Puntare sull’alta formazione e decidere di farlo proprio in Sicilia. E’ questo l’ambizioso progetto nato dalla sinergia tra l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Confindustria Catania e il supporto di alcune imprese locali che hanno deciso di sposare il progetto puntando sull’alta formazione. 

 

A fare gli onori di casa il presidente di Confindustria Domenico Bonaccorsi e il vicepresidente Antonello Biriaco, che hanno accolto i giovani interessati al Master e numerosi professionisti e imprenditori.

 

A sedere al tavolo l’economista Elita Schillaci che ha fatto da trait d’union tra  gli imprenditori Mimmo Costanzo, Lorena Nicosia e Fulvio Castelli e l’università del Sacro Cuore rappresentata dal professore Alessandro Baroncelli, direttore del Mib e del centro di ricerca ICRIM della Cattolica che ha esposto il master ai presenti.

Un master che ha l’obiettivo di formare chi si occupa di internazionalizzazione con 12 insegnamenti e il pieno coinvolgimento delle imprese almeno due volte a settimana.

“La Cattolica crede nella forza propulsiva del Sud e ha scelto Catania”, ha affermato la professoressa Schillaci che ha illustrato l’obiettivo di un progetto che mira a rispondere ad effettive esigenze delle aziende, che mai come adesso hanno necessità di consolidare la presenza sui mercati internazionali e per offrire ai migliori  talenti nuove competenze e professionalità da spendere sul mercato del lavoro e in molteplici ruoli organizzativi.

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L’imprenditore catanese Mimmo Costanzo ha affermato: “Credo che l’innovazione passi attraverso la scoperta di nuovi mercati. Dobbiamo essere più competitivi possibile e dobbiamo pure avere la possibilità di spaziare in altre aree geografiche. Credo che questa sia la cosa più complicata che possa fare un’impresa; diventa difficilissimo capire dove andare e per questo, è  necessario un supporto da parte di professionisti competenti. Questo Master rappresenta per tutti voi una grande opportunità”.