Evidentemente non piace il fatto che, ribadito dalla recente riforma Lorenzin, l’Ordine dei Medici, anche quello di Catania presieduto da Massimo Buscema, (marito della consigliera comunale Ersilia Severino), è a tutti gli effetti un Ente Pubblico non economico e come tale dovrebbe rispettare alcune semplici norme. Convocato con modalità d’urgenza il 29 gennaio, prot.692, per tenersi il 31 alle ore 20, i consiglieri saranno chiamati a discutere ben 6 punti all’ordine del giorno. E il punto 5 desta qualche perplessità.

Già nel corso delle precedenti elezioni regionali si erano sollevate polemiche per l’esposizione del presidente Massimo Buscema a sostegno del candidato PD Anthony Barbagallo cui fa riferimento la moglie Ersilia Severino.

Ma queste sono vicende endofamiliari con qualche refluenza pubblica e sino a che ai medici iscritti all’ordine parrà normale e tollerabile, normale e tollerato sarà.

Come pare sia caduta nel dimenticatoio l’oscura vicenda della “Fondazione” con incarichi a vita che aveva suscitato violente reazioni: ci torneremo.

Desta invece qualche più concreta perplessità la circostanza che in alcuni ambiti i consiglieri dell’ordine di Catania pare dimentichino che in realtà, una volta eletti, i loro atti di gestione sono a tutti gli effetti atti relativi alla gestione di un ente pubblico e dovrebbero attenersi alle norme, specifiche e generali, alcune persino di rango costituzionale, che servono a garantirne la trasparenza e, in alcuni casi, persino l’eguaglianza di trattamento nell’accesso ad incarichi professionali e di collaborazione.

Il presidente Massimo Buscema il 29 gennaio ha emanato una convocazione del consiglio direttivo, con “modalità d’urgenza” da tenersi alle ore 20 del 31, neanche i due giorni di preavviso necessari al deposito della relativa documentazione in segreteria per come prescritto dal regolamento e ricordato persino in calce alla convocazione stessa.

Ma tant’è, sino a che ai consiglieri va bene…

I consiglieri convocati dal presidente Buscema sono il vice presidente Antonio Biondi, il segretario Riccardo Castorina, il tesoriere Nunzio Ezio Campagna ed i consiglieri Pasquale Gianluca Albanese, Nunziata Cassiba, Emanuele Cosentino,  Salvatore Curatolo, Lucio Di Mauro, Sebastiano Ferlito, Antonio Grasso, Rosalia Lo Gerfo, Gianpaolo Marcone, Ettore Panascia, Alfio Pennisi, Antonino Rizzo, Salvatore Giovanni Vitale.

Dovranno dire la loro anche i Revisori dei Conti con il presidente Giuseppe Camilleri ed i componenti Salvatore D’Agati e Claudia Pricoco.

Al primo punto approveranno il verbale della seduta precedente ed al secondo la “prosecuzione del servizio di cassa” per altri sei mesi, evidentemente in proroga.

Al punto 3 si troveranno a dover “ratificare” i provvedimenti adottati d’urgenza dal presidente mentre al quarto discuteranno della concessione degli ambìti patrocini.

Il punto 5 resta probabilmente il più rilevante trattandosi di “incarichi professionali e di collaborazione individuali”, essendo interessante comprendere quali procedure selettive sono state adottate dall’ente pubblico non economico ordine dei medici di Catania: potrebbe fare scuola.

In stretta connessione l’ultimo punto che prevede la “Relazione annuale del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza” che di certo avrà dedicato la sua attenzione anche alla vicenda più complessa dell’ultimo periodo, l’acquisto e la ristrutturazione della nuova sede dell’Ordine con relativo mutuo milionario a carico delle prossime generazioni di medici catanesi.

Così, per conoscenza,  alleghiamo la relazione relativa all’anno scorso: esaustiva.

Magari domani se ne saprà di più.