Nessun incremento del debito fuori bilancio per il Comune di Lentini, l’Amministrazione Bosco aveva già previsto tutto. Il servizio di nettezza urbana verrà pagata con le nuove entrate che il comune deve riscattare grazie alla raccolta differenziata. Questo è quanto affermato dall’Amministrazione durante la seduta del Consiglio Comunale di Lentini. La soluzione del problema però è stata mostrata in risposta all’interrogazione mossa dal consigliere Cunsolo del Movimento 5 Stelle che più volte in passato aveva chiesto di conoscere la situazione ma senza ottenere risposta

Il consigliere Maria Cunsolo del Movimento 5 Stelle, in Consiglio Comunale, ha presentato la sua interrogazione su l’irregolarità​ di spesa della nettezza urbana, preceduta da un’intervista rilasciata a Sudpress.  La rappresentante del M5S ha denunciato l’aumento della spesa relativa all’igiene pubblica, affidata alla Tech, di circa 178.937,52 euro, con la crescita del debito fuori bilancio del Comune di Lentini.

Il sindaco di Lentini, Saverio Bosco, ha iniziato il suo intervento in Aula spiegando quale sia la posizione legale della Clean up, coinvolta a gennaio scorso nell’operazione antimafia Penelope, e dell’altra ditta che gestisce i rifiuti, la Tech.

“La prima cosa da chiarire riguarda la Clean up – dichiara il sindaco Saverio Bosco in Consiglio Comunale -. L’azienda ha ricevuto un provvedimento penale, motivo per cui attualmente è in amministrazione protetta. Nel frattempo voglio ricordare che l’azienda non è stata cancellata dalla White List della Procura, la lista delle società non soggette a infiltrazione mafiosa”. La Clean up -ha osservato il primo cittadino- non è stata ancora condannata, e può continuare a svolgere la sua normale attività. Il sindaco ha inoltre aggiunto che la Tech, a differenza della Clean Up, non è coinvolta nell’operazione contro il Clan mafioso Cappello – Bonaccorsi.

La domanda di Maria Cunsolo però resta sempre la stessa: come mai non procedere con una nuova gara d’appalto attraverso la C.U.C e l’Urega?

A rispondere al quesito è stato il vice sindaco e assessore all’ecologia, Alessio Valenti, attraverso un documento ufficiale consegnato ai consiglieri. “Dato il momento di transizione normativa e l’avvio delle SRR provinciali, si è generato nell’Urega di Siracusa un blocco delle procedure di gara”, ha spiegato il vicesindaco Valenti.

L’Amministrazione comunale però non ha negato l’incremento del debito fuori bilancio, ma ha affermato che questo può essere colmato attraverso entrate finanziarie derivanti dalla raccolta differenziata. L’assessore e vice sindaco Alessio Valenti e il sindaco Saverio Bosco hanno sostenuto però che il consigliere Cunsolo abbia dato un’interpretazione inesatta ai dati in suo possesso, presenti nelle ordinanze “Contingibili e Urgenti”.

“Per quanto riguarda il costo dell’ultima ordinanza -è scritto nel documento dell’Amministrazione- pari a 228.656,25 euro IVA inclusa al mese, è di 33.803,09 euro in più […]. Il costo annuale del conferimento in discarica è diminuito di 186.000,00 euro, a questo dobbiamo aggiungere un risparmio causato da due pensionamenti di circa 60.000,00 e la vendita ai consorzi della frazione differenziata che ammonta a 93.269,10 euro“.

“A questo guadagno andrà aggiunto quello dovuto da Sicula Trasporti, in virtù della convenzione stipulata con la precedente Amministrazione. Vi informiamo che per il recupero di quanto dovuto abbiamo già avviato formale interlocuzione con la società”, ha proseguito Valenti sottolineando che l’Amministrazione ha sempre voluto destinare tali entrate proprio all’igiene pubblica.

Il vice sindaco Valenti ha poi colto l’occasione per mostrare la situazione del Comune di Lentini, che consentirebbe all’Amministrazione di aumentare l’orario di lavoro dei netturbini. Un gesto, questo, che sarebbe dovuto ai lavoratori.

“Alcuni dati citati dall’assessore Valenti non hanno ad oggi riscontro ufficiale nei documenti pubblicati- dichiara Maria Cunsolo-. Non metto in dubbio la possibile veridicità, ma la loro ufficialità si“.

Il consigliere del Movimento 5 Stelle aveva chiesto più volte i dati presentati in Consiglio Comunale dal vice sindaco Alessio Valenti, appena diventato assessore all’ecologia. In qualità di membro della IV commissione, che si occupa anche di Igiene urbana e Sanità, aveva già domandato chiarimenti sulla documentazione relativa alla raccolta differenziata. “Contrariamente a quanto affermato dal sindaco Saverio Bosco e dall’assessore Alessio Valenti io avevo presentato una prima richiesta già il 28 novembre del 2016, non ottenendo alcuna risposta- spiega la Cunsolo -. A questo primo documento va aggiunta la richiesta di accesso agli atti del 13 marzo, seguita dal sollecito che ho pubblicato il 16 maggio”.

“Il 21 marzo scorso, inoltre, ho dovuto avanzare anche una mozione per far pubblicare i dati nella sezione dell’Amministrazione Trasparente del sito del comune- conclude il consigliere Maria Cunsolo -. La mia di certo non è stata una richiesta atipica dato che per legge l’Amministrazione deve pubblicarli”.

A seguito dell’articolo di Sudpress della scorsa settimana il vicesindaco ci chiede di pubblicare anche il suo intervento in Consiglio comunale. Eccolo:

120517 risposta inter Cunsolo