Un vero e proprio popolo, almeno 2mila le persone, ha partecipato alla chiusura della campagna elettorale del candidato al Senato Raffaele Stancanelli e di tutti i candidati del centrodestra nella provincia di Catania alla presenza del presidente della Regione Nello Musumeci che ha chiuso la convention

Enrico Trantino, tra i nomi che sono circolati in queste ultime settimane, ha fatto da moderatore accettando le richieste del padrone di casa Stancanelli che insieme a Pogliese hanno organizzato nei minimi dettagli la manifestazione e a giudicare dai grandi numeri, con successo.

Anche perché lo stesso Stancanelli è stato tra i “registi” occulti, ma non troppo, della candidatura proprio di Pogliese alle prossime elezioni comunali, annunciata non a caso proprio nel corso della kermesse del centrodestra.

Sul palco si sono susseguiti gli interventi dei candidati nei collegi uninominali Basilio Catanoso, Giovanni Pistorio, Manlio Messina, Angelo Attaguile, e chiaramente Raffaele Stancanelli ma anche del deputato nazionale Ignazio La Russa e il parlamentare europeo Salvo Pogliese che ha definito la sua una “scelta d’amore” per la città. All’intervista al neocandidato Sudpress ha deciso di dedicare uno spazio a parte.

“Dopo la vittoria di Nello Musumeci –ha affermato dal palco Raffaele Stancanelli- abbiamo dimostrato che uniti si vince, facendo quadrato attorno a una persona capace. L’accordo elettorale con Fratelli D’Italia ha dato a tutta la Sicilia una risposta decisa a quell’attesa di novità che c’è nei siciliani. All’antipolitica noi rispondiamo non soltanto con le affermazioni di principio, ma con un progetto coerente, credibile, di capacità amministrativa. Lo stesso che abbiamo portato avanti alle Regionali, stringendoci attorno alla figura di un uomo coerente e che ha dimostrato e sta dimostrando sul campo di essere un grande amministratore. Stasera siete numerosissimi perché abbiamo conquistato la passione del nostro popolo. Se verrò eletto senatore di Catania, lavorerò per la terza tappa che ci vedrà impegnati dopo le regionali e le nazionali, con le elezioni amministrative. I catanesi ci sono potuti cascare una volta ma non una seconda perché Catania ha bisogno di essere amministrata con serietà e con rigore. Abbiamo sicuramente davanti a noi una bella primavera, sia a livello nazionale che locale”. 

“Il miracolo che voi avete reso concreto e che i vertici della coalizione hanno propiziato è in questi quattro simboli che vedete insieme –ha urlato Nello Musumeci– e che sono la sintesi di tutto ciò che non è di sinistra. Sei mesi fa ognuno andava per conto proprio. Oggi siamo qui ad assaporare il piacere di una vittoria che i sondaggi ci accreditano senza eccessiva generosità. Occorre lavorare sempre con grande impegno. Noi siamo alternativi alla sinistra perché abbiamo messo assieme un patrimonio che ci consente di rispondere alle esigenze della società, costruendo un programma che haa cuore in particolare alcuni temi: la famiglia, la salute, la sicurezza, il diritto a difendere le imprese per troppo tempo mortificate, oltraggiate con accanimenti da condannare, e un’attenzione verso le fasce deboli.

Ho trovato una Regione che era carta straccia, senza progetti o chiusi nel cassetto e mai portati avanti. Ho voluto cambiare 18 dirigenti su 29. E se una pratica resta sulla scrivania più di trenta giorni vuol dire che quel dirigente sta aspettando che qualcuno lo venga a cercare. Sarò io stesso, con la mia macchina ad accompagnarli in procura. Ma sono sicuro che non succederà.

Terrò sempre un profilo basso perché un presidente della Regione deve parlare poco e agire tanto. Le elezioni non sono un punto di arrivo ma di partenza. Io dirò di aver vinto solo quando a fine mandato sarò riuscito a modificare la direzione della Regione siciliana facendo ricredere anche chi non mi ha dato fiducia.

In queste elezioni Diventeràbellissima ha offerto alcuni candidati a Fratelli d’Italia tra cui Raffaele Stancanelli, per andare al Parlamento a difendere gli interessi della Sicilia. Tutti hanno messo il cuore e la ragione per questa battaglia. In bocca al lupo a tutti. Sono orgoglioso perché so di poter rappresentare tutti. Questa è una sfida che da solo il centrodestra non potrà vincere, ma succederà soltanto se tutti verremo coinvolti in questo progetto. Il centrodestra ha cominciato un nuovo cammino politico con le regionali, lo sta proseguendo con le elezioni nazionali e lo farà con quelle amministrative per Catania per ridare la città ai catanesi” ha concluso Musumeci.