È un momento davvero molto delicato per questa Repubblica che ormai fa acqua da tutte le parti. Mentre la crisi di governo più grottesca che si potesse immaginare dipana i suoi riti verso una soluzione che, qualunque sia, aprirà scenari in ogni caso avventuristici e molto probabilmente persino avventurieri, noi per questa vigilia di Ferragosto offriamo ai lettori “adulti” di Sudpress la riflessione con cui apre il nostro youngmagazine Sudlife, con una riflessione della più giovane delle nostre firme, Antonio Catara, 18 anni appena compiuti: forse, mentre noi “esperti e sperti” siamo sempre più confusi e confusionari, provare a capire come i nostri ragazzi guardano a questo nostro paese a qualcosa può servire. Quanto meno a vergognarci. (PDR)

L’Italia è quel paese dove le crisi di governo cadono sempre a Ferragosto, più puntuali delle calende greche, che la gente sta in ferie ed è rincoglionita.

L’Italia è quel paese dove se devi allearti con qualcuno per governare va bene, ma se i tuoi ex alleati cercano qualcuno con cui allearsi a loro volta, allora sono “vomitevoli”.

L’Italia è quel paese dove, se sei all’opposizione, devi per forza screditare e distruggere senza proporre alternative concrete.

L’Italia è quel paese dove qualunque altro partito al di fuori del tuo fa schifo, ma se serve un’alleanza tutti i partiti hanno qualcosa di positivo.

L’Italia è quel paese dove “L’INCIUCIO MAI!”, ma poi l’inciucio c’è sempre.

L’Italia è quel paese dove comunque sia, se voti o non voti, se voti a destra o a sinistra, se voti un partito o un movimento, la prendi nel culo.

L’Italia è quel paese che a settant’anni dalla guerra parla ancora di fascismo e comunismo.

L’Italia è quel paese che mentre si ritrova un governo in crisi, non fa altro che aspettare la Serie A.

L’Italia è quel paese che Cavour aveva sognato liberale e federalista e che invece è schiavo dell’odio e dei nazionalismi.

L’Italia è quel paese che se i nostri nonni avessero previsto questa Repubblica avrebbero votato Monarchia.

L’Italia è quel paese ricoperto di merda.
L’Italia è questo paese e, dentro la merda, ci siamo anche noi, fino al collo.