rischio e pericolo di chi anche per errore si avventura a piedi da quel lato della circonvallazione catanese.

 

In realtà non è certamente diminuito il rischio concreto di essere travolti dai mezzi che sopraggiungono.

E mentre si cerca di dare un aspetto da reggia di Versailles alla fontana monumentale che dovrebbe sorgere non si sa quando, tutto intorno le grandi aiuole spartitraffico sono abbandonate. Terra ed erbacce sono presenti ovunque, miste a pezzi di cemento, materiali di risulta forse lì dall’abbattimento del ponte e cartacce.

Del caos totale all’inizio di via Etnea, con la caotica rotatoria “torna-indietro” nata per sostituire il vecchio ponte e le lunghissime code, abbiamo parlato tantissime volte e non è ancora cambiato nulla. Anzi, se fosse possibile, il traffico è peggiorato ancora di più con il restringimento della carreggiata causa cantiere, da un anno a questa parte.

Grandi rischi dunque per i pedoni e ulteriori disagi per i guidatori, fin dall’inizio dei lavori, che sembrano non avere fine e che porteranno ad avere forse una bellissima fontana, ma di fatto, lasceranno il Tondo Gioeni, un vero e proprio “nodo gordiano”.