Le notizie potrebbero essere due e contrastanti tra loro: gli enti istituzionali, Comune e Università, partecipano come ogni anno alla Settimana Europea della Mobilità con alcune iniziative di sensibilizzazione. Mentre decide la provocazione una delle più importanti associazioni ambientaliste italiane, Legambiente, che chiede impegni precisi per una città in cui proprio la mobilità è diventato uno dei temi cruciali.

É cominciata lunedì scorso la Settimana Europea per la Mobilità con il seminario dal titolo  “Camminare sicuri e andare in bicicletta: il futuro è già qui!” organizzato nel Palazzo della Cultura da Fiab Catania MontainBike presieduta da Marco Oddo. L’incontro ha aperto il programma cittadino della 18a edizione della campagna di sensibilizzazione alla mobilità sostenibile promossa dalla Commissione Europea e dal Ministero dell’Ambiente sul tema la “mobilità attiva”,  in particolare pedonale e ciclistica, con lo slogan “Camminiamo insieme”. Il calendario della manifestazione, che comprende la sperimentazione per tutta la settimana di isole pedonali nelle piazze Duca di Genova e Dante, è stato messo a punto dal Comune con la collaborazione di numerose realtà pubbliche e private,  a partire dalle scuole.

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“Confidiamo molto negli studenti – ha sostenuto il primo cittadino – per superare retaggi culturali che provocano ancora oggi resistenze nell’utilizzo di mezzi alternativi alla macchine. I ragazzi possono  coinvolgere in maniera più incisiva le famiglie  e far comprendere l’utilità di spostamenti in bicicletta, a piedi o con i mezzi pubblici. E a favore della mobilità sostenibile vanno  iniziative importantissime come quella della metropolitana di Catania, con  l’apertura ordinaria domenicale, o dell’Università che ha attirato attenzioni a livello nazionale con l’abbonamento gratuito Fce e Amt per i suoi  43 mila studenti”.

Il calendario della “Settimana” ha previsto per martedì 17 settembre, due appuntamenti pomeridiani.
Il primo è la pedalata  “Il percorso delle lave del 1669”, proposta dal Cai Catania con partenza alle ore 15 dalla stazione della metropolitana di Nesima. Il percorso raggiunge Piazza Palestro/Porta Garibaldi, Piazza Dante/Monastero Benedettini, Piazza Federico di Svevia/Castello Ursino, il pozzo di Gammazita.
La seconda iniziativa la passeggiata culturale, organizzata da Siciliantica, con partenza alle ore 18 da piazza Duca di Genova. L’itinerario prevede: Palazzo Boccadifuoco, Icona spezzonata, Le mura di Carlo V, Statua di Ferdinando I di Borbone, Chiesa di San Placido 6, I cagnoli di Palazzo Mazza, Ex Monastero di San Placido, Resti di Palazzo Platamone, Palazzo Valle, Palazzo Polino Sant’Alfano, Cappella del Salvatorello, Cappella Bonajuto, Chiesa di San Gaetano alla Marina, La bella casa strozzata, Piazza XVII Agosto, Casa di Giovan Battista Vaccarini, Chiesa ed ex Convento di San Francesco di Paola, La Casa di Via Vadalà 28 e l’Ulivo della Pace, Il Teatro Coppola, Il Collegio Stesicoro.
Mercoledì 18 settembre è poi partita da piazza Università la passeggiata culturale in bicicletta promossa dalla Fiab Catania MontaInBike Sicilia ASD.
Giovedì 19 settembre, alle 16, l’istituto scolastico Archimede ospiterà il seminario “La figura del Mobility Manager Scolastico e di Area. Educare alla mobilità sostenibile”, promosso da Etnaviva in bici, Fiab Trecastagni, Cai Catania.
In serata, alle 20.30, raduno in piazza Duomo per il trekking culturale della “Tapallara”  organizzato dall’associazione Etna e Dintorni. Il percorso si snoderà lungo via Etnea sino a piazza Cavour. Nella suggestiva cornice notturna della città, tra  aneddoti e curiosità, è prevista la visita dei luoghi che hanno ospitato la settecentesca fontana con la statua della dea Demetra/Cerere, in passato erroneamente identificata dai catanesi con la dea Pallade e soprannominata in dialetto “Tapallara”.

