Qualche giorno fa ci siamo occupati della “strana transazione” liquidata dal comune nonostante risultasse vittorioso in tribunale. Ci siamo incuriositi. E la sorpresa è stata notevole. L’ELENCO DELLE TRANSAZIONI (degli ultimi tre mesi)

Abbiamo visto come l’avocazione nelle sue mani di tutto il contenzioso da parte dell’Avvocato Capo del comune di Catania ha aperto la strada ad un orientamento “innovativo”, subito raccolto, e molto rapidamente a giudicare dai risultati, dal Direttore dei Servizi Sociali avv. Francesco Gullotta, che dal primo gennaio ai primi di aprile, in appena 90 giorni, riesce a concludere e firmare la bellezza di 56 accordi transattivi per oltre 4 milioni di euro con diverse case di riposo, convenzionate con il comune di Catania grazie a vecchissimi accordi per cui vengono pagate anche per servizi che non rendono, il cosiddetto “vuoto per pieno”. Ci torneremo su questo “pozzo di San Patrizio”.

Intanto occupiamoci di questa “frenesia transattiva” che ha pervaso negli ultimi tempi la dirigenza dell’amministrazione Bianco, strana bulimia considerato che le procedure esecutive contro il comune, come vedremo, sono tutte bloccate.

Le 56 delibere firmate negli ultimi 3 mesi dal direttore Gullotta hanno tutte lo stesso schema. Come vi si legge, pare prendano origine da una “proposta” formulata dal Titolare della P.O.Anziani-Disabilità- Int. Socio- Sanitaria”, che sarebbe Alessandra Ferlazzo, sulla base della quale il direttore Gullotta firma la transazione.

In molte di queste si fa riferimento alla “rinuncia” della controparte niente meno che al 5% del richiesto ed in alcune si da conto di contenziosi in atto e anche con decreti ingiuntivi in corso.

Paiono dimenticare, al vertice dell’amministrazione Bianco, che da qualche annetto, e chissà per quanto, il comune di Catania è sottoposto ad una drammatica, oltre che misteriosissima “procedura di riequilibrio finanziario pluriennale” che in base all’art. 243-bis, comma 4, del Tuel, sospende tutte le procedure esecutive intraprese nei confronti dell’ente.

E allora, tutta questa fretta di “transigere” e con un “vantaggio” di appena il 5% di “sconto”, sempre ammesso che queste somme siano dovute?

E senza che nessuno metta mano all’incredibile affare dei ricoveri per bisognosi, con un comune che nel 2018 persevera imperterrito a mantenere decine di convenzioni con la clausola del “vuoto per pieno”, tollerando di fatto “tacite proroghe” in realtà vietate dalla legge e non ha neanche uno straccio di regolamento che possa limitarne l’incontrollata lucrosità a spese dei catanesi e soprattutto dei più bisognosi.

Un affare incredibile.

Senza che sia necessario dilungarsi oltre, almeno per adesso, il dato che emerge è abbastanza semplice da comprendere nei suoi essenziali 3 numeretti: negli ultimi 3 mesi, a scadenza di mandato, l’amministrazione Bianco ha firmato 56 “transazioni” come sopra descritte con diverse case di riposo per un importo complessivo di oltre 4 milioni di euro.

Punto.