Di protocollo in protocollo, a Catania il Museo Egizio rischia davvero di rimanere solo sulla carta. Dopo l'”accordo quadro” siglato nel febbraio scorso tra sorrisi e strette di mano, salvo smentite successive dello stesso Museo Egizio di Torino, ecco un’altra cerimonia con tanto di penne a favore di fotografo e comunicato. Con il Ministro ai Beni culturali Dario Franceschini a dare la benedizione. Il tutto subordinato alla fine della ristrutturazione della location preposta, cioè il Convento dei Crociferi, sul cui termine dei lavori neanche il responsabile sa fornire date precise

Alla fine il tanto sbandierato Museo Egizio si faà. Forse. Dopo 14 mesi e una serie di date, accordi e smentite, è arrivato il protocollo d’intesa per la realizzazione a Catania della mostra temporanea “Missione Egitto 1903 -1920” e solo successivamente  potrà nascere l’esposizione museale “Egizio e Catania”.

Ma la ristrutturazione del Convento Crociferi, dove il progetto dovrebbe trovare casa, non è ancora ultimata. Già nel settembre del 2016, l’assessore Licandro aveva annunciato l’imminente fine dei lavori ma il responsabile dei lavori, Salvatore Marra, dirigente comunale mette le mani avanti: “I lavori proseguono, ma non c’è una data precisa di consegna. E’ probabile che all’inizio del 2018 si possa avere una tempistica più precisa. Al momento stiamo verificando il progetto, sulla base anche delle prescrizioni stabilite dal Museo Egizio e la Sovrintendenza di Torino, per far si che tutto sia a posto e i lavori vengano seguiti nel modo corretto. Verranno conservati reperti importanti e preziosi pertanto a livello di impianti bisognerà rispettare certi parametri. Abbiamo fatto recentemente ulteriori verifiche, poi trasmesse al Museo che dovrà vagliarle. I requisiti che ci sono stati imposti sono rigidi, specie per gli impianti di condizionamento e trattamento dell’aria. Al momento si procede con la messa in opera di quelle parti concordate preventivamente“.

Il che significa che il Convento intanto verrà realizzato come previsto e quindi, una volta verificato se il progetto è conforme alle richieste di Torino, si dovranno apportare le dovute variazioni.

Sfuma quindi il primo ottimistico annuncio di aprire il museo entro il 2017, fatto dall’assessore Licandro nel settembre 2016. E non solo. Il documento (siglato a Roma, al Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, da Evelina Christillin, Presidente del Museo Egizio di Torino, Enzo Bianco, Sindaco di Catania e Luisa Papotti, Soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Torino), prevede infatti, di realizzare prima una  mostra temporanea “Missione Egitto 1903 -1920” e solo successivamente l’esposizione museale “Egizio e Catania”, ma senza specificarne le modalità, con quali pezzi e così via.

Il Museo Egizio ha quindi, sì formalizzato la sua disponibilità a sviluppare una consulenza dal punto di vista museografico per un adeguamento strutturale e allestitivo del Convento dei Crociferi, ma solo quando e se sarà pronto ad accogliere la mostra in questione nel modo più adeguato. E stando ai tempi del Comune per qualsiasi opera da realizzare o semplicemente da ristrutturare, a maggior ragione in presenza di varianti al progetto originario, non c’è da stare molto allegri e questa pare sia l’unica cosa certa.