La vetrina non è solo il biglietto da visita di un negozio. Ed un negozio non è solo una bottega in cui acquistare. Esprime lo stato di rassegnazione di un’economia e, soprattutto, può rappresentare la speranza di una Comunità, l’impegno a guardare al al futuro con ottimismo senza il quale siamo perduti. Il direttore di SudStyle Aldo Premoli, appena tornato dalla Grande Mela, propone un’apertura domenicale dedicata ad un paio di vetrine natalizie newyorkesi e noi rilanciamo proponendo ai nostri lettori, magari inviando immagini, di segnalarci (direttore@sudstyle.it anche wapp al 3420402159), le vetrine più belle o meglio, più originali. Alla fine (lui ancora non lo sa che ho deciso quest’altra cosa, ma in fondo con me si diverte anche se non lo ammette) il direttore Premoli, che ne ha tutti i titoli per aver passato tutta la sua vita al top dell’editoria nazionale Art&Fashion, ne sceglierà una (o magari di più) cui offriremo spazio sulle nostre testate. Abbiamo voglia di cose belle…


Aldo Premoli, milanese di nascita, vive tra Catania, Cenobbio, New York e Washington, dove lavorano i suoi figli. Tra il 1980 e il 1982 collabora con le riviste “Belfagor” di Luigi Russo e “Alfabeta” di Nanni Balestrini. Giornalista professionista, tra il 1989 e il 2000 dirige il periodico specializzato nel settore tessile abbigliamento come “L’Uomo Vogue”. Nel 2013 e 2014 dirige “Tar magazine”, rivista di arte scienza ed etica. Blogger di “Huffington Post Italia”, “Artribune”. Ha pubblicato libri di saggistica e fondato, con Maurizio Caserta ed Emma Averna, l’Associazione Mediterraneo Sicilia Europa e il Centro Studi sulle migrazioni che porta lo stesso nome. Dirige il tendermagazine Sudstyle.