Un caso buona sanità, finalmente, che vogliamo riprendere dopo aver dedicato, nei giorni scorsi, una serie di reportages sugli ospedali catanesi, dei quali purtroppo abbiamo dovuto denunciare mancanze e situazioni pressoché disastrose. «Quello che l’ospedale Cannizzaro ha fatto per me in due ore avrebbe richiesto almeno un giorno o più in un analogo ospedale francese», riconosce il manager di Montpellier, dopo l’incidente sull’Etna nel quale si è procurato trauma contusivo e rottura di un dente. Della vicenda si è occupato anche il Corriere della Sera, ripreso anche in un commento dall’assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza: “Sono orgoglioso del personale dell’ospedale Cannizzaro di Catania, ma auspico che diventi la normalità. Ci stiamo provando”, ha affermato Razza

«Ho sentito il bisogno di esprimere tutta la mia riconoscenza a vari livelli: area dell’emergenza e chirurgia plastica organizzate molto bene, registrazione veloce, rapida ed eccellente diagnostica, personale valido. In poche parole, lavoro perfetto e modello per tutti gli ospedali in Europa».

Così F. L. M. scrive in un’email indirizzata al direttore generale dell’ospedale etneo Angelo Pellicanò, al direttore amministrativo Rosaria D’Ippolito e al direttore sanitario Salvatore Giuffrida, nella quale chiede di ringraziare i sanitari che l’hanno curato in Pronto Soccorso e in Chirurgia Plastica: «Con un grande sorriso che potrò fare appena saranno rimossi i punti che mi sono stati dati».

In effetti, il paziente ha rimediato un trauma contusivo al labbro superiore con rottura di incisivo, per una prognosi di sette giorni. Arrivato autonomamente in PS, è stato dimesso in meno di due ore, dopo visite e sutura della ferita: all done perfectly, «tutto svolto alla perfezione». «Quello che l’ospedale Cannizzaro ha fatto per me in due ore avrebbe richiesto almeno un giorno o più in un analogo ospedale francese», riconosce il manager.

«Della qualità del lavoro fatto è stata molto favorevolmente colpita» anche la figlia dell’uomo, medico in Francia: «In altre parole – continua la missiva – il vostro ospedale dovrebbe essere un punto di riferimento internazionale per il trattamento in emergenza».

La lettera, accolta con soddisfazione dalla Direzione, è stata inoltrata al dott. Salvatore Mazza, direttore della Medicina e Chirurgia di Accettazione e Urgenza (MCAU), affinché, come chiesto dal paziente, i ringraziamenti siano estesi a tutto il personale intervenuto nella gestione del caso.