Inevitabili strascichi della già complicata vicenda “Nave Diciotti” e riguarda le modalità di trasferimento dei migranti diagnosticati come affetti da malattie infettive ad alta diffusività. L’associazione dei consumatori CODACONS ha diffuso un comunicato in cui sostiene di aver ricevuto notizia da fonti attendibili che sarebbero stati violati i protocolli di sicurezza, con il deputato regionale Figuccia che rilancia con una interrogazione parlamentare. Il CODACONS conferma la sua denuncia, segnalando che i numerosi video che documentano il trasbordo dei migranti malati parrebbero dimostrare l’assenza di presidi di biocontenimento, almeno su di loro che non portavano mascherine di protezione come anche diversi presenti all’operazione. A queste accuse ha risposto il dott. Sergio Pintaudi, primario del servizio di anestesia e rianimazione del Garibaldi e Referente Regionale per il biocontenimento, che ha rassicurato circa l’assoluta osservanza dei protocolli di sicurezza. Pubblichiamo in sequenza i 3 comunicati ufficiali, in attesa di eventuali approfondimenti delle autorità competenti.


Il comunicato CODACONS:
“Il Codacons esprime forte preoccupazione per la gestione della problematica sanitaria conseguita allo sbarco dei migranti dalla nave Diciotti a Catania. Ci arrivano notizie, come da documento allegato, della presenza di casi di malattie infettive quali scabbia e soprattutto tubercolosi. Il Codacons chiede quindi quali procedure siano state seguite nell’ospedalizzazione di questi casi. Se risponde al vero la notizia che il primo contatto sanitario è stato svolto al pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera  Garibaldi con assegnazione di codici verdi a tutti i casi e soprattutto senza che sia stato allestito un cordone sanitario di protezione adeguato. Il Codacons non ritiene accettabile che tutta la vicenda sia stata gestita con tale superficialità e noncuranza della protezione della salute pubblica.
Il Codacons chiede un pronto intervento dell’Assessore alla salute della regione Siciliana Ruggero Razza e del Ministro della Sanità Giulia Grillo ed esige  rassicurazioni riguardo alla salute pubblica.”

 Il comunicato dell’on. Vincenzo Figuccia:
“La vicenda della nave Diciotti non sembra essersi conclusa. Dopo lo sbarco dell’intero equipaggio, circa 177 migranti, a lanciare l’allarme adesso è il Codacons che in una nota riporta come “a seguito di screening sanitario effettuato dal personale locale, richiesto dalla Guardia Costiera, sono stati rilevati i seguenti casi sanitari che necessitano di urgente evacuazione pena rischi per la salute dell’equipaggio e dell’intera collettività”. Uno screening che riporta tantissimi casi di tubercolosi e scabbia e che preoccupa il parlamentare regionale dell’Udc Vincenzo Figuccia e il sopracitato coordinamento delle associazioni dei diritti dei consumatori di Catania. “Lungi dal fare terrorismo psicologico – dice Figuccia – ma bisogna accertarsi che le procedure di medevac siano state espletate meticolosamente e che presso l’azienda ospedaliera di Catania nella quale questi uomini sono stati accolti, sia stato effettivamente allestito un cordone sanitario di protezione adeguato. Non possiamo permetterci superficialità e leggerezza in tal senso. La salute e la sicurezza dei nostri cittadini – prosegue – sono principi inviolabili che vanno garantiti con ogni mezzo e misura. Ed è per queste ragioni che nell’esprimere la mia preoccupazione, ho deciso di inoltrare alla assessore alla sanità Ruggero Razza, un’interrogazione che faccia lumi in tal senso.”

Il comunicato del Referente regionale per il Biocontenimento – Ospedale Garibaldi dott. Sergio Pintaudi

Sergio Pintaudi

L’Ospedale Garibaldi di Catania, con Decreto assessoriale del 6 luglio 2017 pubblicato sulla GURI n°31 del 28 luglio 2017 – recante il Piano di Contingenza Sanitaria Regionale Migranti – è stato individuato quale Struttura Ospedaliera Regionale di Riferimento per il Biocontenimento e, per questo, è stato inserito (insieme all’Ospedale Sacco di Milano e all’Ospedale Spallanzani di Roma) nel documento NATO del Ministero della Salute di “Pianificazione della risposta sanitaria in caso di situazioni di emergenza nazionale e di imponenti improvvisi fenomeni migratori interessanti il territorio nazionale”.

