Il veterinario Mario Bongiorno, noto alle cronache per la gestione dei canili Nova Entra, ha incontrato i bambini della scuola “Padre Santo di Guardo”, a San Giovanni Galermo, per sensibilizzarli sul rispetto degli animali. Riguardo la tanto discussa vicenda della Nova Entra, oggetto di indagine giudiziaria, dichiara: “Sono fiducioso perché mi ritengo totalmente estraneo ai fatti. Abbiamo sempre operato nell’interesse degli animali”. IL VIDEO DELL’INTERVISTA

Portare all’interno delle scuole messaggi positivi di rispetto verso i cani, e gli animali in genere. Con questo obiettivo l’Istituto Comprensivo “Padre Santo di Guardo” di San Giovanni Galermo, ha ospitato il primo di una serie di incontri sul rispetto animale, tenuto da Mario Bongiorno, veterinario e gestore dei canili Nova Entra. Evento promosso insieme al consigliere della IV Circoscrizione, Mirko Giacone, e il supporto della preside Maria Nunzia Mazzarino.

L’educazione al rispetto animale è un’importante azione preventiva per contrastare atteggiamenti malsani e immorali che spesso sfociano in atti di crudeltà e violenza verso i nostri amici a quattro zampe, come dimostrano i recenti fatti di cronaca.

Nell’ambito di quest’iniziativa, Mario Bongiorno ha raccontato a noi di Supress la sua posizione rispetto alla vicenda sulla gestione dei canili più discussa degli ultimi anni. Ricordiamo che i due canili, uno ad Adrano e l’altro a San Giovanni Galermo, sono oggetto di indagine giudiziaria per presunti reati contro gli animali e truffa aggravata. 

“Dopo tre anni di indagini la procura ha depositato tre richieste di archiviazione-spiega Bongiorno-Io sono fiducioso perché mi ritengo totalmente estraneo ai fatti e abbiamo sempre operato nell’interesse degli animali. Non ho mai fatto nulla di scorretto e soprattutto con la mia famiglia e la mia associazione abbiamo dedicato gli ultimi trent’anni della nostra vita a lottare per i diritti degli animali. I comuni danno pochissime risorse per la lotta al randagismo, questa è la situazione! ”.

C’è un accanimento da parte di alcune associazioni che mi pare facciano più attività animalista sulla carta che sul territorio- continua il veterinario, esternando una certa ostilità verso alcune associazioni animaliste-. A dispetto di tutto io sono sereno, ho lavorato e continuo a lavorare tutti i giorni per gli animali che non hanno nessuno. Facciamo ogni anno centinaia di adozioni e centinaia di cure gratuite ai cani randagi”.