Una donna si è sentita male mentre si trovava all’interno di un autobus della linea 925 a San Giorgio, costringendo così il mezzo fermarsi e a chiamare i soccorsi. La signora di mezza età è stata rianimata dal personale dell’autoambulanza intervenuta sul posto che l’ha poi condotta in ospedale dove le sono state prestate le cure del caso. “Un malore praticamente annunciato!” tuona Giuseppe Cottone della Fast Confsal che insieme ai colleghi sindacalisti della Faisa Cisal da tempo denuncia il problema. Il mezzo era infatti senza aria condizionata e così, data l’alta temperatura che si è raggiunta stamattina già all’esterno, intorno ai 40 gradi, quella all’interno dell’autobus sarà stata di gran lunga più alta

“Puntualmente anche quest’anno si è verificato quello che noi andiamo dicendo da tempo. Non c’è sicurezza all’interno dei mezzi -denuncia Cottone- qualcuno ci dovrà spiegare come si fa a fare circolare vetture assolutamente inadeguate a tutto scapito dei lavoratori e dell’utenza, costretta a viaggiare i forni crematori. Per l’ennesima volta c’è una totale assenza delle istituzioni che preferiscono fare passerelle piuttosto che risolvere i problemi veri, quelli legati alla quotidianità, soprattutto riguardo le fasce più deboli della cittadinanza, quelle che vivono in quartieri più disagiati e che non hanno la possibilità, come in questo caso, di circolare con l’auto privata e l’aria condizionata”.

“Ogni anno l’Asp, anche a seguito dei nostri esposti, manda del personale a fare ispezioni e ogni anno puntualmente l’Amt viene sanzionata per la mancanza dei requisiti alla regolare circolazione negli autobus. Come ci si può dunque chiedere di fare una campagna di sensibilizzazione per il pagamento dei biglietti quando i mezzi non possono circolare di regola?”.

 

Una situazione arcinota dunque, che nessuno però nel concreto ha mai risolto.