L’intimidazione contro le idee, la minaccia avversa alla partecipazione attiva, la viltà di chi distrugge senza fiatare: l’inferno di chi si batte contro la futura discarica nell’ennese.

E’ toccato questa volta a Michele Sportaro: attivista no-discarica di Centuripe, reo di aver organizzato un’assemblea con più di trecento cittadini per discutere del nuovo progetto della società Oikos .
Poco distante da Catenanuova, è prevista la realizzazione di un impianto-monstre di trattamento rifiuti per più di 100 ettari di terreno. La vasca, secondo la relazione tecnica presentata dalla ditta catanese, sarebbe in grado di ricevere un ammontare giornaliero di mille tonnellate di spazzatura.
Presidente del Comitato per l’acqua e i beni comuni di Centuripe, Michele Sportaro ha espresso insieme alla cittadinanza le sue perplessità riguardo l’attuazione della struttura. Si denuncia, soprattutto, la mancata distanza legale necessaria affinché possa sorgere la discarica: soli 3 km dal più vicino centro abitato, al posto dei 5 minimi. La prepotenza dell’atto contro l’attivista centuripino ha le caratteristiche della condotta tipica mafiosa, l’avvertimento tacito di chi non ha il coraggio di fiatare, né di dare spiegazioni.

«Quella in auto aveva la gamba rotta, quella sopra aveva anche il muso rotto, una testa tagliata sopra il tetto, una sopra la tettoia e un’altra appesa»: la testimonianza macabra di Sportaro ai microfoni del TGR, incredulo, si ritrova i cocci del finestrino e del parabrezza macchiati di sangue e di codardia.
E’ stata incendiata, inoltre, un’area della casa di campagna in cui si trovava l’auto: provvidenziale l’arrivo dei vigili del fuoco, che hanno evitato l’esplosione di alcune bombole. Il collegamento all’istituzione del Comitato è immediato: messaggi di solidarietà sono giunti dalle associazioni ambientaliste e da personalità del mondo politico, nonostante il [momentaneo] silenzio degli esponenti del governo regionale. La Oikos, intanto, prende le distanze dall’accaduto, auspicando di riuscire ad aprire un dialogo con i cittadini per spiegare la bontà della proposta.
Provvidenziali le parole di Danilo Festa, giovane ex consigliere di Motta Sant’Anastasia e attivista del Comitato No-Discarica del paese etneo, pubblicate sul suo profilo Facebook«Con noi non funziona: più alzeranno il tiro, più noi li combatteremo senza paura. La mafia e i mafiosi fanno più schifo di una montagna di percolato».