Di problemi reali della Sicilia pochino, diciamo pure niente. Matteo Salvini arriva all’International Airport Hotel di Catania direttamente da Fontana Rossa verso le 18.30. Ha raggiunto la “Sala Bora” dove, scortato da qualche compagno di avventura ha tenuto una conferenza durata 40 minuti, domande incluse. Una comparsata dedicata soprattutto alle televisioni. Per dare il tempo ai Tg regionali e magari anche nazionali di operare uno scarno montaggio e passare il tutto in prima serata.

I temi preferiti infatti li elenca tutti. I soliti, quelli della campagna elettorale del 4 marzo scorso… (siamo già a quella nuova? ) In ogni caso rieccoli: Flat tax, Abolizione Legge Fornero, Sicurezza, Voce grossa con la Ue, Opposizione ai bombardamenti insensati in giro per il mondo, bordata contro le Ong che aiutato i migranti nel Mediterraneo…

Più divertente, molto più divertente, la hit parade sul personale politico italiano che compila in pochi minuti

 

  1. Luigi Di Maio. E’ il vero incubo di Salvini. Lo cita almeno 4 volte. Lo definisce come signor “Io…Io…Io…”. Non fa mistero di temere che abbia in tasca un accordo col PD per un governo senza centro destra

 

  1. Nello Musumeci. A sorpresa lo cita tre volte. E non sono citazioni benevole. ”In Sicilia il Centro destra deve ancora dare i segnali attesi”. Si trattiene ma non pare proprio in sintonia. o sta solo cercando di alzare la posta ? La trattativa è certamente in fase avanzata è c’è da spartirsi capolista e assessorati prossimi venturi…

 

  1. Silvio Berlusconi. Anche lui citato almeno 3 volte. Si trattiene ancora di più. Si capisce che fa uno sforzo di diplomazia politica. Ma anche qui lascia intendere di temere “che qualcuno da quelle parti” pensi davvero a un accordo con Il Pd

 

  1. Salvo Pogliese. A domanda non risponde. Promette di farlo dopo aver sviluppato la sua trattativa. Alla fine della riunione la tappa successiva sarà proprio un incontro in altra sede (chiusa) dove vedrà anche il candidato sindaco della sua coalizione

 

  1. Maria Elisabetta Alberti Casellati. Liquida l’incarico come un altro tentativo inutile. Un doppione della trattativa che ha fatto lo stesso Salvini in precedenza.

 

  1. Mattarella. “Siamo nelle mani del Presidente”: se il tentativo di Casellati si confermerà fallimentare. Matteo Salvini si mostra in questo passaggio davvero istituzionale, ma l’antipatia traspare anche dal tono in cui sono pronunciate queste 5 parole

 

  1. Matteo Renzi. Ecco qui non si trattiene proprio. Per Salvini l’altro Matteo è un mostro a tre teste, ma ormai più di cartonato che altro….

Aldo Premoli, milanese di nascita, vive tra Catania, Cenobbio, New York e Washington, dove lavorano i suoi figli. Tra il 1980 e il 1982 collabora con le riviste “Belfagor” di Luigi Russo e “Alfabeta” di Nanni Balestrini.  Giornalista professionista, tra il 1989 e il 2000 dirige il periodico specializzato nel settore tessile abbigliamento come “L’Uomo Vogue”. Nel 2013 e 2014 dirige “Tar magazine”, rivista di arte scienza ed etica. Blogger di “Huffington Post Italia”, “Artribune”, collabora con “East-West” Ha pubblicato libri di saggistica e ha fondato, con Maurizio Caserta ed Emma Averna, l’Associazione Mediterraneo Sicilia Europa e il Centro Studi sulle migrazioni che porta lo stesso nome. Dirige il tendermagazine SudStyle.