Il 28 dicembre SUDPRESS ha pubblicato l’estratto conto del comune con la prova che i 42 milioni distratti dai conti della Vecchia AMT vennero impropriamente utilizzati dall’amministrazione Bianco, smentendone le imprudenti affermazioni contrarie. Il 29 dicembre l’ex Capo di Gabinetto ed attuale Ragioniere Generale Massimo Rosso ha emanato una nota emblematica.

Abbiamo seguito con attenzione tutta la vicenda che ruota attorno all’utilizzo dei fondi di pertinenza della AMT in Liquidazione che dovevano servire a far fronte alle richieste dei creditori e che invece con un vero e proprio colpo di mano, pesantemente stigmatizzato dai Revisori dei Conti con una relazione a lungo occultata, sono stati trasferiti sul conto corrente del comune.

Stiamo parlando di ben 42 milioni di euro.

Abbiamo anche letto sulla stampa improvvide dichiarazioni con cui si affermava che il “trasferimento” sul conto del comune era una”mera operazione contabile” e che quei soldi erano sempre rimasti a disposizione dei creditori come imposto dalla legge che ne aveva consentito l’accredito alla Vecchia AMT.

La plateale bugia è stata smentita da SUDPRESS il 28 dicembre con la pubblicazione dell’estratto dei saldi del conto del comune dal quale si evince con chiarezza, e stupisce assai che debba farlo un giornale, che appena accreditati quei soldi vennero almeno parzialmente utilizzati.

Sulle reali ragioni di questo utilizzo e sui vari profili di responsabilità ci siamo già intrattenuti, ma adesso la vicenda si complica ulteriormente con l’intervento dell’ex Capo di Gabinetto del sindaco Bianco ed attuale Ragioniere Generale Massimo Rosso che in 3 righe e mezzo riesce a chiarire, (qualora ce ne fosse ancora qualche dubbio dopo i numerosi richiami della Corte dei Conti sulla mancata collaborazione e gli atteggiamenti dilatori), come sia evidente da un lato il tentativo di intimidire quei consiglieri o funzionari che ancora consentono alla Pubblica Opinione di conoscere quanto accade nelle segrete stanze e dall’altro la pretesa di occultare vere e proprie prove di come viene gestita la pubblica amministrazione. 

Ma cosa è successo?

Dopo l’esplosione dello scandalo, peraltro ancora impunito, della sottrazione dei 42 milioni alla partecipata ancora in liquidazione, alcuni consiglieri comunali cominciano a preoccuparsi ed effettuano un accesso agli atti ai sensi del Dlgs 267/2000, atto che non lascia scampo all’amministrazione nonostante i tentativi dilatori che hanno persino richiesto l’intervento della polizia.

La questione è davvero grossa ed in una città “normale”, con apparati di controllo “funzionanti” ci sarebbero già state ben altre conseguenze.

Seguiamo tutta la vicenda e SUDPRESS pubblica integralmente tutti gli atti di cui riesce a venire in possesso, compresa la “segretissima” relazione dei Revisori dei Conti, documentando anche l’intervento della polizia a sostegno del consigliere Manlio Messina che ne sollecitava il rilascio presso il comune.

Fino ad arrivare al 28 dicembre con la clamorosa pubblicazione da parte di SUDPRESS dell’estratto conto del comune, con la prova dell’utilizzo di quei fondi sinora smentita da autorevoli esponenti dell’amministrazione.

Pubblicazione alla quale l’amministrazione reagisce in maniera davvero inaspettata, aggravando la sensazione che vi sia una precisa volontà di sottrarre elementi fondamentali per comprendere cosa accada a Palazzo degli Elefanti.

 

Massimo Rosso

Massimo Rosso

In una nota destinata alla Presidenza del Consiglio Comunale, 1° Commissione Consiliare Permanente Bilancio Sviluppo Economico e Programmazione, presidente il consigliere Vincenzo Parisi, il Ragioniere Generale Massimo Rosso, il 29 dicembre (giorno successivo alla pubblicazione di SUDPRESS), scrive: 

“Con riferimento alla nota del 22/09/2016, prot. n. 331768, pari oggetto, con la quale, a seguito di apposita richiesta del Presidente della 1° Commissione, veniva inoltrato Estratto Conto dell’Uncredt – Tesoriere dell’Ente – dal 20 Luglio al 30 Agosto c.a., si chiede di conoscere a chi è stata data copia del suddetto Estratto Conto per eventuali atti conseguenziali.”

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Si chiede di conoscere a chi è stata data copia? 

E perché il Ragioniere Generale di Bianco vuole saperlo?

Di quali “atti conseguenziali” parla?

A noi il contenuto di queste tre righe pare inequivocabile nella sua gravità e nelle conseguenze attese.

Adesso è da vedere se i componenti della commissione, dal presidente Parisi ai consiglieri che ne fanno parte Sebastiano Arcidiacono, Andrea Barresi, Daniele Bottino, Alessandro Messina, Giuseppe Musumeci, Niccolò Notarbartolo, Francesco Petrina, Ersila Saverino, Carmelo Sgroi ed Elsabetta Vanin saranno in grado di difendere le prerogative loro assegnate dalla legge e dai loro elettori, denunciando la plateale minaccia alle competenti autorità, fermo restando che paiono evidenti profili tali che non dovrebbe occorrere alcuna denuncia per accertare quanto sta ormai da tempo accadendo al Comune di Catania.

Certo è che la situazione è ormai tale che non pare possa più essere trattata a livello locale.