Riceviamo una lettera del rag. Giuseppe Guagliardi, appena defenestrato dal cda del MAAS (ma sostituito dalla moglie), mentre il governo regionale ha confermato il presidente Emanuele Zappia nonostante ripetuti bilanci in perdita e le diverse criticità segnalate. In alcune parti facciamo fatica a comprendere la lettera del rag. Guagliardi e proprio per questo la pubblichiamo integralmente: magari ci verrà spiegata successivamente. Gli aspetti salienti ci pare attengano al fatto che questa importante azienda, di cui ci siamo più volte occupati, quasi totalmente pubblica e stracolma di debiti, non ha ancora approvato il bilancio 2018, né convocato l’assemblea, nonostante siano abbondantemente scaduti i termini. Inoltre, il rag. Guagliardi fa risalire la sua mancata riconferma al fatto di essersi opposto ad alcuni atti di gestione ben precisi. Anche questo dovrà chiarirsi.

Egr. Direttore,

le scrivo a seguito del suo articolo pubblicato sul sito di Sudpress lo scorso 27 giugno.

La ringrazio per l’attenzione  sul  cda del maas, che  per mano di una certa politica, non gradisce chi , come me, dice NO!

Come da Lei evidenziato la regione siciliana, socia al 94%, ha indicato nell’assemblea di approvazione del bilancio 2017 due componenti di sesso maschile, salvo poi dichiarare che in mancanza di rispetto della parità di genere, non si poteva dare corso alle nomine,  il tutto è pubblicato sul sito del MAAS.

Tradotto: la regione siciliana, ha detto chiaramente, tu Guagliardi, non sei gradito…

Che fosse una “epurazione” ad personam è fuori discussione, poiché in passato la stessa regione siciliana, soggetto obbligato alla parità di genere, l’ha sempre rispettata.

Per dovere di cronaca, fu lo stesso Zappia (l’attuale presidente riconfermato, ndr), prima dell’assemblea a dirmi: “Nomina tua moglie altrimenti sei fuori”, ma sono sicuro che se glielo chiederete, dirà non ricordo.

Durante l’assemblea, mi trovai ad un bivio, insistere e lasciare il MAAS in una vacatio  amministrativa o fare un passo indietro e trovare tra i soci privati, una figura femminile.

Insistere e lottare perché ? O per chi?

Ho preferito, stante non fossi gradito, fare un passo indietro, e indicando  l’amministratore della società immobiliare agricola –  titolare dello 0,00%, che sommato agli 0,00% degli altri soci privati –  la Sig. Contarino Maria Cristina (moglie dello stesso Guagliardi come evidenziato nell’articolo, ndr). Con questa indicazione il cda si è potuto nominare con tutti i poteri necessari per amministrare la società MAAS scpa.

Credo che Lei si stia chiedendo perché, dopo quasi 10 anni di amministrazione, sono diventato INDESIDERATO.

Le rispondo con le prime cose che mi vengono in mente:

  • il rifiuto di deliberare certi incarichi legali;
  • l’aver chiesto il parere all’ANAC, sulle procedure da seguire, risposta che ha impegnato il MAAS ha pubblicare bandi secondo le procedure pubbliche;
  • aver contestato le bozze di transazioni con impresa CMC,
  • essere in contrasto con alcuni dipendenti del Maas, per attività non molto “ELEGANTI”

o, banalmente, per ricordare sempre all’amministrazione del MAAS, che le uniche entrate correnti sono quelle che provengono dalle locazioni e ingressi (a carico dei conduttori di tutti i box), e con queste, si pagano le uscite correnti di gestione, (perché tutti i soldi che negli anni sono stati dati dai soci al MAAS, sono finiti per pagare banche e impresa costruttrice).

E di non poco conto, l’essere riconosciuto indipendente e non condizionabile dalle velleità politiche, anche perché le mie idee politiche sono note ai più, ben definite e di destra!

Mi fa sorridere, il fatto di essere stato epurato dal presidente della regione siciliana più vicino alle mie idee politiche, dopo essere sopravvissuto al governo Lombardo e Crocetta, ma questa è altra storia…

Mentre una sola cosa mi brucia veramente, ed è l’attacco del sindacato SOMAAC, rappresentante degli operatori dell’ortofrutta, sul piano personale e utilizzando cattiverie che solo dei colleghi e amici possono fare.

Sono entrato nel cda del MAAS nel lontano giugno 2010, a quei tempi il MAAS era solo un ufficio, 4 dipendenti e una costruzione ferma al 90%, a febbraio 2011 si trasferì la sede del MAAS nei locali di proprietà, a maggio 2011 si aprì il mercato ortofrutta, etc. etc., sino ad i giorni nostri

L’accusa che mi facevano gli operatori è sempre quella di essere stato la causa del loro trasferimento dalla vecchia alla nuova struttura.

L’accusa che mi fanno al Maas, è che difendevo sempre gli operatori.

Bellissimo, nel mezzo, con la stessa accusa da prospettiva differente.

Certo fa riflettere come una associazione che deve tutelare gli interessi degli operatori, si presti a dare sostegno a chi deve fare utili sulla loro pelle, ma forse gli interessi sono altri…

Ritornando sulla componente femminile del CdA, neanche tra gli altri soci privati c’era l’indicazione di una donna, cosa che AVREBBERO  dovuto  sapere visti i rapporti privilegiati con la presidenza del Maas.

Concludo, chi ha veramente gestito queste nomine, aveva in mente IL CAOS per il MAAS, che in questo momento storico ha solo bisogno di azioni amministrative certe e concrete, considerato che si deve affrontare il bilancio 2018 ancora aperto, la ristrutturazione del mutuo/debito e con la CMC in fallimento o quasi.

Questo ho evitato, il caos del bilancio che salvo alchimie contabili chiuderà negativo l’esercizio 2018,  una continuità di interlocuzione con banche e cmc per definire l’enorme debito, sperando che non venga  addossato ai soci pubblici, Regione Siciliana in primis.

E per finire, se come consigliere di amministrazione uscente, ho chiuso numerosi bilanci negativi, un cambio di direzione andava fatto anche tra i soci privati.

Luigi Guagliardi – ex consigliere di amministrazione MAAS – Mercati Agroalimentari di Sicilia