Oggi apriamo con una riflessione postata dal lettore “Gustav” a commento di uno degli ultimi articoli dedicati a quanto sta accadendo all’Università di Catania. Gustav pone un tema interessante, decisamente fuori dal mainstream: la modestia del tenore di vita ed il rispetto che si deve a chi questa modestia sceglie come “altro gusto di vivere”

.

Ogni parabola ha la sua traiettoria:
la Giustizia ne ha una, che si conclude con le sentenze definitive, annoverate poi sugli scaffali dei palazzi di giustizia.

Anche il giudizio popolare ne ha una, molto più rapida, ma che si conclude nel dimenticatorio collettivo.

L’alto livello tecnologico, oggi raggiunto dalle nazioni cosiddette civili, ha consentito di illuderci che l’umanità potesse essersi scrollata dai tanti atteggiamenti animaleschi, dettati dai meccanismi atavici conquistati dall’evoluzione: in primis quello di sopravvivenza, l’odio, il pettegolezzo diffamatorio, a seguire la sopraffazione.

Inutile allora illudersi che, in 3 o 4 decenni di alta tecnologia e di conseguenziale complessa struttura economico-sociale, l’evoluzione possa cancellare quanto di abominevole sia scolpito nel DNA della razza umana: ci vorranno secoli.

Non è pertanto ragionevole pensare che il marcio si trovi solo su un versante, fintanto che il sistema si evolva soprattutto cavalcando strumenti atavici come l’egoismo, la sopraffazione, l’ipocrisia.

Quello che noi chiamiamo atteggiamenti sublimi sono solo anomalie strutturali, che producono i loro frutti solo dopo tanto tempo.

Il procuratore Capo della Repubblica di Catania è per es. una vera e propria anomalia, come anomalie sono i pochi professionisti in tutti i settori, che si dedicano onestamente al proprio lavoro, insegnamento, ricerca, posti di comando che siano, tentando contro corrente di tenere in piedi una struttura piramidale dei valori etici, in rotta di collisione con quelli marchiati nel genoma umano.

Sicuramente tra qualche anno la Scienza sarà in grado di stampare ad ognuno di noi la vera struttura piramidale che ciascuno ha al riguardo dei valori etici.

Qualunque sia pero’ la nostra piramide dei valori, essa si infrange quotidianamente contro difficoltà insormontabili come chiedere o non chiedere raccomandazioni nel caso di:

– parente gravemente ammalato da operare con urgenza;
– figlia universitaria da promuovere e sistemare;
– villa al mare con piscina da acquistare;
– ostacoli sulla carriera prodotti da congregazioni di varia natura;
– prevaricazione della politica sul merito.

Ecco, queste difficoltà dilaniano le coscienze più pure e inquinano gli elementi più onesti, erodendone la dignità e la professionalità.

Non occorre invocare la psicologia analitica per spiegarsi sul perchè individui umani dal pedigree davvero invidiabile, decidano di sposare comportamenti censurabili.

Il vero eroismo oggi si riduce allora a vincere queste tentazioni e queste necessità, anche a costo di compromettere il futuro di mogli, figli e parenti.

Una cosa è allora certa e chiara per tutti: questi veri eroi verranno riconosciuti da tutti, non dalla loro massa muscolare, nè dalla spada magica, ma dalla modestia del tenore di vita dei propri familiari o, peggio ancora, alla rinuncia alla propria vita, dedicati in tutto come sono, soltanto al bene della collettività.

Tali eroi li possiamo vedere, anche se non ce ne accorgiamo, in tutti i settori lavorativi.

Impariamo a rispettarli, a premiarli anche con un solo “Grazie!”, alle Poste, in corsia di ospedale, in un blocco stradale, in un esame anche se si è bocciati, o nel leggere un articolo davvero pilotato solo dall’amore per la Verità e non da sottili trame teleguidate da poteri semioscuri..

Allora: porgiamo non l’altra guancia, ma l’altro gusto di vivere, vivere in armonia con gli animali, veri padroni del pianeta, con le piante e con gli elementi naturali: essi sono vere sorgenti del sapere, non certi dipartimenti o certi istituti omnicomprensivi, un tempo più onestamente chiamati facoltà e scuole