La domanda principale è: “MA PERCHÉ???” Già qualche giorno fa Sudpress si è occupato di una storia assurda: un’immobile di proprietà del Demanio, quindi pubblico, concesso a titolo gratuito o quasi ad un’associazione privata che lo ha affittato a caro prezzo all’ente pubblico ERSU. Abbiamo recuperato qualche carta, grazie alla disponibilità dell’attuale amministrazione dell’ente universitario,  e la stiamo studiando…Adesso quest’altro incredibile caso sollevato prima con un post su FB dal consigliere comunale dei 5Stelle Graziano Bonaccorsi  e subito rilanciato dal movimento civico antagonista Catania Bene Comune. Catania è proprio una città andata… 

L’avviso è stato emesso il 27 luglio dalla direzione regionale del Demanio e mette in vendita 30 beni pubblici nelle varie province siciliane. Le “offerte” devono essere presentate entro il 20 settembre ore 12 e saranno esaminate il 23.

Tra questi beni c’è un pezzo di cuore della città di Catania, quello ormai infartuato, a brandelli, messo sotto i piedi, umiliato, bruciato e poi …svenduto.

Infatti, qualche settimana fa, inspiegabilmente, una vasta area del meraviglioso “Boschetto della Plaia” è andato in fumo, centinaia di alberi da decenni guardiani dell’ossigeno e dell’ombra dei catanesi sono stati inceneriti da qualche mano criminale complice l’incuria di chi ha rinunciato ad ogni dovere e ad ogni visione.

Ieri pomeriggio la bomba lanciata da un comunicato a firma del leader del movimento civico Catania Bene Comune Matteo Iannitti che riportiamo integralmente:

“In vendita una parte del boschetto della playa di Catania. No alla svendita. Ombre sull’incendio di luglio. Intervengano magistratura e Istituzioni per bloccare la speculazione.”

E prosegue: “L’agenzia del Demanio ha messo in vendita settemila metri quadri del boschetto della playa, il più grande parco pubblico del Comune di Catania. L’area (foglio 39 particella 94 del catasto terreni) si trova all’inizio del boschetto, a ridosso degli alberghi e dell’asse dei servizi. L’area ospita un bosco di eucalipti e numerosi ruderi. Il prezzo di vendita è di ventiseimila euro, tre euro e settanta centesimi al metro quadro. Le offerte possono essere presentate entro il prossimo 20 settembre.

L’area in vendita è esattamente quella interessata dal grande incendio che ha colpito la playa di Catania lo scorso 10 luglio. Incendio sul quale non è stata fatta ancora chiarezza e di cui non è ancora nota la matrice. Una coincidenza inquietante. Chiediamo pertanto l’immediato intervento della magistratura per verificare l’eventuale presenza di interessi illeciti. È la stessa agenzia del demanio a puntualizzare che il prezzo “tiene conto delle condizioni del terreno”, “recentemente interessato da un incendio”.

È gravissimo che si metta in vendita una porzione significativa del boschetto della playa , parco pubblico della città di Catania. Per fare gli interessi della speculazione edilizia privata e di qualche imprenditore, che già ha fatto affari attraverso il Piano Urbanistico Attuativo, si priva la città di una delle poche aree verdi.

Chiediamo l’immediato intervento delle Istituzioni cittadine, innanzi tutto del Sindaco, per fermare la vendita. Ringraziamo il consigliere Graziano Bonaccorsi, che per primo ha posto la questione. É il momento che tutte le associazioni cittadine sensibili ai temi ambientali intervengano per bloccare l’ennesima operazione speculativa ai danni della città.”

Che possiamo dire noi che dobbiamo scrivere cose assurde? E voi che leggete robe incredibili?

A quando la svendita della Villa Bellini, magari per farne un bel supermercato?