Legalità e trasparenza, ma anche creare un nuovo ponte tra vecchie e nuove generazioni e di sviluppo economico e commerciale del capoluogo etneo: questi sono i primi tre progetti per Catania elaborati e presentati da Emiliano Abramo, candidato sindaco alle prossime amministrative di giugno con il suo movimento civico “E’ CATANIA”. E sui risultati di queste ultime elezioni dice: “La vittoria del Movimento 5 Stelle non è un voto di protesta ma riflette la stanchezza degli italiani verso i soliti partiti. Non ne possono più della vecchia politica e secondo me hanno voluto puntare su un’alternativa”
Nel presentare i tre punti essenziali del suo programma afferma che alcune cose non vanno bene come la poca attenzione che viene data alle esigenze quotidiane degli anziani e che i giovani spesso se ne vogliono andare da Catania senza nemmeno provare a rimanere.
“Bisogna creare alternative di lavoro concrete e valide -esordisce Abramo- e attivare una serie di servizi a disposizione di chi ha una certa età basati sull’integrazione sociale. Spesso gli anziani sono lasciati soli e non esistono delle iniziative valide che li riguarda”.

“La zona industriale è una parte importantissima di Catania, ma invece di sembrare una città europea del Mediterraneo sembra Beirut -dichiara Emiliano Abramo, sollevando altre problematiche del capoluogo etneo – E’ piena di buche e con strutture troppo vecchie, senza illuminazione o servizi essenziali come asili. Inoltre, nei dintorni e non solo, ci sono un sacco di terreni e spazi abbandonati e tutto questo non è più possibile!”.

“Per quanto riguarda il mio progetto, cerco di essere chiaro fin dall’inizio -conclude- non voglio pormi in maniera arrogante come il “salvatore della patria”. L’intento non è eliminare tutto ciò che c’è a Catania ma credo che la città si sia impantanata nella dinamiche dei vecchi partiti e deve uscirne. Deve essere un luogo d’incontro della buona politica. Con il movimento civico “E’ CATANIA” vogliamo presentarci come un’alternativa responsabile“.