Siamo alle solite, sembra quasi una barzelletta ma purtroppo non lo è. Il Comune di Misterbianco spende 40mila euro l’anno per rilasciare dei buoni pasto che non sono spendibili, perché in città vi è un solo esercizio convenzionato che, peraltro, per problemi tecnici al momento non è neppure operativo. Cerchiamo di analizzare le cause di questa situazione, ascoltando entrambe le “campane” che hanno a che fare con questa vicenda, ovvero: il sindaco di Misterbianco Nino Di Guardo, e il consigliere Marco Corsaro, capogruppo di “Guardiamo Avanti”, coadiuvato da Ninni Anzalone, segretario politico del movimento.

Il comunicato stampa dei due esponenti del movimento politico “Guardiamo Avanti” non ammette repliche, e recita: “Siamo al fianco delle legittime proteste dei lavoratori dell’ente, lasciati nel limbo da un’amministrazione che neppure vigilia sulle conseguenze delle proprie deliberazioni. Scrivereremo a Consip per far sì che una verifica ispettiva autorevole colmi il vuoto nelle attività di indirizzo e controllo che l’amministrazione Di Guardo non è in grado, o ignora totalmente, di esercitare“.

A seguito di questo problema i dipendenti hanno fatto partire una raccolta firme per esprimere il loro disagio, e per sollecitare una risoluzione della vicenda entro il 30 marzo prossimo. Ancora non sono giunte novità in merito, e nel frattempo, dato che non è nostra abitudine aspettare in silenzio e con la bocca chiusa, è bene ricordare un’altra anomalia di questa faccenda.

Il comune di Misterbianco ha affidato il servizio dei buoni pasto alla società Sodexo, e le norme vigenti prevederebbero la presenza sul territorio di un’attività convenzionata con i buoni pasto ogni 15 dipendenti, requisito, al momento, inesistente a Misterbianco!

Ma cosa ha da dire il sindaco Nino Di Guardo su tutto ciò? Per il momento nulla, lo abbiamo contattato ma preferisce non rilasciare dichiarazioni in merito, almeno non prima di aver approfondito al meglio la vicenda. Se nelle prossime ore arriverà una replica vi terremo aggiornati.