Sant’Agata, lo sanno bene i catanesi (devoti e non) è la terza festa al mondo per importanza. Dopo la settimana Santa di Siviglia e il Corpus Domini di Cuzco in Perù, Sant’Agata è la terza festa cristiana con più partecipanti al mondo.

Quale occasione migliore, quindi, per approfittarne e fare campagna elettorale?

Avrà pensato questo la (ormai ex) cronista Michela Giuffrida, uscente europarlamentare in lizza per le prossime Elezioni Europee 2019, che la Santa l’ha seguita spesso ed in numerose occasioni, questo sì, durante la sua carriera da giornalista.

Nei giorni scorsi avevamo già sottolineato se non la possibilità, perlomeno l’idea di non far uscire la Carrozza del Senato come momento di protesta per quanti stanno vivendo una situazione che, di festa, ha poco e niente.

Ma la campagna elettorale a spese dei catanesi no, ce lo si risparmi.

Non hanno apprezzato gli spettatori che volevano solo seguire la processione in TV, magari loro malgrado costretti a casa dalla pioggia o da altri motivi. Tra i tanti commenti, emerge quello di Massimo, che sottolinea come sia “inopportuna la presenza della signora Michela Giuffrida che pare messa lì per una vetrina pre-elettorale. Costei parla anche dei suoi impegni politici a Bruxelles“.

Sottolineando quanto fatto durante il mandato e quanto ancora ci sia da fare. Un uso improprio dell’informazione pubblica che era già stato sanzionato, anni addietro, quando la stessa Giuffrida aveva ricevuto la sanzione della censura in seguito alla sua partecipazione prima come ospite e poi come cronista-conduttrice in occasione di una diretta sulla festa di Sant’Agata. Le vecchie abitudini sono dure a morire, a quanto pare.

Partecipazione che, anche stavolta, non sembra avere un nesso con la festività della Santa Patrona di Catania, al netto della veridicità delle affermazioni su quanto espletato durante il mandato appena conclusosi.

Ma questa è un’altra storia. E ci torneremo presto.