Sino al 30 novembre è possibile votare il nostro “Fortino” per fargli scalare la classifica dei “posti del cuore” che ogni anno vengono scelti dal FAI cui destinare un finanziamento per il restauro. A lanciare l’iniziativa l’associazione AAA Acquedotte, Arte, Architettura, Aree Urbane che abbiamo già avuto al fianco in WonderTime

Il FAI, Fondo Ambiente Italiano, rappresenta una delle eccellenze rimaste in questo paese a difenderne la bellezza, la storia il prestigio.

Ogni anni, tra le decine di iniziative che svolge, lancia un vero e proprio concorso che mette in sana competizione i “Luoghi del cuore” che ciascuno può scegliere, proporre e sostenere.

Al termine della selezione, che avviene attraverso un semplice voto telematico, i primi classificati ottengono fondi per il loro restauro e la valorizzazione.

Grazie agli instancabili amici dell’associazione catanese AAA Acquedotte, Arte, Architettura, Aree Urbane, tra i quali, tanto per citarne solo alcuni, Giovanni Romeo, Lorena Dolci, Andrea Guardo, Vincenzo La Mendola, Daniela De Domenico, Stefano Ricciuti, Salvo D’Urso e Silvestro Conti,la nostra Porta Garibaldi, “U Futtinu”, è stato inserito nell’ambìto novero dei “Luoghi del cuore” e mentre scriviamo si trova al 33esimo posto della classifica con 5241 clic.

Un pò pochini per una città che sta dimostrando di volersi riappropriare del proprio territorio portandolo a nuovi e indispensabili fasti se vuole ripartire.

E allora ecco la mobilitazione per dare forza a questo bel progetto che è soprattutto un tentativo generoso di affermare il senso di appartenenza che abbiamo smarrito.

Basta collegarsi al sito del FAI e dare un semplicissimo clic.

In campo scende anche uno dei figli più amati di Catania, Leo Gullotta, che al Fortino è nato e non lo ha mai dimenticato.

Il Fortino è luogo simbolo per Catania, quasi di confine tra diverse civiltà che hanno bisogno di ritrovarsi.

Piazza Palestro è la piazza più grande della città, anzi è proprio l’unica che può definirsi “piazza d’armi”: a fine estate è stata teatro spettacolare del grande concerto di musica sinfonica offerto da WonderTime con l’orchestra al completo del Teatro Massimo Bellini alla presenza di oltre due mila spettatori: segno che cose belle si possono fare ovunque e una volta fatte diventano irreversibili.

Si legge nella breve sinossi del sito FAI: “La Porta Ferdinandea, oggi intitolata Porta Garibaldi, a Catania, è un arco trionfale costruito nel 1768, su progetto di Stefano Ittar e Francesco Battaglia, per commemorare le nozze di Ferdinando IV e Maria Carolina d’Asburgo-Lorena. Si trova tra piazza Palestro e piazza Crocifisso, alla fine di via Giuseppe Garibaldi, nel quartiere Fortino, in dialetto catanese Futtinu. La zona è chiamata ‘u Futtinu in ricordo di un fortino costruito dal viceré principe di Ligne, dopo l’eruzione lavica del 1669 che colpì la città su tutto il lato occidentale, annullandone le difese medievali. Dell’opera di fortificazione avanzata, che sorgeva a sud di piazza Palestro, rimane solo una porta in via Sacchero.”

Al di là di ogni descrizione, “U Futtinu” è luogo nostro, è il cuore della città, spesso infartuato, stanco, abbandonato ed umiliato, ma è nostro e proprio sulla sua sommità è scritto il motto della città: “Melior de cinere surgo”.

Catania dalle sue ceneri risorge migliore, e mai come oggi questa determinazione è necessaria per salvarela nostra comunità.

E allora, stringiamoci agli amici di AAA Acquedotte, accogliamo l’appello del nostro Leo Gullotta e andiamo sul sito del FAI a dare il nostro voto, un semplice clic: per noi, catanesi nel cuore.