È pazzesco: si sono fatti pignorare il marchio del Taormina Film Fest! Quello del Comitato Taormina Arte è l’esempio classico di come non vada gestito un gioiello internazionale trasformato in giocattolo da una visione paesana e sciatta di una classe politica che più inadeguata di così non si potrebbe. E i danni, d’immagine ed anche economici per la popolazione, i cui interessi questi signori dovrebbero tutelare, sono incalcolabili. Questi grandi manager, con in testa l’attuale sindaco di Taormina (in scadenza)  Eligio Giardina, sono stati capaci di mettersi in rotta di collisione con Videobank, una delle aziende più serie presenti sul territorio, che ha sede a Belpasso ed è leader europea nel settore delle tecnologie per la comunicazione televisiva. Risultato: pignorato persino il logo del Festival ed impossibile realizzare l’edizione 2018. Ma il patron di Videobank Lino Chiechio apre uno spiraglio: “Da sempre abbiamo cercato in tutti i modi di evitare problemi alla realizzazione del Festival, ai dipendenti, alla Città di Taormina e in definitiva alla Sicilia, malgrado le dichiarazioni arroganti e offensive spesso pronunciate dal  sindaco  di  Taormina.” Seguiremo gli sviluppi, consapevoli come media che una manifestazione così importante per tutto il territorio non può essere gestita ancora in maniera così cialtronesca. AGGIORNAMENTO: INTERVIENE L’ASSESSORE REGIONALE ALLO SPORT, TURISMO E SPETTACOLO SANDRO PAPPALARDO.

Ripercorriamo, molto in sintesi, la storia recente del Taormina Film Festival, uno dei pochi eventi di caratura internazionale realizzati in Sicilia e che era arrivato al ragguardevole traguardo della 63esima edizione, palcoscenico calcato dalle più famose star mondiali, una vetrina impareggiabile con una copertura mediatica planetaria: un gioiello.

Partner per anni con il compito di realizzarne tutta la parte logistica e le riprese video l’azienda catanese con sede a Belpasso Videobank.

Stiamo parlando di un colosso nel suo settore, una vera e propria leader riconosciuta a livello internazionale, un’azienda che dovrebbe suscitare l’orgoglio del territorio che la ospita e di chi ne ottiene la partnership.

Come chiunque si occupa di comunicazione da queste parti, anche noi l’abbiamo vista all’opera in tante occasioni e ne conosciamo le capacità, ma sono i numeri a parlare: da 22 anni sul mercato realizza ogni anno più di 5.550 ore di diretta con oltre 2200 produzioni in 20 paesi!

Come non bastasse, vanta clienti internazionali quali Eurovision, TV3 catalana, RTP, al Jazeera, Canal Plus, CNN, CBS, Reuters, ITV, Poland, BBC, Bein, Atresmedia assistiti con i suoi 80 dipendenti dislocati nelle 11 sedi italiane, sempre pronti a coprire eventi in diretta con le proprie stazioni mobili satellitari che ne fanno una delle aziende più fornite al mondo.

Realizza le dirette della Champions League e di quelle per conto dei gruppi SKY e Mediaset. Si potrebbe continuare, ma ci fermiamo qui.

Lo spot presente sul sito di Videobank chiarisce bene quali eventi complessi siano in grado di gestire:

E chissà quanti neanche immaginano che proprio a pochi chilometri da Catania esista, e resista, anzi continui a crescere, una simile realtà.

Eligio Giardina

Dopo anni di impegno con il Film Festival, Videobank lo scorso anno aveva deciso di allargare il proprio raggio d’azione partecipando alla gara indetta dal Comitato Taormina Arte per l’organizzazione dell’edizione 2017, mettendo al servizio di Taormina tutto il know how e le relazioni internazionali acquisite, garantendo il rilancio della manifestazione con un parterre di ospiti di star di primo livello: inutile dire che alla fine i “poteri locali” riuscirono a fare saltare tutto.

Non ripercorriamo le vicessitudini di quella gara che a causa dei pasticci combinati venne alla fine annullata dal TAR con qualche strascico in sede penale ancora in corso.

In occasione del ritiro di Videobank dalla gara, la testata nazionale Dagospia diede notizia della mole di accordi che l’azienda catanese era riuscita ad ottenere, trovandosi costretta a liberare “dagli impegni presi Russell Crowe che aveva accettato di svolgere il ruolo di presidente della giuria del festival rimanendo a Taormina per tutta la durata della rassegna cinematografica. Ha disdetto gli accordi già definiti con Al Pacino, Francis Ford Coppola, Tim Roth, Price Bosnan, Tim Robbins, Matthew Modine. Senza contare la larga e non meno importante rappresentanza del cinema italiano. Annullati anche gli accordi con le case di produzione per le proiezioni delle prime al Teatro Antico. Il regista Francis Ford Coppola si era detto pronto a organizzare a Taormina nei giorni del festival il ricordo dei 45 anni de ‘Il Padrino’, serata che è stata trasferita al Radio City Music hall di New York.”

Un vero peccato, un’occasione sprecata e come conseguenza di tutti questi pasticci l’edizione del Taormina Film Fest 2017 venne realizzata in maniera alquanto “artigianale” direttamente dal Comitato stesso ed i risultati sono alquanto noti.