Dal canto suo l’Università di Catania ha lanciato un concorso a premi per video che trattano i temi dell’accessibilità e della mobilità sostenibile nelle Università italiane. L’Ateneo catanese, che aderisce al progetto U MOB LIFE della Rete europea per la Mobilità Sostenibile nelle Università, ha appena lanciato un contest aperto a tutti i membri della propria comunità (studenti, docenti, assegnisti, dottorandi e personale tecnico-amministrativo), con l’obiettivo di evidenziare la mobilità universitaria come elemento fondamentale per uno sviluppo sostenibile.

L’iniziativa – che è stata già realizzata lo scorso anno da 15 università spagnole – verrà infatti presentata nel corso dei vari eventi della Settimana Europea della Mobilità, che si svolge dal 16 al 22 settembre. La sempre maggiore necessità di accedere ai campus universitari e un’offerta di trasporto spesso non calibrata su quest’esigenza hanno generato negli ultimi anni flussi di mobilità molto intensi che sono diventati uno degli aspetti che più compromettono la sostenibilità (ambientale, economica e sociale) delle nostre università. Consapevoli del problema, le amministrazioni locali e, specialmente, le università, sono oggi al lavoro per raggiungere un modello di mobilità in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite: più rispettosa dell’ambiente, più efficiente economicamente e più integrata.

L’obiettivo del concorso – promosso, nell’ambito del Progetto U-MOB LIFE della Commissione Europea, dall’Università degli Studi di Bergamo con il patrocinio della Rete delle Università per lo sviluppo Sostenibile (RUS) – è quello di diffondere i principi della mobilità sostenibile e di dare l’opportunità alla comunità universitaria di fornire la propria visione, in modo creativo, sull’accessibilità dei campus e sulle pratiche di mobilità sostenibile nelle nostre università.

Ciò tramite la realizzazione di una clip video sull’accessibilità e la mobilità nell’Università degli Studi di Catania dal punto di vista degli obiettivi di sviluppo sostenibile, dei problemi o dei vantaggi dei diversi mezzi di trasporto, delle possibili soluzioni e della riduzione degli impatti. Il video – in italiano o in inglese – deve avere una durata compresa tra 1 e 3 minuti, deve essere registrato in un formato orizzontale e nei formati .mp4 o .avi o .mov.

Possono concorrere, singolarmente o in gruppo con un unico video inedito, i membri della comunità dell’Università di Catania (studenti, docenti, assegnisti, dottorandi e personale tecnico amministrativo). La commissione valuterà il contenuto del video, il messaggio, la creatività, nonché la qualità dell’immagine e del suono, anche ai fini della pubblicazione su Youtube o della diffusione su canali quali Facebook e Twitter e altri social network, e della proiezione per scopi educativi e didattici.

Per partecipare al concorso occorre inviare una e-mail entro il termine del 31/10/2019 all’indirizzo mobility@unict.it con le informazioni richieste dal bando pubblicato nel sito dell’Università e all’Albo on line e allegando il video con le liberatorie e le allegate dichiarazioni. L’esito del concorso sarà pubblicato sempre sul sito istituzionale www.unict.it il 25 novembre. Per necessità di chiarimenti o di maggiori informazioni si può contattare il prof. Giuseppe Inturri all’indirizzo mail giuseppe.inturri@unict.it.


Fin qui tutto bello e bravi, peccato che si tratta di robe che si organizzano da anni senza che si risolva niente. La festa viene infatti guastata da quella che è stata da sempre tra le maggiori protagoniste di tutte le iniziative di sensibilizzazione, Legambiente, che ha diffuso un comunicato in cui denuncia come queste iniziative si risolvano sempre in mere occasioni spot senza alcuna reale efficacia e, magari diciamo noi, solo per attingere a fondi europei che vengono inesorabilmente sprecati, come accaduto per gli incredibili progetti “Pedibus” e tanti altri di cui questa testata si è occupata ma di cui non si è più saputo nulla.

