Catanese doc, 45 anni, lunga esperienza politica ed amministrativa, esponente di punta della destra e riferimento siciliano della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, Messina dovrà dare fondo a tutta la sua tenacia per rivitalizzare alcuni dei settori strategici dell’economia regionale mai adeguatamente valorizzati ed eredita alcuni dei dossier più assurdi e scandalosi, a partire dall’incredibile gestione del Teatro Massimo Bellini di Catania.

La delega al Turismo, Sport e Spettacolo è probabilmente tra le più belle e appassionanti che un politico possa gestire, ancor di più nella meravigliosa terra di Sicilia in cui dovrebbero insieme rappresentare l’80% del PIL regionale.

Settori sinora governati con una approssimazione ai limiti della cretineria, producendo danni incalcolabili alle opportunità di crescita dell’economia siciliana, sprecando straordinarie occasioni di lavoro e, soprattutto la favorevole congiuntura della crisi del turismo maghrebino che ha regalato importanti flussi che non si è riusciti a fidelizzare per l’assoluta mancanza di programmazione: adesso che quel turismo è ripartito, a partire dalle mete egiziane di Sharm, ne pagheremo lo scotto.

Sull’analisi dei flussi turistici dedicheremo presto una nostra inchiesta, per ora basti dire che l’intera Sicilia intercetta numeri analoghi a quelli della piccola Malta, appena più grande di Catania, e con l’aggravante che la permanenza media nell’isoletta maltese supera del doppio quella dell’intera regione.

Frutto di una incapacità totale di proporre al mercato una seria programmazione, soprattutto di eventi ed iniziative che sono quelli che cerca quel turismo di alto standing che il sole e il mare se lo va a cercare alle Maldive o in Polinesia, non in Sicilia dove per percorrere 100 km ci vogliono 2 ore, non esistono musei di livello e la maggior parte dei siti storici sono sempre chiusi o mantenuti in maniera criminale.

Continuiamo invece a riempire le città di turisti che fanno più confusione che altro, di provenienza centro europea si portano spesso il panino da casa non spendendo neanche per una granita: inutile!

Per non dire del settore dello Spettacolo, letteralmente assassinato da una politica di tagli incoscienti che hanno soffocato un comparto che invece potrebbe fare la differenza in termini di concorrenza con altre mete turistiche.

La grande tradizione artistica dell’isola, i meravigliosi siti dei teatri di pietra animati dalle grandi orchestre sinfoniche dovrebbero rappresentare gioielli da esportazione ed invece sono trattati come pesi da eliminare: folle!

Basti pensare, per guardare a noi, a come è stato ridotto quella meraviglia del Teatro Massimo Bellini: praticamente chiuso!

Lo prenda come primo impegno il nuovo assessore di restituire dignità ad uno dei simboli illustri della nostra terra, nominando subito un Sovrintendente di prestigio, in grado di rilanciare rapidamente uno degli strumenti più efficaci di promozione dell’immagine della città.

Senza avventure, senza pericolose esterofilie, senza cretinerie tipo bandi internazionali che importano capre e parassiti buoni solo a prendersi indennità sproporzionate rispetto ai risultati, occorre un Sovrintendente che sia catanese, che conosca ed ami la città, che abbia già dimostrato di saper gestire risorse limitate rendendole per mille: C’É!

Sullo Sport stendiamo un velo pietoso considerato che è stato letteralmente annientato.

Chiudiamo qui per ora perché questo vuole essere un pezzo di complimenti al presidente Musumeci che ha fatto una scelta coraggiosa e di auguri al nuovo assessore regionale allo Sport, Turismo e Spettacolo Manlio Messina.

Speriamo con tutto il cuore, da siciliani innamorati della Sicilia, da catanesi appassionati di Catania, che possa mettere nella gestione di queste fantastiche deleghe la stessa energia che ha dimostrato nella fiera opposizione condotta da consigliere comunale contro i disastri dell’amministrazione Bianco.

Adesso occorre governare, con l’unico obiettivo di essere riconosciuto come persona perbene e capace: i risultati politici verranno in conseguenza, non si faccia accerchiare dai soliti questuanti spacciatori di spettacoli di quart’ordine e progetti truffa. Non ci perda tempo, portano solo guai e fanno danno enorme agli impresari seri e all’intera regione.

La Sicilia ha disperato bisogno di rilanciare proprio i settori di questa delega, sono quelli che possono produrre i maggiori risultati con il minore sforzo: occorre Visione, Impegno, Tenacia e Concretezza.

Forza e coraggio: si può fare!