Dopo l’annuncio in pompa magna con tanto di foto del 22 novembre da parte del Comune di Catania riguardo l’attivazione di Global Service il progetto tanto atteso per la sistemazione di piazze, strade, marciapiedi tombini e caditoie, sono stati inaugurati i lavori di recupero di piazza Falcone, alle spalle di corso Martiri, da tempo uno dei simboli del degrado catanese. Ma ora i cittadini si domandano quali altre parti della città verranno sistemate e soprattutto quando. Tra le strade in pessimo stato segnalate dai cittadini troviamo viale Africa, corso Sicilia, via Santa Sofia e via Caronda

Con tanto di comunicato e foto che mostrano gli operai al lavoro per sistemare piazza Falcone il Comune si fa bello con un intervento che viene mostrato come un’impresa epica e straordinaria, ma in realtà dovrebbe essere una cosa normale provvedere alla manutenzione di piazze e strade, niente di straordinario ed eclatante ma solo un dovere e un obbligo verso i cittadini.

È vero che il servizio in parte funziona su segnalazione tramite un numero verde, ma nel frattempo c’è una città che ha un estremo bisogno di manutenzione. E le strade dei quartieri popolari? I cittadini si fanno molte domande e sui social spopolano denunce e segnalazioni di marciapiedi e intere zone in dissesto.  Ne è un esempio la strada che porta da viale Africa al Lungomare, completamente degradata, senza pavimentazione, in gran parte mancante o rotta e col terriccio che sovrasta il marciapiede.

Situazione simile viene segnalata in Corso Sicilia, una delle arterie più importanti del centro storico dove in prossimità della metro la particolare pavimentazione a mattonelle è saltata in buona parte. Essendo vicino all’ingresso della metro può certamente costituire un pericolo per i passanti che, andando di fretta, rischiano di prendere una bella slogatura.

E si continua con via Caronda, soprattutto la parte alta. Diversi mesi fa la strada era stata oggetto di alcuni interventi per ricoprire buche e squarci, ma a vederla oggi la situazione non è proprio delle migliori. La strada è stata rattoppata come meglio si poteva e solo in alcuni punti, in altre parti continua ad essere logora e verso la Circonvallazione è caratterizzata da lunghi squarci, con della polvere rossa, ormai indelebili che deturpano il manto stradale frutto, molto probabilmente, di lavori per la rete a banda ultralarga. La zona è ormai rovinata e lo spettacolo che si presenta agli occhi dei cittadini è davvero degradante.

Infine non passa certo inosservata la trafficata via Santa Sofia: sede della cittadella universitaria e del Policlinico la strada è purtroppo caratterizzata ancora oggi da profonde crepe e buche che se prese a velocità, specie dall’ambulanza potrebbero causare ulteriori disagi ai pazienti trasportati.

A quando la sistemazione di tutto questo? Ma bisognava necessariamente aspettare un super “Global Service” per dare un minimo di decoro  alla città?

E la Multiserivzi, azienda esistente dal 1998 che dovrebbe occuparsi proprio di interventi stradali, come già ribadito più volte, ci si domanda come mai non abbia mai fatto nulla dal momento che si tratta di danni “storici” che i catanesi subiscono da tempo…

Misteri catanesi…