Ristrutturazione di palestre con impianto elettrico, impianto antincendio, nuovi bagni e docce: ecco il progetto fantasma da 2 milioni di euro per riqualificare il Campo San Teodoro Liberato, approvato nel 2015, ma a quanto pare mai finanziato dal Comune. Questo è quanto sollevato da Matteo Iannitti, leader di Catania Bene Comune, in un post su Facebook. Intanto il Comune di Catania, a pochi mesi dalle prossime elezioni, promette 8 chilometri di pista ciclabile a Librino  ma nel quartiere mancano ancora i servizi essenziali

Il primo intervento del progetto del campo San Teodoro, riguardava proprio la struttura sportiva costituita nel 1997 ma mai completata e rimasta in stato di abbandono fino a quando gli attivisti del Centro Iqbal Masih la occuparono nel 2012 trasformandola nella sede dei Briganti Rugby Librino.

Era prevista anche la ristrutturazione di palestre con finestre, bagni, docce, impianto elettrico e di climatizzazione, impianto antincendio e impianto antintrusione. Ma il progetto fu presto dimenticato nel 2015 e il campo rimase nelle medesime condizioni precarie ben note a tutti.

2 milioni di euro sarebbe dunque costato il progetto mai finanziato, gli stessi soldi messi a disposizione per le tanto decantate piste ciclabili di Librino. In un recente comunicato l’Amministrazione ha annunciato l’inizio dei lavori per il 10 febbraio, parlando di 8 chilometri di pista, vantandosi dei passi avanti fatti dal Comune riguardo i progetti inclusi nel Patto per Catania.

Ma l’annuncio delle piste ciclabili a Librino risale già a quest’estate. Allora, riguardo il progetto originale si parlava di 10 chilometri di pista, ma fu indetta una gara d’appalto per realizzarne poi di fatto soltanto uno. Il bando, per una spesa di circa un milione e mezzo di euro, prevede scavi di sbancamento, pavimentazione stradale, costruzione di muretti, posa in opera di condotte e caditoie, posa in opera di apparecchi illuminanti e opere provvisionali di sicurezza.

Il progetto dovrebbe prevedere una sorta di collegamento verde tra residenze e servizi. Grandioso! Ma tutto ciò sembra paradossale se si pensa che anni fa è sfumata la riqualificazione del Campo San Teodoro, assai più urgente delle piste ciclabili. Tra l’altro in un quartiere come Librino bisogna tenere conto di un contesto dove mancando appunto i servizi essenziali, un’opera così ambiziosa come quella della pista ciclabile rischierebbe di diventare inutile. Il quartiere necessita ancora di strutture sportive, scuole decenti e un sistema fognario efficiente.
Il Campo San Teodoro è un po’ l’emblema di tutto questo e, dopo l’incendio della scorsa settimana, avrebbe bisogno di essere riqualificato ora più di prima.

Per non parlare delle opere già completate ma lasciate al degrado e alla vandalizzazione come il teatro Moncada o la sede dell‘ex poliambulatorio, divenuta discarica a cielo aperto, di cui Sudpress si è occupato ampiamente in passato.

Ma non finisce qui: altri 9 milioni e 500 mila euro erano stati assegnati al progetto di riqualificazione del complesso fieristico “Le Ciminiere”. Il bando prevedeva che fossero le periferie, di cui fa parte Librino, ad essere interessate, ma di fatto non è stato così, date le caratteristiche della struttura.

Il complesso delle Ciminiere non è un’area palesemente svantaggiata rispetto al centro cittadino, sia dal punto di vista urbanistico e funzionale, che dal punto di vista socio-economico.

Quest’ambiguità venne giustificata lo scorso dicembre dalla responsabile del procedimento in questione, Valentina Tucci, secondo la quale la periferia non è da intendere solo da un punto di vista urbanistico perché molte città hanno anche una periferia nel centro storico.

Pertanto la scelta di destinare i soldi alle ciminiere anziché alle periferie è stata fatta in base a questo criterio. Avanti così.