Quest’anno, quindi, il circolo di Legambiente Catania non è fra le associazioni promotrici della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile in città.

«Negli anni passati– spiega la presidente, Viola Sorbello – avevamo dato un contributo sostanzioso facendoci promotori dello stesso tavolo istituito presso l’ufficio del mobility manager del Comune di Catania. Ma quest’anno abbiamo deciso di non esserci nonostante il tema ci veda sempre in prima linea. Siamo stanchi di eventi “spot” che non portano a nessuna concreta iniziativa di mobilità sostenibile in modo permanente in una città che rimane invasa dalle auto, dai parcheggi abusivi, da una totale assenza di regole e dove c’è una sempre più preoccupante assenza di vigili urbani. Ma, soprattutto, siamo stanchi della mancata valorizzazione del nostro bellissimo centro storico attraverso la realizzazione di nuove Ztl, di nessuna iniziativa di controllo su quelle (poche) esistenti, della mancata pedonalizzazione di piazze (quasi sempre ridotte a parcheggi in mano a Sostare o agli abusivi), della mancata realizzazione di nuove piste ciclabili, di car e bike sharing, della mancanza di un efficientamento, accompagnato da vere politiche di dissuasione all’uso dell’auto, del trasporto pubblico».

«Siamo delusi – aggiunge Annamaria Pace, vice presidente della stessa associazione- della politica che si intesta iniziative sporadiche, inaugurazioni momentanee e decisioni mai definitive o, addirittura, contrarie alla mobilità sostenibile come il “caso” di via Dusmet nei fatti riaperta al caos. La chiusura al traffico delle piazze Duca di Genova e Dante, per questa Settimana della Mobilità Sostenibile, ci fa sorridere per le modalità adottate e per l’effimero effetto, meramente temporaneo. Basterebbe mettere dei paletti per impedirne l’invasione di auto tutti i giorni, per restituire alla città degli spazi incantevoli. Né basta tagliare nastri in occasione dell’inaugurazione delle nuove fermate della metropolitana, progetto in grado di cambiare la mobilità cittadina se davvero ci fosse una politica di disincentivo all’uso dell’auto privata. Invece, la metro rimane sotto utilizzata, frequentata perlopiù da studenti che, grazie ad un innovativo progetto ideato dal delegato alla mobilità dell’Università di Catania, gli studenti hanno accesso libero sui trasporti urbani».

«In questo quadro – aggiunge Viola Sorbello – ci pare preoccupante che la città non sia ancora dotata del Pums, il Piano della mobilità urbana sostenibile, che permetterebbe all’Amministrazione comunale di accedere anche ad appositi e consistenti finanziamenti europei. Un anno fa, proprio in occasione della Settimana della Mobilità Sostenibile, l’Amministrazione aveva assicurato di essere già al lavoro sul Pums, con l’aiuto dell’Ateneo. Ad oggi non se ne sa nulla».

«Eppure – continua Sorbello – una mobilità davvero sostenibile, tra mezzi pubblici e alternativi all’auto privata, sarebbe un motore eccezionale anche per lo sviluppo turistico, in particolar modo per collegare il centro al mare, visto che i turisti sono costretti a una vera “odissea” per raggiungere la Plaia, spesso costretti a lunghe camminate al margine di un affollatissima via Cristoforo Colombo o a lunghe attese per il bus della linea D, che rimane imbrigliato nel traffico di Viale Kennedy e della stessa via Colombo».

«Insomma – conclude il presidente del circolo catanese – Legambiente è pronta a collaborare, a mettere in campo, come fatto sino ad ora, tutte le sue energie e competenze sul fronte della mobilità sostenibile, è pronta a fare la sua parte al fianco dell’amministrazione comunale. Ma adesso vogliamo vedere dei segnali concreti, un impegno reale, vogliamo davvero vedere che chi governa questa città ha deciso di cambiare rotta, di rinunciare a un caos perenne e provare a fare diventare Catania una città europea e moderna, seppure con la sua incorreggibile anima mediterranea».