I Cinque stelle bocciano i temi e i toni entusiastici della lettera aperta del sindaco Bianco ai catanesi. “C’è da rimanere senza parole, interdetti. Ma di quale città sta parlando?”. I pentastellati non si limitano solo a una dura critica dell’azione amministrativa ma si candidano al governo della città

“Certo che a leggere la lettera di Bianco ai catanesi c’è da rimanere senza parole, interdetti. Ma di quale città sta parlando? Le opere che decanta, i progetti avviati, il team di assessori instancabili che da tre lunghi anni lavorano con lui ‘in garage’ per ‘riparare la macchina’… che storia sta raccontando?”.

E’ il giudizio del MoVimento 5 Stelle in merito alla lettera aperta indirizzata ieri dal sindaco Enzo Bianco ai catanesi. Una bocciatura a tutto tondo affidata a lunga nota.

I Cinque stelle dopo la petizione °biancodimettiti lanciata durante l’affollata kermesse di piazza Università con Di Maio e Di Battista, non si limitano a una dura critica dell’azione amministrativa. Alla luce della profonda crisi in cui versa la città, si assumono le responsabilità di tirarla fuori dalle secche lanciando una vera e propria Opa per Palazzo degli Elefanti: “Guideremo la nave fuori dalla nebbia”.

“La storia che conosciamo noi catanesi – si legge nella nota – è quella di una città in ginocchio, allo stremo delle forze: criminalità minorile in aumento, disoccupazione giovanile galoppante, abbandono scolastico, degrado urbano, disprezzo delle regole del buon vivere. Ma Bianco fa gli spot, ormai la sua politica va avanti così. Vada a raccontare la sua favola su Catania a tutte quelle famiglie ridotte in povertà che la sera non sanno cosa mangiare, a chi fruga tra i rifiuti dei cassonetti davanti ai supermercati o in piazza Carlo Alberto, a chi è costretto a vivere in una macchina”.

“Il sindaco – proseguono i Cinque Stelle – elenca i successi e i traguardi raggiunti dalla sua super squadra di governo ed ecco che si apre uno scenario fantastico: dalla sottoscrizione di un Patto per Catania da 740 milioni di euro al Pon Metro di 90 milioni, fino alla Metropolitana che aprirà a dicembre. Progetti che porteranno ‘investimenti ingenti per 2 miliardi di euro, migliaia di posti di lavoro’ e ‘turismo in grande crescita’. Non è finita qui, il nostro sindaco ha pensato proprio a tutto. Dallo sport, cui finalmente sarà dato il giusto riconoscimento grazie alla partnership con il Coni e la Fidal alla democrazia partecipata, passando dal commercio, cui ridare vigore attraverso la valorizzazione del ‘centro commerciale naturale via Etnea’, e ancora piste ciclabili, raccolta differenziata, valorizzazione dei beni confiscati alla mafia, accoglienza ai migranti: un elenco  di cose meravigliose fatte e da fare che lascia senza fiato”.

“Per Bianco (e per il suo anonimo ufficio stampa) – prosegue la nota – alcuni fatti sono irrilevanti e non sono degni di menzione. Che importa se il diritto allo studio dei disabili non è garantito, se la cartellonistica è quasi tutta abusiva, se ci sono presunte infiltrazioni mafiose nella gestione dei solarium e, addirittura, in Consiglio comunale, se l’assessorato Regionale Enti Locali ha commissariato il Comune di Catania per la mancata approvazione del consuntivo 2015, se si continuano ad assumere consulenti esterni per fare quadrare il piano di riequilibrio finanziario, se il 10 settembre il Presidente dei Gip di Catania, Nunzio Sarpietro, ha rigettato la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura sulla presunta ‘gettonopoli’?”

“L’elenco delle ‘mancanze’ dell’amministrazione Bianco – accusa il M5S – è lungo e invitiamo tutti i cittadini a prenderne visione nel nostro sito wwwcatania5stelle.it. Qual è la storia vera, a chi devono credere i catanesi? E’ possibile che un’amministrazione distorca così tanto la verità? Non siamo noi quelli che raccontano bugie! Se così fosse, l’enorme successo della petizione popolare per sfiduciare Bianco, lanciata dal Movimento 5 Stelle Catania lo scorso 17 settembre in piazza Università alla manifestazione ‘I primi 1000 passi’ non avrebbe alcuna giustificazione. E, soprattutto, non si comprenderebbe perché, dopo di noi, altri pezzi della società civile ed economica abbiano sposato la stessa causa lanciando anch’essi la medesima raccolta firme”. 

“Lasciamo ai catanesi questa riflessione e invitiamo tutti i cittadini ad informarsi e documentarsi perché, se si conosce ci si può difendere, l’ignoranza invece ci rende deboli. Un ultima cosa: nel dubbio, considerato che ‘la nave è nella nebbia’ – lo ha detto proprio il ‘capitano’ – mettiamo tutti i giubbini di salvataggio'”, concludono i Cinque Stelle che si dicono pronti a alla lunga traversata per portare la nave in salvo.