Ha giurato questa mattina l’avvocato 42enne già presidente della società partecipata Multiservizi. Il sindaco Bianco lo ha scelto anche in considerazione del gradimento degli esponenti di Sicilia Futura Nicola D’Agostino e Nico Torrisi. La decisione ha però scontentato i Centristi per la Sicilia di Marco Forzese che ha subito comunicato il disimpegno del partito sinora a sostegno di Bianco, posizione confermata dal consigliere comunale Alessandro Messina. É cominciata la partita per la prossima sindacatura.Le deleghe che dovrà gestire il neo assessore sono quelle ereditate dall’ing. Luigi Bosco entrato nel frattempo nel governo regionale.

Si tratta di responsabilità pesanti in una città ridotta ad un colabrodo: Oltre ai Lavori Pubblici le altre deleghe assegnate sono Infrastrutture e grandi opere, Servizi cimiteriali, Protezione civile, Risparmio energetico, Catania città sicura.

Roba non da poco: Auguri.

Il sindaco Bianco in occasione del giuramento ha commentato: “E’ stato per quasi tre anni al vertice della Catania Multiservizi operando con competenza ed equilibrio, tirandola fuori dalla crisi e salvando centinaia di posti di lavoro. Abbiamo completato la squadra di governo della città con un’altra figura di alto profilo”.

“Giorgianni – ha affermato il sindaco Bianco – è un professionista serio e competente. E’ stato per quasi tre anni al vertice della Catania Multiservizi operando con competenza ed equilibrio, tirandola fuori dalla crisi e salvando di fatto centinaia di posti di lavoro lavorando di concerto con lavoratori e rappresentanze sindacali”.

“Sono orgoglioso di questo incarico – ha detto il neo assessore Giorgianni -. E’ motivo di grande orgoglio lavorare al fianco di Enzo Bianco come anche raccogliere l’eredità amministrativa di un assessore come Luigi Bosco. Sono consapevole che il lavoro messo in cantiere sia tanto, che le linee di finanziamento attivate possano realmente cambiare il volto di Catania e quindi non lesinerò energie affinché tutto questo vada a compimento”.

Michele Giorgianni, 42 anni, catanese, avvocato, ha maturato una notevole esperienza nella pubblica amministrazione collaborando a vario titolo con diverse amministrazioni comunali e numerosi enti; è stato presidente di Catania Multiservizi dal novembre 2013 al settembre 2016.

A nove mesi dalla scadenza del mandato sono così cominciate le manovre per le prossime candidature a sindaco ed ogni movimento della traballante scacchiera prova a recuperare un equilibrio rompendone di conseguenza un altro.

Ed infatti alla soddisfazione di Sicilia Futura si contrappone in tempo reale l’insofferenza di chi non ha gradito quanto meno la scelta avvenuta senza alcuna concertazione con gli altri alleati.

Così Marco Forzese capogruppo all’ARS dei Centristi per la Sicilia: “Con la nomina ad assessore del comune di Catania di Michele Giorgianni è evidente che sul nome del prossimo candidato a sindaco della città etnea ci guarderemo attorno. Enzo Bianco va per la sua strada e noi per la nostra. Con noi Centristi per la Sicilia il sindaco Bianco ha utilizzato gli specchietti per le allodole, noi invece utilizziamo i termini e i modi della chiarezza politica”. 

E rincara il consigliere comunale dello stesso partito Alessandro Messina: “La giunta Bianco da questo momento non avrà più il consenso del nostro partito. Mani libere rispetto ad un’Amministrazione comunale che si sta contraddistinguendo per inefficacia e per non avere risolto i problemi di Catania. Bianco ha scelto di proseguire una pessima gestione della Città e noi of course saremo all’opposizione”. 

In pratica, questa nomina apre le danze in attesa che si passi in trincea.