Un bel saluto di commiato, non c’è che dire, elegante. Chiude davvero in bellezza e conferma in pieno le ragioni dei giudizi negativi costantemente espressi in maniera sempre documentata ed i motivi di un risultato elettorale umiliante. Non c’è molto da aggiungere ad un fatto che si descrive da solo in tutta la sua sciatteria istituzionale. A due giorni dalle elezioni il signor Enzo Bianco ha ritenuto opportuno nominare i componenti dell’OIV, l’Organismo Indipendente di Valutazione della Città Metropolitana. E chissà quante ne usciranno adesso circa un “metodo amministrativo” che ha prodotto disastri a tonnellate e portato in carcere, a processo o interdetti alcuni tra i più stretti collaboratori dell’ex sindaco.

È il decreto 144 dell’8 giugno 2018.

Firmato da Enzo Bianco a meno di 48 ore dalle elezioni che gli hanno sottratto i giocattoli del Palazzo degli Elefanti ma anche del centro Direzionale del Canalicchio dove ha sede la ex Provincia regionale di Catania di cui è stato anche sindaco metropolitano.

La spregiudicata “proposta”, per i tempi in cui viene effettuata,  è della dirigente del servizio Affari Generali e Risorse Umane Diane Litrico: sarebbe che ora che i dirigenti, in ossequio alla responsabilità dell’autonomia e indipendenza che gli impone la legge, cominciassero a fare valere gli interessi generali, compresi quelli dell’opportunità di certi atti di fronte alla tracotanza di un potere politico capace solo di occupazioni inconcludenti.

La nomina effettuata da Bianco impegna la futura amministrazione sino a tutto il 2020, considerata la durata triennale dell’incarico che è retribuito con 6 mila euro annui.

L’OIV è un organismo poco conosciuto ma con compiti molto delicati, chiamato a monitorare il funzionamento complessivo del sistema della valutazione, della trasparenza e integrità dei controlli interni ed è responsabile della valutazione annuale dei dirigenti di vertice e l’attribuzione ad essi dei premi, oltre ad avere altre importanti funzioni in materia di trasparenza e prevenzione della corruzione.

Enzo Bianco, incurante del principio generale che impone di evitare, quando addirittura non vieta espressamente, di effettuare nomine negli ultimi sei mesi di mandato, ha ritenuto di dover procedere incredibilmente a questi ennesimi incarichi ad appena due giorni dalle elezioni.

Tra le 38 candidature l’ex sindaco ha scelto quale coordinatrice dell’OIV della Città Metropolitana di Catania Furia Concetta Silvestra e componenti Alfredo Lanaia e Giuseppina Burtone, quest’ultima, ma sarà solo un caso, sorella dell’ex parlamentare e sindaco di Militello Giovanni Burtone, già “compagno di Margherita” dell’ex sindaco Bianco.

Questo atto finale definisce, forse ancor più dell‘orribile “fontana monumentale firmata” del Tondo Gioeni, uno stile amministrativo che si spera possa essere presto cancellato e non replicato.

Il decreto di nomina dell’OIV a due giorni dalle elezioni