Montagne di spazzatura e migranti disperati che si lavano nella fontana di Proserpina in piazza Giovanni XXIII, ecco cosa si trova oggi nell’area della stazione, ma a sentire commercianti e residenti il degrado è in perenne immobilità da anni e come al solito a rimetterci sono le attività commerciali, il turismo e il decoro della città. Davvero un pessimo biglietto da visita per la città dell’elefante

Percorrendo il passiatore fino a piazza Giovanni XXIII sembra di attraversare una zona abbandonata, una città che non appartiene a nessuno, “usata” solo come deposito di spazzatura o “ricovero a cielo aperto” per immigrati. Abitare o avere delle attività in quella zona non è certo semplice.
Mucchi di rifiuti sono sparsi lungo il tratto del famoso passiatore. Si trovano per lo più montagne di cassette abbandonate della frutta, appartenenti probabilmente ai venditori ambulanti che stazionano, è il caso di dirlo, quotidianamente ai margini della strada; ma anche vecchi vestiti sporchi e lacerati, forse di qualche senza tetto o abbandonati dai migranti quando, a detta dei commercianti, si fanno il bagno nella fontana, per non parlare di bombole, calcinacci e ingente quantità di materiale edile. Insomma al passiatore si scarica proprio di tutto.

In piazza dei Martiri parte della pavimentazione è completamente divelta e molte piante sono secche. Mesi fa Sudpress aveva affrontato la questione, ma da allora la piazza è nelle stesse identiche condizioni, non è cambiato nulla.

Il signor Maurizio De Solus è il titolare di una piccola attività commerciale, dove viene venduto vino di produzione locale, vicino alla stazione proprio di fronte alla fontana di Proserpina. De Solus si lamenta della situazione degradante sotto i suoi occhi da oltre 20 anni.

“Non cambia mai nulla –spiega a Sudpress ormai rassegnato e amareggiato- la situazione dal passiatore alla stazione è di assoluto degrado a causa dell’inciviltà del catanese che abbandona la spazzatura ovunque e purtroppo anche di nullatenenti o stranieri. Qua davanti si vede in continuazione gente che sta male o per l’assunzione di alcool o per il freddo patito”.

“In questi 20 anni ho visto di tutto –prosegue il signor Maurizio- in particolare un certo numero di persone scappate dai paesi in guerra che periodicamente arrivano alla stazione e si collocano davanti alla fontana e questo non è certo una bella immagine per i turisti. Gli stranieri vengono in condizioni disperate e fanno sosta proprio in quel punto perché si lavano con l’acqua e la fontana è piena di residui organici, vestiti sporchi abbandonati, birre, cartoni, spazzatura. Un vero scempio”.

“Questa zona potrebbe rappresentare un punto di forza della città, soprattutto d’estate –conclude De Soulus-  e invece è davvero abbandonata a se stessa. Periodicamente la fontana viene ripulita, ma poi tornano a sporcare e non si finisce mai. Noi, come attività commerciale, ormai ci siamo abituati a questo e a livello di sicurezza devo dire che non è il massimo, soprattutto nelle ore serali, ma tanto sappiamo che non cambierà nulla”.

Anche chi abita in questa zona compresa tra la stazione e il passiatore, come Veronica Princi una giovane donna di 30 anni, non è per nulla contento di quello che succede in questa parte della città, una zona invivibile a causa di extracomunitari spesso ubriachi, per non parlare della spazzatura che deturpa il paesaggio della zona.

“La situazione è pessima, provo solo indignazione a causa dell’immondizia sparsa un pò ovunque. E’ tutto molto sporco e si avvertono cattivi odori –dice Veronica-. C’è gente che getta davvero di tutto senza ritegno: bottiglie di vetro, vestiti sporchi e rifiuti vari. Nessuno controlla e la pulizia viene fatta solo un paio di giorni e poi siamo punto e a capo, non se ne può più. Questa parte della città non deve essere una zona di serie B”.

“Non c’è nessuna sicurezza per una ragazza –spiega Veronica- di giorno si può stare, non ci sono situazioni particolarmente fastidiose, ma la sera tardi è meglio non aggirarsi da soli, soprattutto se si è donna. Le situazioni spiacevoli le creano sia gli italiani che gli stranieri: stanno solo a bere in gruppo e a importunare le ragazze, succede molto spesso. Non è un discorso razzista, ma la realtà dei fatti è questa”.

“Il degrado sta aumentando sempre di più in tutta la zona, ma la cosa più grave -conclude Veronica- è che non ci sono controlli da parte delle autorità competenti”.