Un ottimo Catania stende il Lecce 3-0. Al Massimino decide il gol di Biagianti nel primo tempo e di Marchese e Russotto nella ripresa. Etnei che vincono la prima partita in casa e del proprio campionato agganciando in classifica proprio i pugliesi a 4 punti

Lucarelli che conferma il 3-5-2 schierando Pisseri tra i pali; Bogdan, Aya e Tedeschi in difesa; Esposito sull’out di destra, Biagianti, Lodi, Caccetta e Marchese; in attacco ancora confermato il duo Curiale-Russotto. Ospiti che scelgono il 4-3-3 con Perucchini in porta, Ciancio, Cosenza, Drudi e Di Matteo in difesa; Armellino, Arrigoni e Mancosu in mediana; Lepore, Caturano e Torromino in avanti.

Catania che attacca e pugliesi che si difendono con ordine fino al minuto 20′ del primo tempo. Flipper in area giallorossa con Perucchini che compie un primo miracolo su Caccetta servito da Marchese, Cosenza salva sulla linea un tiro di Russotto ma nessuno arriva sul tap-in vincente di Biagianti che fa esplodere il Massimino e porta avanti i rossoazzuri. Tre minuti dopo timida reazione del Lecce: Caturano di testa impegna Pisseri che manda in angolo. Catania che cerca insistentemente il raddoppio prima con Russotto poi con Aya e poi ancora con il numero 7 che si dimostra ispirato ma non riesce ad abbattere l’estremo difensore dei salentini. Alla fine della prima frazione di gioco il Catania chiude in vantaggio grazie al gol di Biagianti. Tante occasioni avute con un Lecce che prova diverse giocate ma è evidentemente sotto tono. Espulso Lucarelli per proteste.

La ripresa si apre con il monologo con cui si era chiuso il primo tempo. Gli etnei attaccano ma la squadra di Rizzo chiude ogni spazio provando a ripartire in contropiede per poi cercare la giocate da fuori area, senza sortire alcun effetto però. Al 77′ a crederci di più sono i padroni di casa che trovano il meritatissimo raddoppio. Lodi, d’esterno, scucchiaia per Marchese che con un tiro-cross inganna Perruchini che può solo accompagnare con gli occhi la parabola del numero 15. 2-0 e Cibali che torna a cantare. Nel finale, sull’onda dell’entusiasmo, Russotto cala il tris. L’attaccante romano doma un pallone quasi impossibile di Curiale e a tu per tu con il portiere ospite insacca il gol del 3-0 a coronamento di una prestazione a dir poco perfetta.

Al triplice fischio dell’arbitro il Catania batte il Lecce 3-0 ritrovando Biagianti e Marchese ma soprattutto facendo riavvicinare Russotto con la sua tifoseria dopo diverse prestazioni poco sufficienti. Vincere aiuta a vincere e la settimana prossima, in casa della Virtus Francavilla, bisognerà fare bottino pieno. In generale ottimo l’atteggiamento degli etnei che hanno concesso solo dei tiri dalla lunga distanza evitando a Pisseri i soliti “lavori forzati”.

IL MIGLIORE: “Diamo a Cesare quel che è di Cesare” recita il vangelo. Tante critiche per Andrea Russotto ma oggi migliore in campo per distacco. Corre tanto, crea altrettanto e mette in seria difficoltà gli avversari. Diverse occasioni sprecate ma nel finale guadagna il gol, più che meritato oggi.

IL PEGGIORE: nessuno.

CATANIA-LECCE 3-0

MARCATORI: 20′ Biagianti, 77′ Marchese, 80′ Russotto

CATANIA (3-5-2) 12 Pisseri; 4 Aya, 5 Tedeschi, 26 Bogdan (dal 73′ Blondetti); 21 Esposito (dal 58′ Semenzato), 27 Biagianti (dal 73′ Fornito), 10 Lodi, 8 Caccetta (dal 83′ Bucolo), 15 Marchese; 11 Curiale, 7 Russotto (dal 83′ Di Grazia). A disp. 22 Martinez, 16 Blondett, 32 Mazzarani, 19 Manneh, 20 Djordjevic, 29 Ripa, 34 Rossetti, 35 Ze Turbo. All. Lucarelli.

LECCE (4-3-3) 22 Perucchini; 23 Ciancio (dal 67′ Tsonev), 5 Cosenza, 16 Drudi, 3 Di Matteo; 29 Armellino, 6 Arrigoni (dal 50′ Pacilli), 4 Mancosu; 10 Lepore, 18 Caturano, 7 Torromino (dal 83′ Dubickas). A disp. 1 Chironi, 12 Vicino, 2 Riccardi, 13 Valeri, 14 Megelaitis, 15 Marino, 17 Lezzi, 25 Gambardella. All Rizzo.

ARBITRO: Massimi della sezione di Termoli

AMMONITI: Esposito, Perucchini, Cosenza

ESPULSO: 45′ Lucarelli