Pertanto è l’Ospedale siciliano che assieme alle altre strutture dello Stato elabora le procedure, i protocolli, le linee guida e i percorsi che vengono adottati nei casi in cui fenomeni infettivo-diffusivi possono interessare il territorio nazionale e/o regionale.

L’incarico che l’Ospedale Garibaldi ha ricevuto da Stato e Regione, non è altro che il frutto della grande collaborazione che si è sviluppata negli anni tra le più qualificate professionalità delle strutture interessate (Infettivologi, Rianimatori, Medici dell’emergenza ospedaliera, Croce Rossa Italiana, Medici del Ministero della Salute, esperti del Ministero degli Interni ecc.) La Regione Siciliana ha identificato, per le operazioni di coordinamento e gestione del paziente in alto biocontenimento, lo scrivente quale Referente Biocontenimento e sicurezza sanitaria Regionale da Medevac – trasporto paziente con sospetto caso di malattia infettiva diffusiva, ed è in tale funzione che la mattina del 25 u.s. insieme ad altro personale dell’Ospedale Garibaldi ed ai medici dell’USMAF-SANS di Catania mi sono recato a bordo di Nave Diciotti al fine di effettuare una rivalutazione dello stato di salute dei migranti richiesta dal Comandante della nave all’USMAF-SANS di Catania, richiedendo anche la collaborazione della CRI per i compiti propri nelle attività di Biocontenimento.

Dalla valutazione sanitaria effettuata risultava l’esigenza di trasferire i seguenti migranti: due con sospetta TBC, tre con sospetta Polmonite, uno con fistola infetta, 11 donne per sospetta violenza sessuale per accertamenti clinico ostetrico-ginecologico.

Dette valutazioni venivano comunicate al Comandante della Diciotti e veniva attivata la CRI per il trasferimento dei pazienti, l’Unità di Biocontenimento, le Strutture di Ostetricia e Ginecologia, Infettivologia e Pneumologia dell’Ospedale Regionale di Riferimento per il Biocontenimento, l’Ospedale Garibaldi.

I Trasferimenti sono quindi stati attuati seguendo le procedure per l’isolamento di pazienti potenzialmente affetti da patologia infettiva a diffusione per via aerea, in ambulanza dedicata della CRI, facendo indossare ai sospetti pazienti la prescritta maschera di isolamento denominata FFP3, il trattamento dei sospetti all’interno dell’Ospedale Garibaldi è stato effettuato da personale dedicato ed appositamente formato e dotato degli appositi Dispositivi di Protezione Individuale che dopo l’uso vengono eliminati in modalità specifica, all’interno della camera ISOARK, appositamente allestita in zona dedicata del Pronto Soccorso, dotata di accorgimenti specifici quali trattamento dell’aria in pressione negativa trattata mediante filtri Hepa e flussi laminari, il ricovero del pazienti affetti da patologia infettivo-diffusiva è stato disposto presso la Struttura di Malattie Infettive in camere singole di biocontenimento a pressione dell’aria negativa. 

Pertanto ritengo di poter rassicurare il responsabile del Codacons e i concittadini catanesi che i protocolli seguiti da tutti gli operatori intervenuti USMAF-SANS, CRI, Sanitari dell’Ospedale Garibaldi sono quelli elaborati e previsti per i casi occorsi su nave Diciotti, che l’iter del trasferimento e quello del trattamento non ha mai messo in pericolo ne la popolazione ne gli altri utenti dell’Ospedale e lo ringrazio per avermi dato l’opportunità di rappresentare alla popolazione il grado di avanzata capacità sanitaria che la nostra regione ha sviluppato nel settore della Sicurezza Sanitaria.