Ennesimo atto vandalico, il peggiore di tutti fino ad ora, al Campo San Teodoro di Librino, campo di rugby dove da anni si allena la squadra del quartiere “Briganti di Librino”: la scorsa notte un incendio doloso appiccato da sconosciuti che si sono introdotti all’interno dell’immensa struttura ha distrutto la club house dell’associazione il cui interno è completamente bruciato. Non si è salvato nulla GUARDA LA VIDEO INTERVISTA E LE FOTO

Sono andati a fuoco i palloni per giocare, le maglie, i documenti dei giocatori, il bar, i libri della biblioteca, i computer, gli attrezzi, il defibrillatore e i trofei dei Briganti.

Ma il bilancio poteva essere di gran lunga più tragico: all’interno della struttura la polizia che indaga sull’accaduto, ha trovato 7 bombole di gas ancora piene e rimaste fortunatamente inesplose.

“Questo episodio ci ha scosso profondamente –dichiara Giuseppe Patanè, dirigente del mini rugby dell’associazione ancora sgomento- è stato davvero un fulmine a ciel sereno. Non ne conosciamo le ragioni. Chiaramente noi riprenderemo le nostre attività sportive ed educative perché qui facciamo anche laboratori e doposcuola per i bambini del quartiere e queste attività continueranno. Siamo scossi perché abbiamo comunque perso la nostra sede che era davvero importante per noi, la biblioteca veniva utilizzata dagli abitanti del quartiere e ora è andata letteralmente in fumo, ma in ogni caso non ci fermeremo”.

I membri dell’associazione hanno affermato che da sempre la struttura è stata oggetto di atti vandalici, ma gli autori di questi gesti riprovevoli si limitavano a semplici furti, libri o addirittura tosaerba tra gli oggetti preferiti, giusto per dare fastidio. Ma fino ad ora un atto di questo tipo non era mai successo.

I “Briganti di Librino” non è solo la sede degli allenamenti della squadra di rugby, ma anche punto di riferimento culturale per grandi e piccoli del popoloso quartiere che, grazie alla molteplici attività dell’associazione, hanno la possibilità di frequentare un centro di svago, oltre che sportivo. Una sorta di rifugio da una condizione disagiata in cui spesso vivono gli abitanti di un quartiere che ha pochissime opportunità di aggregazione se non la strada.

Solidarietà è stata espressa dal movimento Catania Bene Comune e dalla Comunità di Sant’Egidio:

Siamo tutti chiamati a fare la nostra parte nel rinnovare la nostra amicizia per Librino e le periferie“, dice Emiliano Abramo, “Ci appelliamo al cuore e alla responsabilità dei cittadini di Catania, alle tante associazioni, al fine di gareggiare ancora una volta nella solidarietà e riconsegnare a Librino il suo spazio liberato. Mancano solo cinque giorni alla visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, pertanto chiediamo con forza anche alle istituzioni di fare la loro parte e di consegnare risposte concrete, all’altezza del lavoro profuso dei tanti volontari di Librino in questi anni “.