Corso Martiri è stato inserito nel progetto di risanamento di San Berillo, di cui è uscito un Bando appena la scorsa settimana, ma per il momento gli interventi previsti nemmeno toccherebbero i 3 grandi lotti incompiuti e abbandonati. La gara per il “completamento del risanamento del rione San Berillo” riguarda la realizzazione di aree a verde pubblico, aiuole e qualche panchina e un campo sportivo in via De Nicola,vicino alla stazione, per un importo di quasi due milioni di euro. Bazzecole rispetto alle cifre enormi che ci vorrebbero per il risanamento di corso Martiri che così come starebbero le cose è diventato solo un miraggio

Sembrerebbe quasi che l’Amministrazione abbia voluto pubblicarlo per illudere la città riguardo all’inizio della riqualificazione dell’importante area cittadina ma l’”affare” di Corso Martiri sarebbe passato all’Unicredit a seguito della cessione da parte dei Parnasi, i costruttori romani che fino a non molto tempo fa avrebbero dovuto edificare il lato di via Ventimiglia

Sudpress ha cercato di contattare i vertici dell’istituto di credito per avere conferma se sia vero che la banca abbia realmente acquistato l’Istica e se i Parnasi abbiano lasciato l’affare di Corso Martiri. La risposta da parte dell’ufficio stampa di Unicredit è stato un secco “No comment” che di fatto non conferma ma neanche smentisce la notizia. Quindi come a voler dire “chi tace acconsente”.

Il punto adesso è sapere, e neanche su questo Unicredit si pronuncia, quanti soldi ci vorrebbero per risanare davvero una zona di tale ampiezza e se Unicredit vorrà spenderli, se per la banca sarà conveniente, essendo privata e non certo un ente pubblico né tantomeno benefico.

Il bando della gara d’appalto, per un importo di circa due milioni di euro per il “completamento del risanamento dello storico quartiere di San Berillo” è uscito in base a una convenzione tra il Comune di Catania e l’Istica: Istituto Immobiliare di Catania, fondato nel 1950 che all’epoca del famoso sventramento previde la demolizione di tutte le case su una superficie di 240 mila mq di quartiere e il conseguente trasferimento degli abitanti a San Leone.

Il progetto del bando prevede opere di urbanizzazione primaria e di realizzazione del verde pubblico ed lambirebbe la zona di Corso Martiri. Per quel che riguarda il famoso “corso” si tratta soltanto della realizzazione di una zona verde all’angolo tra via Francesco Crispi e la Chiesa della Buona Morte, con anche una strada di comunicazione alberata. Il costo di questo specifico intervento è di 261 mila euro. Un altro intervento che riguarda da vicino Corso Martiri consiste in una zona pedonale pavimentata con alberi e panchine per 34 mila euro, in via Fischietti, tra Corso Martiri e via Archimede.

In più sarebbero previsti anche impianti irrigui, fognari e di telecontrollo e illuminazione.

Le offerte per la gara d’appalto dovrebbero arrivare entro l’1 settembre e l’inizio dei lavori è previsto per ottobre e dovrebbero finire ad aprile 2018. Tutto dovrebbe essere portato a termine entro 183 giorni da quando verranno avviati i cantieri, ma il condizionale in questi casi è sempre d’obbligo.

Comunque, delle 3 macro aree abbandonate nel cuore di Corso Martiri della Libertà nessun accenno, nessuno parla di questi lotti incompiuti, grande ferita per Catania e frutto dello sventramento a seguito della più grande speculazione edilizia degli anni 50, destinate molto probabilmente a rimanere così in eterno, alla mercé di chiunque.