La Campanella Sturzo e la Vitaliano Brancati. Due scuole del quartiere Librino-San Giorgio che, per motivi diversi, non danno accoglienza degna agli alunni. Incuria e struttura fatiscente da una parte, interventi tardivi dall’altra, il risultato è che i nostri figli sono costretti a vivere la metà della loro giornata in ambienti non adeguati

Al Lazzaro c’è l’invasione delle zecche, all’ITIS Cannizzaro metà dell’istituto è inagibile. E oggi ci tocca parlarvi della Campanella Sturzo e dalla Vitaliano Brancati. Incuria d auna parte, mancanza di fondi dall’altra.

Il risultato certificato è che i nostri figli passano metà della loro vita in strutture inadeguate, fatiscenti e pericolose.

I bambini della materna sono da tempo costretti in palestra, obbligando i ragazzi delle medie a restare in classe in orario di educazione fisica. Un’aula è chiusa perché ha un vetro rotto da tanto tempo e nessuno provvede a sostituirlo. Pensiamo ai bambini, mettiamo in sicurezza!”, è il grido dall’arme di Elisabetta su Facebook.

Le immagini parlano più delle parole, perdite d’acqua che rendono le scale d’ingresso pericolose, l’anima di ferro del cemento armato completamente scoperta e attaccata dalla ruggine, aule inagibili, cornicioni che cadono e le vie di ingresso impraticabili a causa del fango e delle erbacce alte più dei bambini e micro discariche lungo le mura di recinsione.

La situazione della Campanella Sturzo è ormai al limite.

Alla Vitaliano Brancati gli studenti sono al buio e senza acqua da oltre 10 giorni. Le bacheche facebook dei gruppi di quartiere sembrano un bollettino di guerra: con foto che mostrano l’indecenza delle strutture e genitori chiaramente arrabbiati.

“La scuola è un diritto e i nostri figli hanno diritto di andare a scuola in modo civile” scrive Maria.

Grido d’aiuto? sono in dovere di sistemare tutto” fa eco Renzo.

Le segnalazioni ai dirigenti scolastici, ma anche ai rappresentanti di circoscrizione sono quotidiane. E ci sono da sempre. Gli interventi invece sono stati spot, spesso tardivi e mai esaustivi dei problemi.

E nel frattempo i bambini queste scuole continuano a frequentarle. Ci passano metà della loro giornata. Alcuni genitori minacciano lo sciopero, ma la verità è che tenerli a casa non risolve il problema e non è neanche giusto.

L’istituzione Scuola è il primo esempio di Stato e di Amministrazione con cui i più piccoli vengono in contatto.

È il primo esempio di Società, quale insegnamento ne traggono? Che non valgono abbastanza da avere strutture adeguate e che le segnalazioni sono inutili.