Appena qualche giorno fa, la Consulta dei Giovani Imprenditori e Professionisti ha voluto omaggiare la villa Bellini di una nuova illuminazione della scalinata. Così, alla presenza dell’onnipresente sindaco Bianco che continua ad intestarsi opere non sue, è stata finalmente inaugurata la lodevole donazione. Tutto meravigliosamente perfetto se non fosse che, pochi passi più in là, l’interno del giardino pubblico è un vero disastro con pericoli ovunque. GUARDA LE FOTO

Tra pavimenti dissestati e fontane senza acqua, comincia l’odissea dei cittadini e non solo; perché a godere (si fa per dire), di disservizi e disordini sono anche e soprattutto i numerosi turisti.

E chi deve andare in bagno allora? ebbene è costretto ad aspettare perché, sia per le donne che per gli uomini, è severamente vietato l’accesso ai servizi igienici, entrambi attualmente fuori servizio. Inutile dire che la situazione crea molteplici disagi, peccato però che non sia la sola a farlo.

Come se non bastasse, al posto di manutenzioni, ecco che entrano in gioco delle pericolosissime transenne, tutte facilmente scavalcabili e per nulla sicure, tant’è che al bordo di uno dei ponti della villa (vicinissimo a un’area giochi), è facile cadere per un bambino.

E l’elenco degli aspetti negativi non è ancora terminato. Se infatti, l’entrata principale, quella di via Etnea, può sembrare tuttalpiù un bel vedere, la seconda entrata, quella di via Tomaselli, angolo via Santa Maddalena, risulta completamente abbandonata a sé stessa e nel degrado più totale.

Sterpaglie, statue vandalizzate, decapitate o portate direttamente via (busto compreso), sacchetti della spazzatura buttati dove possibile, vestiti e tappetini: tutto questo è all’ordine del giorno nella villa Bellini e alla berlina nientedimeno che di tutti.

Ben vengano dunque le singole iniziative dei privati: ma una rondine, purtroppo, ancora non fa primavera! E quella dell’Amministrazione Bianco, dopo le promesse e i proclami, volge al termine nel peggiore dei modi.