Non bastavano 45.000 abbonamenti alla Metro vuoto per pieno.
Ai due milioni e settecento mila euro stanziati dall’Università di Catania per “regalare” agli studenti le corse in metropolitana, l’Università aggiunge una nuova voce di spesa al suo bilancio…

39.960 euro. Appena 40 euro sotto la soglia che obbliga le Pubbliche Amministrazioni a bandire regolare gara d’appalto.
È quanto costa all’Università di Catania il servizio di controllo ai tornelli delle stazioni metro FCE di Catania.

Sì, avete capito bene. L’Università degli Studi di Catania paga 40.000 euro una ditta di vigilanza privata, scelta senza gara ad evidenza pubblica, per prestare servizio di controllo ai tornelli della Metro.

Le motivazioni possiamo leggerle nella determina del 12 di ottobre, che come sempre vi alleghiamo (QUI).

Non si sa di quanti vigilantes si parla, o per quanto tempo il servizio verrà coperto dalla ditta in questione. Nella determina si legge semplicemente che

“nelle more della consegna della stessa (la Carta dello Studente), la FCE, per consentire sin dall’inizio dell’anno accademico l’accesso al servizio da parte degli studenti, garantirà valichi dedicati, alcuni dei quali presidiati dal proprio personale”.

Solo che FCE non garantisce il presidio da parte del proprio personale in tutti i varchi.

Quindi, che fa l’Università?
“Considerato che l’Ateneo non dispone di unità di personale interno da poter utilizzare per l’espletamento di un servizio di presidio ai tornelli delle stazioni metro FCE di Catania e che, pertanto, è necessario procedere con l’affidamento dello stesso ad una impresa esterna”.

Ma perché mai questo “presidio ai tornelli delle stazioni” dovrebbe svolgerlo l’università di Catania? Qual’è l’interesse pubblico dell’Ateneo catanese?

E poi, qual è l’azienda in questione?

La New Guard srl, of course.

La stessa che per oltre 30 anni ha espletato il servizio di “guardiania” per l’Ateneo e per la quale l’amministrazione Pignataro era stata anche condannata dal TAR.