La vicenda, imbarazzante, fece decadere tutte le ragioni che avevano indotto Videobank a sopportare con pazienza il crescere dei suoi crediti nei confronti del Comitato Taormina Arte che avevano raggiunto la cifra monstre di oltre 340 mila euro.

A quel punto, considerato anche l’atteggiamento irresponsabile e persino arrogante assunto dalla controparte che, non dimentichiamolo, è di natura pubblica e per alcuni componenti persino elettiva, Videobank decide di riscuotere il proprio credito ed ottiene dal giudice il pignoramento persino del logo del festival: un’umiliazione che avrebbe dovuto indurre i responsabili a lasciare immediatamente ogni incarico e gli organi di controllo, Regione in testa, a commissariarli senza indugio.

Ma in Sicilia ormai si sa come vanno le cose: a pagare non sono mai gli incompetenti, preferendo correre il rischio di far saltare l’edizione 2018!

Ecco però che un comunicato diffuso da Videobank apre uno spiraglio alla possibilità che si raggiunga un accordo:


Lino Chiechio

“VIDEOBANK PRONTA A FAVORIRE LA REALIZZAZIONE DEL TAORMINA FILM FEST 2018

Videobank SpA, storico partner tecnologico del Taormina Film Fest e creditore di oltre 340 mila euro nei confronti del comitato Taormina arte, nonché promotrice del pignoramento del marchio della Rassegna (a tutela del credito), si dichiara disponibile ad accogliere la richiesta di Taormina Arte per trovare un accordo che consenta  l’utilizzo  del  marchio  e  la  conseguente  regolare  realizzazione  del Taormina Film Fest 2018.

Videobank  tiene  a  precisare  che  il  contenzioso  in  atto  non  ha  l’obiettivo  di danneggiare in alcun modo la prestigiosa Rassegna cinematografica ma solo ed esclusivamente  di  tutelare  un  diritto  acquisito  dall’azienda  in  tanti  anni  di prestazione di servizi. Da sempre dunque l’azienda ha cercato in tutti i modi di evitare problemi alla realizzazione del Festival, ai dipendenti, alla Città di Taormina e in definitiva alla Sicilia.

E tutto questo malgrado le dichiarazioni arroganti e offensive spesso pronunciate dal  sindaco  di  Taormina  Eligio  Giardina, presidente pro tempore del comitato Taormina Arte.

Adesso gli organizzatori hanno avanzato una proposta di rateizzazione del debito nei   confronti   di   Videobank,   allo  scopo  di  sbloccare  l’utilizzo  del  marchio, comunque soggetta al parere della magistratura che sta procedendo nell’iter di vendita all’asta del marchio.

A fronte di questa proposta e in considerazione della volontà di non ostacolare in alcun modo la manifestazione, Videobank ha già dichiarato la propria disponibilità ad accettare un accordo che tuteli l’azienda ed a presentare istanza congiunta al giudice competente per ottenere l’autorizzazione all’utilizzo del marchio.”


Staremo a vedere come va a finire questa storia, con la speranza che si trovi il modo di sottrarre questi eventi fondamentali per il rilancio turistico dell’intera isola ad una politicanza troppo sciatta ed ignorante per potersene occupare.

Sono in gioco centinaia di posti di lavoro, flussi turistici di alto standing, l’immagine della Sicilia nel mondo: MA BASTA CON TUTTA QUESTA GENTE INADEGUATA, NON CE LO POSSIAMO PIU’ PERMETTERE ILPOLITICO PAESANO DI TURNO A GESTIRE EVENTI DI QUESTA RILEVANZA!

Speriamo davvero che la Regione, che ne ha la responsabilità, capisca presto che non possono esserci mediazioni politiche che tengano quando ci sono simili interessi in gioco, si punti a gestioni manageriali trasparenti ed efficienti, capaci sfruttare tutte le potenzialità del nostro meraviglioso territorio.


AGGIORNAMENTO Dopo la pubblicazione dell’articolo è stata diffusa una nota dell’assessore regionale allo Sport, Turismo e Spettacolo Sandro Pappalardo:

Sandro Pappalardo

Lo spiraglio che si è aperto sulla vicenda del Taormina Filmfest e sul pignoramento del logo da parte di Videobank, creditrice come certificato dal tribunale di 340 mila euro nei confronti di Taormina Arte ci fa ben sperare per l’organizzazione e la realizzazione del prossimo festival del cinema”. Così l’assessore regionale al Turismo Sandro Pappalardo alla notizia diffusa proprio da Videobank sulla possibilità concreta di arrivare in tempi brevissimi a un accordo definitivo. “Da una parte – ha aggiunto l’assessore- la disponibilità di Videobank, che per questo ringrazio, di sedersi al tavolo delle trattative e dall’altra la determinazione del mio assessorato di arrivare a una soluzione della vicenda, che si è forse prolungata per troppo tempo arrivando a un punto che sembrava di non ritorno, hanno portato a un risultato in cui tutti speravamo. Il Festival del cinema di Taormina è uno degli appuntamenti più importanti per tutta la Sicilia ed è nostra ferma volontà intanto salvarne la continuità sin da quest’anno e poi rilanciarlo come uno dei festival cinematografici più importanti d’ Europa così come era fino a qualche anno addietro”.